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Grazie al successo dell’Odissea di Nolan, il Met di New York ha deciso di esporre al pubblico la più antica “copia” esistente dell’Odissea di Omero Un papiro risalente all'Egitto tolemaico, che contiene tre versi assenti nella versione canonica dell'opera.
Quattro anni dopo Aftersun, la regista Charlotte Wells ha finalmente annunciato il suo nuovo film Verrà presentato a settembre al New York Film Festival, è un corto che racconta la vita della leggendaria batterista Paula Spiro.
Il più grande baobab del Madagascar sta morendo e la causa della sua morte (ovviamente) è la crisi climatica Ha vissuto per più di mille anni. Poi sono arrivate le piogge eccessive e le infezioni fungine. E adesso non c'è più niente da fare.
Il nuovo film di Jonathan Glazer è un documentario girato con una videocamera dai bambini di Gaza, dell’Ucraina, del Sudan e dello Yemen , questo il titolo scelto da Glazer per il film, verrà presentato al prossimo New York Film Festival.
La foto più bella e difficile dell’eclissi solare l’ha fatta uno skater Lui si chiama Danny Leon e molto probabilmente la sua foto vi è apparsa nel feed. Scattarla è stata una vera e propria impresa.
David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.

La scena techno di Berlino è diventata patrimonio Unesco

14 Marzo 2024

Il 13 marzo l’Unesco ha annunciato di aver aggiunto sei nuove voci alla lista dei beni del patrimonio culturale immateriale tedesco, lo strumento attraverso cui l’istituzione si occupa di preservare «la ricchezza di conoscenze e competenze che vengono trasmesse da una generazione all’altra» in tutte le parti del mondo: tra queste ora c’è anche la scena techno di Berlino. 

Come riportato da Dw, l’inserimento della techno berlinese nella lista è stato accolto come un grande traguardo per la comunità che da anni si riunisce nei famosi club della capitale, primo fra tutti il Berghain (che come raccontavamo qui, già nel 2016 era stato riconosciuto come istituzione culturale dalla legge tedesca), e che, soprattutto in seguito alle chiusure legate alle pandemia, chiedeva un maggiore sostegno da parte delle istituzioni. Come spiega Lutz Leichsenring di Clubcommision, l’organizzazione che dal 2001 si occupa di sostenere i club e di proteggere la scena berlinese, il riconoscimento da parte dell’Unesco rappresenta «un punto di svolta per i produttori techno, gli artisti, i gestori dei club e gli organizzatori di eventi di Berlino». 

Insieme al canto tradizionale della città di Finsterwalde, al sidro di mele di Viez, all’attività di alpinismo in Sassonia, alla festa bavarese conosciuta come Kirchseeon Perchtenlauf e agli arazzi della regione dell’Assia, la musica techno si aggiunge quindi alle altre 150 forme d’espressione culturale che la Germania si impegna a difendere e proteggere. «Che si tratti di sottocultura o di artigianato tradizionale, tutto questo fa parte della ricchezza del nostro Paese» ha dichiarato allo Spiegel Claudia Roth, ministra della Cultura del governo federale tedesco. 

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