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Per salvare i suoi cittadini dal brainrot, Singapore ha deciso di pagarli per leggere almeno 15 minuti al giorno Quindici minuti valgono venti monete virtuali, per arrivare a un dollaro di Singapore ne servono mille, cioè cinquanta giorni di lettura.
Dopo che Ed Sheeran ha cacciato Macklemore dal suo tour per aver urlato Free Palestine dal palco, tutti i musicisti che lavoravano al tour lo hanno abbandonato per protesta Finneas O'Connel, Lukas Graham, Aaron Rowe e i Beoga si sono ritirati dal Loop Tour subito dopo la cacciata di Macklemore, in aperta polemica con Sheeran.
A quanto pare, il nuovo ayatollah Mojtaba Khamenei ha due grandi passioni: i film di Christopher Nolan e le startup tech Lo hanno detto il cognato e la suocera, parenti della moglie Zahra Haddad-Adel, uccisa nello stesso attacco in cui è morto il padre Ali, a diversi media vicini al regime.
Per la prima volta nella storia, e “grazie” agli Stati Uniti, ci sono armi anche nello spazio aperto Non esistono dettagli sul tipo di armi ma la US Space Force ha detto che «possono essere impiegate sia a scopo difensivo che offensivo».
Non contento di stare girando già una dozzina di film contemporaneamente, Luca Guadagnino ha pure disegnato una collezione di arredamento e abbigliamento di 140 pezzi per Zara 65 pezzi tra mobili e oggetti per la casa, a cui si affiancano 75 capi tra abbigliamento e accessori. Realizzati nei ritagli di tempo tra un set e un red carpet, si capisce.

Taylor Swift si è finalmente decisa e ha detto che voterà per Kamala Harris

11 Settembre 2024

A detta di praticamente tutti quelli che lo hanno visto (persino di diversi Repubblicani), il dibattito tra Donald Trump e Kamala Harris lo ha vinto quest’ultima. A fugare i già pochissimi dubbi sulla questione ci ha pensato Taylor Swift, che ha finalmente annunciato a chi andrà il suo voto: in un post su Instagram la cantante ha detto che voterà per Kamala Harris «perché combatte per diritti e cause che ritengo debbano essere difese da una guerriera come lei. Credo che [Harris] sia una leader sicura e dotata, e sono certa che possiamo fare molto di più in questo Paese se ci facciamo guidare dalla calma invece che dal caos».

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Dell’endorsement di Swift si discute ormai da mesi: già Biden aveva provato ad accaparrarselo e in diversi momenti era sembrato vicinissimo all’obiettivo (come sottolineato anche da diversi meme pubblicati da quelle che all’epoca erano le pagine social della sua campagna elettorale). Lo stesso discorso vale per Trump, che l’appoggio di Swift aveva provato a prenderselo con i metodi ai quali ci ha abituato in questi anni: balle inventate di sana pianta e fatte diventare virali su internet. Ne ha parlato anche la stessa Swift nel post con il quale ha annunciato la sua intenzione di voto: «Recentemente mi è stato segnalata un mia versione AI pubblicata sul sito di Donald Trump che annunciava un mio endorsement a suo favore. […] Questo fatto mi ha convinto della necessità di essere assolutamente chiara sulle mie intenzioni elettorali. Il modo più semplice di combattere la disinformazione è dire la verità».

Che in questa campagna elettorale il sostegno di Taylor Swift fosse un fatto – dal punto di vista dell’immagine e della comunicazione, da quello elettorale vedremo – rilevante lo si capisce anche dalle reazioni che il suo annuncio ha generato. Una su tutte è quella di Elon Musk, che nelle ultime settimane si è speso moltissimo a favore di Trump, “intervistandolo” in una diretta streaming su X e accettando la proposta di guidare una commissione nell’eventuale, prossima amministrazione Trump. «Va bene, Taylor… hai vinto… ti darò un figlio e proteggerò i tuoi gatti a costo della mia vita», questo il commento dell’uomo al quale Trump vuole affidare la riforma della pubblica amministrazione americana.

Se vi state chiedendo cosa c’entrano i gatti in tutto questo: Swift ha firmato il suo post di endorsement a Harris definendosi “childless cat lady”. Si tratta di una frecciatina a JD Vance, il candidato vicepresidente repubblicano, che a luglio si era lamentato di una leadership democratica composta da «gattare senza figli». Una leadership alla quale adesso si è aggiunta anche Taylor Swift: i braccialetti dell’amicizia per la campagna elettorale sono già pronti.

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