Il 14 marzo di 30 anni fa usciva PK – Paperinik New Adventures. All'epoca, il nuovo Paperinik era talmente diverso dal resto del fumetto nostrano che in tanti faticarono a capirlo. Oggi, quelle storie sono ricordate con la nostalgia e l'affetto che si devono ai classici.
La scena techno di Berlino è diventata patrimonio Unesco
Il 13 marzo l’Unesco ha annunciato di aver aggiunto sei nuove voci alla lista dei beni del patrimonio culturale immateriale tedesco, lo strumento attraverso cui l’istituzione si occupa di preservare «la ricchezza di conoscenze e competenze che vengono trasmesse da una generazione all’altra» in tutte le parti del mondo: tra queste ora c’è anche la scena techno di Berlino.
Come riportato da Dw, l’inserimento della techno berlinese nella lista è stato accolto come un grande traguardo per la comunità che da anni si riunisce nei famosi club della capitale, primo fra tutti il Berghain (che come raccontavamo qui, già nel 2016 era stato riconosciuto come istituzione culturale dalla legge tedesca), e che, soprattutto in seguito alle chiusure legate alle pandemia, chiedeva un maggiore sostegno da parte delle istituzioni. Come spiega Lutz Leichsenring di Clubcommision, l’organizzazione che dal 2001 si occupa di sostenere i club e di proteggere la scena berlinese, il riconoscimento da parte dell’Unesco rappresenta «un punto di svolta per i produttori techno, gli artisti, i gestori dei club e gli organizzatori di eventi di Berlino».
Berlin techno culture is recognized as a UNESCO World Heritage Site! 💥
This another milestone for Berlin techno producers, artists, club operators and event organizers. https://t.co/Bd1EnvJRN4
— clubcommission (@clubcommission) March 13, 2024
Insieme al canto tradizionale della città di Finsterwalde, al sidro di mele di Viez, all’attività di alpinismo in Sassonia, alla festa bavarese conosciuta come Kirchseeon Perchtenlauf e agli arazzi della regione dell’Assia, la musica techno si aggiunge quindi alle altre 150 forme d’espressione culturale che la Germania si impegna a difendere e proteggere. «Che si tratti di sottocultura o di artigianato tradizionale, tutto questo fa parte della ricchezza del nostro Paese» ha dichiarato allo Spiegel Claudia Roth, ministra della Cultura del governo federale tedesco.
Il 14 marzo di 30 anni fa usciva PK – Paperinik New Adventures. All'epoca, il nuovo Paperinik era talmente diverso dal resto del fumetto nostrano che in tanti faticarono a capirlo. Oggi, quelle storie sono ricordate con la nostalgia e l'affetto che si devono ai classici.
Si tratta, tra l'altro, di due puntate molto importanti perché raccontano la storia dei Dalek, i villain più famosi dell'universo di Doctor Who.
Il film di Kleber Mendonça Filho, che ha già trionfato a Cannes e ai Golden Globe, è candidato a quattro Oscar. Ma al di là dei premi, merita di essere visto per il modo in cui tratta uno dei temi più delicati e fondamentali che ci siano: la memoria storica.