Dei Lumiere e dei cimiteri della Galizia, del teatro e della danza, del corpo e di psicologia della Gestalt: di tutto questo, e ovviamente di cinema, abbiamo parlato con il regista di uno dei film più amati, odiati, premiati e discussi dell'ultimo anno.
Il trailer di The Climate Limbo, il documentario sulle migrazioni e i mutamenti climatici
Quando discutiamo di migranti, soprattutto in Italia dove il dibattito è avvelenato dall’opportunismo politico, spesso dimentichiamo il ruolo che i cambiamenti climatici oggi rivestono nell’innescare le migrazioni umane. È su questo tema che vuole riflettere The Climate Limbo, il documentario scritto da Elena Brunello e diretto da Paolo Caselli e Francesco Ferri, che racconta le storie di quanti hanno abbandonato le loro terre perché diventate impossibili da vivere, ma anche di tutti quegli agricoltori e allevatori italiani sul cui lavoro influiscono sempre di più i cambiamenti del clima.
«Sappiamo che il cambiamento climatico è colpa dell’Uomo. Io dico che questa è una buona notizia dopotutto, al contrario di quello che si possa pensare. Perché se fosse stato per cause naturali, estrinseche all’Uomo, non avremmo potuto fare niente. Invece, avendolo causato noi, sappiamo anche come poterlo fermare in tempo», spiega Antonello Pasini, fisico del CNR, uno degli esperti che in The Climate Limbo aiuta a comprendere la connessione tra cambiamenti climatici e azione umana.
Il documentario, promosso dall’Associazione di Promozione Sociale Cambalache e realizzato da Dueotto Film, si muove dalla Nigeria al Bangladesh fino ad arrivare ai piedi dei ghiacciai alpini sotto la guida di Enea Montoli, glaciologo del Centro Euro Mediterraneo per il clima ed esperto di cambiamento climatico e migrazioni. «La fusione dei ghiacciai – spiega lo scienziato – comporterà danni sul turismo, sull’energia idroelettrica e l’approvvigionamento idrico». The Climate Limbo è stato presentato ad Alessandria (città dove ha sede Cambalache) lo scorso 15 marzo in occasione del Global Strike For Future organizzato dagli studenti, e verranno presto annunciate nuove proiezioni in altre città italiane. Il progetto è stato finanziato attraverso il Consorzio delle Ong Piemontesi, con il contributo dell’Unione Europea.
The Climate Limbo Trailer from Dueotto film on Vimeo.
Dei Lumiere e dei cimiteri della Galizia, del teatro e della danza, del corpo e di psicologia della Gestalt: di tutto questo, e ovviamente di cinema, abbiamo parlato con il regista di uno dei film più amati, odiati, premiati e discussi dell'ultimo anno.
Il 19 febbraio 2016 moriva a Milano uno dei più grandi pensatori italiani. Dieci anni dopo, tutti cercano di appropriarsi di lui: destra e sinistra, apocalittici e integrati, intellettuali e populisti. Dimostrando, tutti, di non averlo capito.
La sua leggenda era fondata su due "piccole" e memorabili interpretazioni diventate storia del cinema. Ma Duvall, morto il 15 febbraio a 95 anni, è stato molto di più del comprimario perfetto, del consigliere del Padrino e dell'uomo che amava l'odore del napalm al mattino.