Hype ↓
17:58 venerdì 2 gennaio 2026
Le azioni di Warner Bros. sono salite del 170 per cento da quando è iniziato il triangolo con Netflix e Paramount L'offerta d'acquisizione di Netflix e la battaglia con Paramount hanno trasformato Warner nel titolo più desiderato del 2025.
Xavier Dolan ha confermato che non è più in pensione e che quest’anno girerà un nuovo film Dopo aver annunciato l’addio al cinema nel 2023, il regista ha deciso di tornare a lavoro e ha mostrato una nuova sceneggiatura su Instagram.
Anche quest’anno lo Studio Ghibli ha festeggiato il Capodanno pubblicando un nuovo disegno di Hayao Miyazaki Sui social dello studio è apparso il disegno di Miyazaki che celebra nel 2026 l'anno del cavallo, secondo lo zodiaco cinese.
Secondo le prime ricostruzioni, il rogo di Crans-Montana sarebbe stato causato dalle stelle filanti infilate nelle bottiglie di champagne Una foto mostrerebbe il momento dell’innesco del rogo durante i festeggiamenti di Capodanno, costato la vita a quarantasette persone.
Martin Scorsese ha scritto un editoriale sul New York Times in cui spiega perché Misery è il miglior film di Rob Reiner In un commosso editoriale, Scorsese ha individuato nel thriller del 1990 l’apice della filmografia del collega, ricordando la loro amicizia.
Dopo il documentario su Diddy arriverà un documentario sui figli di Diddy che parlando di Diddy Justin e Christian Combs racconteranno il rapporto col padre in una docuserie che uscirà nel 2026 e di cui è già disponibile il trailer.
La crisi climatica sta portando alla velocissima formazione del primo deserto del Brasile La regione del Sertão sta passando da arida a desertica nell'arco di una generazione: un cambiamento potenzialmente irreversibile.
L’episodio di Stranger Things in cui Will fa coming out è diventato quello peggio recensito di tutta la serie E da solo ha abbassato la valutazione di tutta la quinta stagione, nettamente la meno apprezzata dal pubblico, almeno fino a questo punto.

Per il New Yorker è meglio vedere The Irishman su Netflix che al cinema

03 Dicembre 2019

A Richard Brody, critico cinematografico del New Yorker, The Irishman di Martin Scorsese è piaciuto tantissimo. Proprio per questo, scrive, «avendolo visto sia sul grande schermo, sia su quello di casa, posso dire che sono riuscito ad apprezzarlo di più la seconda volta». Tra le motivazioni vi sarebbe prima di tutto la durata. Poiché nel corso delle sue tre ore e mezza, guardandolo da casa, «è possibile fermarsi, fare una pausa per riflettere meglio su una scena», così da potersi ritrovare sopraffatti da sentimenti e pensieri.

Vi sono altri motivi per cui, secondo Brody, il film sarebbe maggiormente apprezzabile se guardato con “occhio clinico”, prendendosi tutto il tempo necessario. È il caso della maestosa complessità della costruzione della storia, «raccontata in tre momenti ingegnosamente intrecciati, ovvero le reminiscenze dell’anziano Frank da una casa di cura e due strati di flashback. Uno incentrato su un viaggio intrapreso nel 1975 con Russel, e l’altro basato sui suoi primi incontri e rapporti con la criminalità organizzata». Nonostante l’opera di Scorsese sia ricca di implicazioni politiche e storiche, guardandola attentamente ci si potrà accorgere «anche di quelle metafisiche. Perché l’autore presenta non solo una matassa di scandali intrecciati, ma una visione esistenziale della società», il ritratto di un mondo che deve continuamente fare i conti con i propri fantasmi.

Infine, varrebbe la pena guardare The Irishman da casa per cogliere il senso di tutti i suoi silenzi. «Come quello di Peggy (interpretata da Anna Paquin, ndr) una delle quattro figlie di Frank di cui molto si è detto a proposito dei pochi dialoghi, quasi assenti, a loro assegnati», continua Brody. «Peggy è consapevole, parte dello stesso regime di silenzio che governa la mafia dove le cose peggiori, gli incarichi dati ai sicari, sono appena sussurrati». Ed è a casa che simili silenzi emergono in tutta la loro potenza, «nel momento in cui ci mettiamo a riflettere. Anche se così la mia visione di The Irishman è durata cinque ore».

Articoli Suggeriti
Timothée Chalamet è diventato il primo uomo a salire in cima alla Sfera di Las Vegas, tutto per promuovere il suo nuovo film Marty Supreme

È l'ultima trovata di quella che è già considerata la migliore campagna promozionale della storia del cinema. Grazie anche e soprattutto agli sforzi di Chalamet.

Kristin Cabot, la donna del cold kiss-gate, ha detto che per colpa di quel video non trova più lavoro e ha paura di uscire di casa

Quel video al concerto dei Coldplay in cui la si vedeva insieme all'amante è stata l'inizio di un periodo di «puro orrore», ha detto al New York Times.

Leggi anche ↓
Timothée Chalamet è diventato il primo uomo a salire in cima alla Sfera di Las Vegas, tutto per promuovere il suo nuovo film Marty Supreme

È l'ultima trovata di quella che è già considerata la migliore campagna promozionale della storia del cinema. Grazie anche e soprattutto agli sforzi di Chalamet.

Kristin Cabot, la donna del cold kiss-gate, ha detto che per colpa di quel video non trova più lavoro e ha paura di uscire di casa

Quel video al concerto dei Coldplay in cui la si vedeva insieme all'amante è stata l'inizio di un periodo di «puro orrore», ha detto al New York Times.

I Labubu diventeranno un film e a dirigerlo sarà Paul King, il regista di Paddington e Wonka

Se speravate che l'egemonia dei Labubu finisse con il 2025, ci dispiace per voi.

La Romania spenderà un miliardo di euro per costruire Dracula Land, un enorme parco giochi a tema vampiri

Il parco verrà costruito vicino a Bucarest e l'intenzione è di competere addirittura con Disneyland Paris.

Il distributore americano Neon ha organizzato una proiezione per soli manager di No Other Choice di Park Chan-wook, che è un film su un uomo che uccide manager

Con tanto di lettera indirizzata a tutti i Ceo delle aziende Fortune 500, invitati a vedere il film il 17 dicembre a New York alle ore 17 locali.

Per i veri amanti del trash, All’s Fair è stato un sogno che si realizza

La serie di Ryan Murphy con protagonista Kim Kardashian è stata descritta come la peggiore di tutta la storia della televisione. Ma chi ama davvero la tv spazzatura sa di aver visto un classico immediato, un capolavoro del genere.