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05:54 domenica 8 febbraio 2026
Per i vent’anni di High School Musical, Disney ha spezzettato il film in 52 video brevi e lo ha pubblicato tutto su TikTok È la prima volta che un produttore e distributore come Disney "adatta" un film per essere visto su un social.
C’è un sito in cui le AI possono affittare degli esseri umani a cui far fare tutto quello che vogliono Si chiama Rentahuman.ai, lo ha lanciato un signore di nome Liteplo, finora (per fortuna) non ha riscosso alcun successo.
Sono state pubblicate le foto della corona tutta ammaccata che i ladri hanno lasciato cadere durante il furto al Louvre Il museo ha diffuso le immagini del gioiello, danneggiato ma ancora integro, in attesa di lanciare un bando per decidere chi la restaurerà.
In realtà, il litigio tra Ghali, Comitato olimpico e ministero dello Sport va avanti da settimane Le polemiche di questi giorni sono il culmine di bisticci che vanno avanti da quando Ghali è stato scelto per partecipare alla cerimonia d'apertura.
Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.

Anche Quentin Tarantino ha ceduto al fascino di Barbenheimer

24 Luglio 2023

Non ci sarebbe da stupirsi, visto che nell’ultimo fine settimana negli Stati Uniti non si è parlato né si è fatto altro. Però ci si immagina che Quentin Tarantino sia una delle poche persone sulla faccia della Terra che per vedere un film non deve mettersi in fila, comprare il biglietto, cercare la seggiola giusta. Ci si immagina che Quentin Tarantino venga invitato ad anteprime private, proiezioni d’élite in cui a vedere il film sono lui e il/la regista dello stesso, ansiosi di conoscere l’opinione dell’illustre collega non appena cominciano a scorrere i titoli di coda. E invece, oggi abbiamo scoperto che Quentin Tarantino ha visto Barbie Oppenheimer come l’uomo qualunque. È andato in un cinema di Westwood, quartiere nella parte ovest di Los Angeles, a vedere il film di Christopher Nolan. È uscito, ha attraversato la strada, è entrato in un cinema di fronte a quello dal quale era appena uscito – meglio sostenere due sale invece di una, con i tempi che corrono – ha comprato i biglietti per Barbie ed è andato a veder pure quello.

Non è tecnicamente una double feature (si definisce così una coppia di film visti uno dopo l’altro, nella stessa sala, nella stessa proiezione) ma ci si avvicina molto. Ed è la conferma che il nessuno è immune al potere attrattivo del Barbenheimer. Non lo è Tarantino e nemmeno Tom Cruise, che pure lui ha detto di aver visto entrambi i film nello stesso giorno. Cosa per niente scontata, considerando che fino a poco prima dell’uscita nelle sale di Mission: Impossible, di Barbie e di Oppenheimer pare che Cruise fosse molto incazzato per il rifiuto dei distributori nordamericani di riservare tutte le sale Imax disponibili negli Stati Uniti e in Canada al suo film.

«Quest’estate è piena di film stupendi da vedere al cinema. […] Ho in programma una double feature che non potrebbe essere più esplosiva o più rosa», ha scritto Cruise su Twitter, annunciando al mondo i suoi piani per il fine settimana. «Venerdì vedrò Oppenheimer e sabato Barbie». Chissà se lui e Tarantino, nella scelta relativa a quale film vedere per primo, si sono fatti aiutare dall’apposito quiz del New York Times. Di sicuro, c’è che anche loro hanno partecipato all’estate che probabilmente salverà il cinema da un anno che rischiava di essere il più disastroso della storia recente: i quasi 380 milioni incassati da Barbie nel primo fine settimana di programmazione, uniti ai 174 milioni incassati da Oppenheimer, confermano che questa è davvero l’estate dei blockbuster.

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