Hype ↓
17:48 martedì 30 giugno 2026
A Balenciaga piace così tanto Substack che è diventata la prima maison di moda a farci una partnership La maison utilizza la piattaforma da tempo: lì ha annunciato l'arrivo di Piccioli e fa anche le dirette streaming delle sfilate
Oltre a quella di Nolan, quest’anno uscirà anche un’altra Odissea: un audiolibro lungo 13 ore narrato dalla voce di Michael Cane clonata con l’AI L'ha fatto l'azienda AI ElevenLabs e sì, Michael Cane ha dato il consenso a clonare la sua voce e no, l'audiolibro non c'entra niente con il film.
Quella per trovare l’ombra, quella per cercare le fontanelle, quella per lamentarsi del caldo e tutte le app di cui abbiamo scoperto di avere un disperato bisogno per colpa dell’ondata di caldo E si chiamano rispettivamente shademaps.app, fontanelle.org e troppocaldo.it. Difficilmente potremo farne a meno nel futuro.
La Filmoteca Española, la Cineteca Nazionale italiana, la Cinémathèque Française e il Filmmuseum di Monaco lavoreranno assieme per ricostruire il leggendario Don Chisciotte di Orson Welles Un'"alleanza" per compiere un'impresa considerata impossibile: portare finalmente a termine il sogno che Welles inseguì per tutta la vita.
Mamdani è riuscito a bloccare per almeno un anno l’aumento dell’affitto di quasi metà delle case di New York «Una vittoria storica per gli inquilini di New York», così il sindaco ha commentato la decisione, ufficializzata dal voto del Rent Guidelines Board.
Dua Lipa ha aperto in Portogallo una biblioteca tutta dedicata a libri censurati o vietati Si chiama Manifesto Library e raccoglie cento libri, divisi in quattro sezioni: potere, controllo, voce e memoria.
Senza il “contributo” degli esseri umani l’ondata di caldo in Europa ci sarebbe stata lo stesso ma la temperatura sarebbe stata di almeno 3,5 gradi più bassa Lo dimostra una ricerca del World Weather Attribution, che ha analizzato i dati climatici di 854 città in 30 Paesi europei.
Per la prima volta nella sua storia Prada ha scelto un ambassador palestinese, il musicista Saint Levant Ovviamente, sui social è arrivata subito la polemica, accesa da un dettaglio nell'outfit dell'artista alla Fashion Week di Milano.

The Makélélé role

Compie 40 anni il centrocampista ex Real Madrid e Chelsea che ha ridefinito il modo di intendere il centrocampo (e soprattutto l'ha rinominato).

18 Febbraio 2013

C’era una volta il “Makélélé role”, ovvero il “ruolo Makélélé”: espressione forgiata in Inghilterra, quando il centrocampista arrivò nella Londra bene del quartiere di Chelsea, contribuendo in maniera decisiva nel portare i blues alla conquista di due Premier League, una FA Cup, una Community Shield e due Carling Cup.

Claude Makélélé nasce 40 anni fa a Kinshasa, ex Zaire, da una padre calciatore che porta la famiglia nell’Île-de-France, a trenta chilometri da Parigi, nel 1977. Claude a 18 anni viene notato e acquistato dal Nantes, in cui gioca per sei anni fino al 1997, quando si trasferisce prima a Marsiglia poi in Galizia, al Celta Vigo. Qui, in due anni, sviluppa quel ruolo di mediano difensivo e playmaker che prenderà, stagioni dopo, il suo stesso nome. Il Real Madrid lo nota e lo acquista.

Anche qui, la sua è una posizione centrale di rottura e ripartenza, e a Madrid, dal 2000 al 2003 guadagna 7 trofei. Vale molti articoli e molte parole il pesantissimo endorsement di Zinedine Zidane, che ebbe a dire, quando il connazionale fu svenduto al Chelsea, «che senso ha aggiungere un’altra mano di vernice dorata alla Bentley, se vendi l’intero motore?». Metafora sottile ed elegante, certo più del diktat del presidente Pérez («non ci mancherà Makélélé, ha una tecnica mediocre, gli manca il talento e la velocità per recuperare palla») che rimane scolpito a memoria della sua ignoranza sulla pagina Wikipedia sua e su quella dell’ex centrocampista.

Prima qualche difficoltà con Ranieri, ma sarà Mourinho che prenderà Makélélé e lo sistemerà al centro del suo sistema di gioco, come un fondamentale elemento di superiorità a centrocampo. Così il portoghese spiegò, in un’intervista, il suo progetto Makélélé-centrico «Se a centrocampo ho un triangolo – due davanti e Makélélé dietro – avrò sempre un vantaggio su un 4-4-2 con i centrocampisti centrali in linea. Questo perché avrò sempre un uomo in più. Si comincia da Makélélé, tra le linee. Se nessuno lo pressa, può vedere tutto il campo, e ha tempo. Se viene chiuso, significa che uno dei due centrocampisti centrali si è aperto. Se rimangono chiusi e invece sono le ali avversarie che stringono a pressare, vuol dire che ci sarà spazio sulle nostre fasce, per le nostre ali o per i terzini. Non c’è niente che un puro 4-4-2 possa fare per fermare tutto questo».

Con il Chelsea vince molto, e torna in Francia in un Paris Saint-Germain ancora “povero”, nel 2008, per giocare le ultime tre stagioni. È, il 2008, l’anno dell’esplosione del Barcellona di Guardiola, in cui sì, una sorta Makélélé era rappresentato da Busquets, ma in cui la fase difensiva e quella offensiva si mischiavano, si fondevano, tutto troppo diverso da quel Real Madrid “spezzato”, con Roberto Carlos, Ronaldo, McManaman, Raul, Figo, in cui Claude Makélélé esplose. «Ho imparato davvero questo ruolo» ha detto «al Real Madrid, dove se stavamo perdendo 1-0, dicevamo, “Bene, chiudiamo la saracinesca”. I quattro dietro e quello davanti  a loro – io – allora si concentravano solo sulla fase difensiva, lasciando gli altri andare avanti e fare quello che dovevano fare. Loro prendevano i rischi, io mi occupavo degli attacchi avversari». Normale, quindi, che in 802 partite totali Makélélé abbia segnato soltanto 26 reti (la maggior parte delle quali al Nantes e al Celta).

Forse oggi è Daniele De Rossi  quello che più ricorda il profilo del francese, completo sia in interdizione che in fase di regia. Ma va ricordato che sono stati pochissimi i giocatori meritevoli di vedere il proprio nome inserito in un vero e proprio dizionario del calcio: il Panenka Penalty, il Cruyff Turn, e il Makélélé Role.

Un riassunto (purtroppo soltanto linkabile) di Uefa.com sull’importanza di Claude Makélélé è visibile (e caldamente consigliato) qui.

Articoli Suggeriti
Tutto casita e chiesa: l’improbabile ma non impossibile crossover tra Bad Bunny e Papa Leone a Madrid

In questo fine settimana il Pontefice e la popstar più famosa del mondo saranno entrambi a Madrid. E le rispettive "diplomazie" stanno facendo di tutto per favorire un incontro.

Dua Lipa ha pubblicato gratuitamente su YouTube il film concerto di Radical Optimism nonostante avesse ricevuto offerte milionarie dalle piattaforme streaming

Si intitola Dua Lipa - Live From Mexico, dura due ore e in nemmeno una settimana ha già superato i due milioni di visualizzazioni.