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Kim Jong-un e sua figlia vestiti uguali che sparano assieme al poligono di tiro sono la più surreale immagine di genitorialità mai vista La giovane Kim Ju Ae, erede designata del Supremo leader, ha mostrato le sue doti balistiche in una splendida giornata padre-figlia al poligono.
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Dopo quasi un millennio, l’Inghilterra si è decisa ad abolire definitivamente i seggi ereditari della Camera dei Lord Ne erano rimasti 92, che il governo laburista ha cancellato. Concedendo ad alcuni Lord, però, di diventare parlamentari a vita.
I protagonisti di The Voice of Hind Rajab, candidato all’Oscar per il Miglior film internazionale, non saranno alla cerimonia perché gli Usa vietano l’ingresso ai cittadini palestinesi Ad annunciarlo sono stati gli attori e le attrici del film, con una dichiarazione congiunta pubblicata sui loro profili social.
È stato annunciato il sequel di KPop Demon Hunters ma i registi hanno già detto che ci sarà molto da aspettare prima di vederlo Maggie Kang e Chris Appelhans hanno messo le mani avanti e avvisato i fan: i tempi di lavorazione saranno lunghi, molto lunghi.
La nuova Guida suprema dell’Iran ha detto di aver scoperto di essere la nuova Guida suprema dell’Iran guardando la tv Lo ha fatto nel suo primo messaggio alla nazione, letto da un annunciatore sui canali della tv di Stato. Per il momento, il nuovo ayatollah ancora non si è fatto vedere in pubblico.

Tutta l’arte di un uovo

Un libro edito da Taschen racconta l’uovo dal punto di vista artistico e da quello storico-culinario, a metà tra archivio iconografico e ricettario.

di Studio
13 Febbraio 2023

L’uovo è al tempo stesso l’ingrediente di una quantità incalcolabile di ricette e l’alimento più semplice, veloce ed economico da cucinare in assoluto. Ma l’uovo è anche, in virtù del suo significato biologico, una delle più potenti e usate metafore visive nell’arte. Da questo presupposto parte un’affascinante monografia edita da Taschen e curata dal magazine The Gourmand, la rivista inglese diretta da David Lane che racconta il cibo e lo fotografa come nessun’altra, e che esce come primo volume di una vera e propria collana della rivista pubblicata dalla storica casa editrice. «Le uova sono dappertutto» si legge nell’introduzione che racconta quanto la rappresentazione dell’uovo sia antica (un affresco romano pare sia la prima testimonianza) e importante. Appare la famosa Pala di Brera di Piero Della Francesca (esposta alla Pinacoteca omonima), del 1472, considerato un grande saggio prospettico e al cui centro, proprio in funziona prospettica oltre che simbolica, appeso a un filo che scende dal soffitto a volta, c’è un uovo di struzzo che aleggia sul gruppo umano composto da Madonna, Bambino e santi assortiti.

Le “opere” che seguono sono un’appassionante collezione d’arte monotematica, tra cui vale la pena citare le stranianti nature morte di Cedric Morris, un bellissimo Man Ray con conchiglia più uova, le uova pop di Andy Warhol e quelle di Urs Fischer, un Magritte e un Dalì, uno dopo l’altro. Non si sa se di opera d’arte (o di performance) si possa parlare, ma si ricorda poi la storia già mezza dimenticata, pur essendo recentissima, come succede sempre alle storie dell’era digitale, del World Record Egg, la stock photo di un uovo su sfondo bianca postata nel 2019 dal creativo pubblicitario inglese Chris Godfrey da un account creato ad hoc, che fino a prima della vittoria della Coppa del mondo dell’Argentina è stato il post Instagram con più like della storia (56,1 milioni). Leggendo si finisce per ossessionarsi con la perfezione estetica delle forme, ma c’è spazio anche per soddisfare altri sensi oltre a quello della vista. La corposa seconda parte del libro affronta infatti la grande varietà di pietanze che si basano sull’uovo. Tralasciando tutti i piatti, o persino i cocktail, in cui l’uovo partecipa in piccola o grande parte (carbonara, nizzarda o quiche lorraine, più ovviamente un’infinità di dolci), il vero purista amerà soffermarsi sulle ricette “semplici”, cercando di valutare, come spesso succede parlando di uova in famiglia, su quale sia la sua preferita. L’occhio di bue o l’uovo sodo? L’omelette o l’uovo in camicia? Se ne potrebbe parlare per ore. Continuando a leggere salgono intanto ricordi ancestrali di zabaioni preparati dalla nonna e, chiuso il libro, quella è la prima cosa che si vorrebbe andare a preparare.

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