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L’Alligator Alcatraz di Trump non è durata neanche un anno e non è servita quasi a niente Inaugurata l'1 luglio dello scorso anno, è stata chiusa e sono già iniziati i lavori per smantellarla. Tenerla aperta è costato 1 milione di dollari al giorno.
L’ultimo, ridicolo risultato del sovranismo italiano è Emma, l’AI che dà solo risposte sbagliate e deliranti E stata chiusa cinque giorni dopo il lancio e dopo aver sbagliato a rispondere a letteralmente tutte le domande che le sono state fatte.
C’è un mobile game che ti fa “catturare” i gatti randagi che incontri per strada come i Pokémon in Pokémon Go Si chiama CatchCat e ha anche un archivio, molto simile a un Pokedex, in cui i gatti vengono classificati con statistiche e punti esperienza.
Quello che sta investendo l’Europa è un evento climatico estremo chiamato omega block Si tratta di un fronte di alta pressione intrappolato tra due di bassa pressione. In sostanza, di una "cupola" di aria calda schiacciata sul continente.
Il cofondatore di Wikipedia è stato bannato da Wikipedia perché ha provato a cambiare le regole di Wikipedia senza seguire le regole di Wikipedia Larry Sanger ha proposto una riforma di tutto il sistema dell'enciclopedia online, ma a quanto pare lo ha fatto nella maniera sbagliata.
L’album “perduto” dei Deftones, Eros, è stato pubblicato online dopo 18 anni E i fan si sono divisi, tra chi ha accolto la notizia con entusiasmo e chi si è indignato ricordando la storia tragica che portò alla cancellazione di quel disco.
A Londra hanno dovuto cancellare un evento sul caldo estremo a causa del caldo estremo Un evento in cui il tema era trovare il modo di sopravvivere al caldo estremo senza stravolgere la propria vita quotidiana.
In Tasmania stanno installando un monolite artificiale che sarà la “scatola nera” della fine del mondo e dell’estinzione dell’umanità Funzionerà esattamente come la scatola nera di un aereo, registrando l’apocalisse giorno dopo giorno.

Perché il tempo in quarantena è sembrato andare più veloce

21 Maggio 2020

Ripensandoci oggi, che siamo nel mezzo della fase 2 e tentiamo di riabituarci alla nuova normalità, il tempo della quarantena sembra essere volato. È una sensazione che condividono molte persone, come racconta sulla Bbc Claudia Hammond, presentatrice radiofonica e autrice di Time Warped: Unlocking the Mysteries of Time Perception, saggio che indaga proprio le ragioni alla base delle diverse percezioni del tempo. Nonostante all’inizio fossimo tutti preoccupati di come avremmo passato le nostre giornate una volta annullati la mondanità e gli impegni di lavoro, e nonostante in molti fra noi si sono poi lanciati in altrettante attività, dalla cucina alla cura della casa e dei figli fino allo smart working, è difficile oggi distinguere nettamente il tempo che abbiamo passato rinchiusi nelle mura domestiche, con l’obbligo di non uscire.

Uno dei motivi, spiega Hammond, è che creiamo la nostra esperienza soggettiva del tempo nella nostra mente e non sempre corrisponde a ciò che leggiamo sull’orologio o sul calendario: «Stimiamo il tempo che passa in due modi: prospetticamente (quanto è veloce il tempo che passa in questo momento?) e retrospettivamente (da quanto è passata la scorsa settimana o l’ultimo decennio?)». La nuova routine instaurata nel lockdown, per quanto piena di ostacoli, sembra oggi un unico blocco in cui è difficile distinguere un giorno dall’altro o ricordare qualcosa di specifico. Questo perché, essendo stati sempre in casa a fare più o meno le stesse cose, i giorni hanno finito per assomigliarsi tutti, senza che ci fossero dei momenti particolari. Magari ricordiamo dov’eravamo quando il virus è comparso per la prima volta nel nostro Paese, o quando è stata annunciata la quarantena dal governo, o qualche notizia che ci ha colpito e fatto soffrire, ma individuare un momento “domestico” è molto più complicato.

I giorni “sfocati”, infatti, tendono ad accorparsi tutti insieme, identici fra loro, e questo ci impedisce di creare nuovi ricordi, una cosa che è fondamentale per la nostra percezione del tempo. «I ricordi sono uno dei modi con cui giudichiamo quanto tempo è passato. Quando vai in vacanza per una settimana in un nuovo posto, il tempo passa veloce mentre sei via e perché tutto è nuovo, ma quando torni a casa, ti guardi indietro e hai accumulato così tanti nuovi ricordi che spesso sembra di essere stati via molto più di una settimana», scrive Hammond. Con il tempo della quarantena, però, è successo l’esatto contrario: ci è sembrato interminabile mentre lo vivevamo, stretti nel presente, e ora inizia già a sfaldarsi e ad apparire confuso, quasi come un brutto sogno.

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