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15:49 venerdì 12 giugno 2026
I Gen Z hanno inventato una nuova forma di protesta sui social: pubblicare le deprimenti, esasperanti, scandalose conversazioni con i loro capi Messaggi per stipendi non pagati, contratti non rispettati, in cui si cambiano orari all'improvviso e non si rispetta la malattia. Ne sono stati pubblicati centinaia.
L’agenzia meteorologica giapponese è la prima al mondo a dire che il Super El Niño è ufficialmente arrivato E adesso ci si aspetta che altre agenzie, stabilito il primo precedente, facciano lo stesso. Anche perché gli indizi iniziano a essere tanti.
La FIFA aveva imposto il divieto di portarsi la propria bottiglietta d’acqua alle partite del Mondiale ma dopo le proteste dei tifosi e l’intervento di Mamdani è stata costretta a ripensarci Il sindaco di New York si è schierato con i tifosi dicendo che «nessuno dovrebbe rischiare la disidratazione perché i prezzi sono troppo alti».
La nuova impresa di Peter Thiel è una start up AI che aiuta i ricchi a querelare i giornalisti Si chiama Objection.ai e per una cifra che va da un minimo di 2 mila a un massimo di 15 mila dollari permette di smentire un articolo e denunciare un giornalista.
Ari Aster ha scritto un prequel di Hereditary ma non trova mai il momento giusto per girarlo La sceneggiatura è finita, si tratta "solo" di far partire la produzione. Ma a quanto pare, proprio non trova il tempo.
Thomas Bangalter dei Daft Punk ha pubblicato online un set in cui suona tutte le sue canzoni preferite Lo ha fatto per The Lot Radio, radio di Brooklyn, che ha messo tutto il set online, gratuitamente. Bangalter aveva annunciato nulla, si è semplicemente messo in postazione e ha iniziato a suonare.
Nonostante le aziende ci stiano investendo miliardi, non c’è ancora nessuna prova scientifica che l’AI sia più efficiente e conveniente del lavoro umano Nonostante investimenti che sfiorano già i mille miliardi di dollari, nessuna ricerca scientifica ha ancora dimostrato che le macchine costano meno degli uomini.
Negli Stati Uniti già 70 città hanno imposto il divieto di costruzione di nuovi data center Divieti più o meno lunghi, più o meno temporanei, ma sempre più diffusi. Tra le città che ne hanno già imposto uno ci sono New York, Denver, New Orleans, Seattle e Minneapolis.

Taylor Swift si è finalmente decisa e ha detto che voterà per Kamala Harris

11 Settembre 2024

A detta di praticamente tutti quelli che lo hanno visto (persino di diversi Repubblicani), il dibattito tra Donald Trump e Kamala Harris lo ha vinto quest’ultima. A fugare i già pochissimi dubbi sulla questione ci ha pensato Taylor Swift, che ha finalmente annunciato a chi andrà il suo voto: in un post su Instagram la cantante ha detto che voterà per Kamala Harris «perché combatte per diritti e cause che ritengo debbano essere difese da una guerriera come lei. Credo che [Harris] sia una leader sicura e dotata, e sono certa che possiamo fare molto di più in questo Paese se ci facciamo guidare dalla calma invece che dal caos».

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Taylor Swift (@taylorswift)

Dell’endorsement di Swift si discute ormai da mesi: già Biden aveva provato ad accaparrarselo e in diversi momenti era sembrato vicinissimo all’obiettivo (come sottolineato anche da diversi meme pubblicati da quelle che all’epoca erano le pagine social della sua campagna elettorale). Lo stesso discorso vale per Trump, che l’appoggio di Swift aveva provato a prenderselo con i metodi ai quali ci ha abituato in questi anni: balle inventate di sana pianta e fatte diventare virali su internet. Ne ha parlato anche la stessa Swift nel post con il quale ha annunciato la sua intenzione di voto: «Recentemente mi è stato segnalata un mia versione AI pubblicata sul sito di Donald Trump che annunciava un mio endorsement a suo favore. […] Questo fatto mi ha convinto della necessità di essere assolutamente chiara sulle mie intenzioni elettorali. Il modo più semplice di combattere la disinformazione è dire la verità».

Che in questa campagna elettorale il sostegno di Taylor Swift fosse un fatto – dal punto di vista dell’immagine e della comunicazione, da quello elettorale vedremo – rilevante lo si capisce anche dalle reazioni che il suo annuncio ha generato. Una su tutte è quella di Elon Musk, che nelle ultime settimane si è speso moltissimo a favore di Trump, “intervistandolo” in una diretta streaming su X e accettando la proposta di guidare una commissione nell’eventuale, prossima amministrazione Trump. «Va bene, Taylor… hai vinto… ti darò un figlio e proteggerò i tuoi gatti a costo della mia vita», questo il commento dell’uomo al quale Trump vuole affidare la riforma della pubblica amministrazione americana.

Se vi state chiedendo cosa c’entrano i gatti in tutto questo: Swift ha firmato il suo post di endorsement a Harris definendosi “childless cat lady”. Si tratta di una frecciatina a JD Vance, il candidato vicepresidente repubblicano, che a luglio si era lamentato di una leadership democratica composta da «gattare senza figli». Una leadership alla quale adesso si è aggiunta anche Taylor Swift: i braccialetti dell’amicizia per la campagna elettorale sono già pronti.

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