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03:18 domenica 11 gennaio 2026
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.

The New Republic rinascerà grazie al co-fondatore di Facebook?

21 Maggio 2012

Chris Hughes è stato compagno di stanza di Mark Zuckerberg a Harvard. Ha visto nascere Facebook (TheFacebook, come si chiamava all’epoca) e l’ha co-fondato, diventando presto miliardario. Lo scorso marzo Hughes ha acquistato The New Republic, storico mensile di Washington che è stato per decenni nella gazzetta di politici e intellettuali statunitensi e che negli ultimi anni, però, ha vissuto una grande crisi dovuta all’ascesa del web e la crisi della carta. L’affare di Hughes ha portato sicuramente nuove risorse economiche alla rivista ma sembra destinato a fare rinascere la testata, ripensandola dalle sue fondamenta.

Innanzitutto Hughes, che da marzo è stato direttore, oltreché editore del mensile, ha assunto Kristopher Foer come nuovo direttore. Una scelta studiata: Foer ha già ricoperto con successo quel ruolo per cinque anni, prima di abbandonarlo due anni fa. Il suo “ripescaggio”, ha spiegato il fondatore di Facebook al New York Times, mira a dare una guida forte alla rivista che deve recuperare terreno nei confronti della concorrenza. Soprattutto, ha spiegato il neo-editore, a gioielli giornalistici statunitensi come il New YorkerNew York e Bloomberg Businessweek.

«Voglio che tutti, da Michael Bloomberg a Zadie Smith e Sheryl Sandberg leggano The New Republic» ha dichiarato al quotidiano newyorchese.

Per farlo, ovviamente, ci vorranno risorse, e quelle di certo non mancheranno: Hughes e la sua squadra stanno già lavorando a un nuovo sito internet, l’apertura di una sede a New York e il raddoppio dello staff redazionale (da 15 persone a 30). Il suo investimento sulla storica testata americana, ha detto, è a lungo termine, quindi non è necessario diventare subito profittevoli. La nuova fase del TNR sarà lunga, ma Hughes è sicuro sarà un successo.

(Leggi l’articolo intero su NYTimes.com)

Immagine: Chris Hughes e la sua rivista (via Capital New York)

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