Ostaggi, kalashnikov, lanciarazzi ed escursioni, tutto per invitare i turisti a considerare l'Afghanistan per la loro vacanza avventurosa.
I Talebani in Afghanistan hanno un nuovo nemico: i giovani che si vestono da Peaky Blinders
Quattro ragazzi di 20 anni sono stati sottoposti a un «programma di riabilitazione» dopo aver sfoggiato outfit ispirati a Tommy Shelby e compari.
Quattro giovani uomini afghani sono stati redarguiti dalla polizia della morale talebana per aver indossato in pubblico e condiviso sui social look ispirati alla serie tv Peaky Blinders. È successo nella provincia occidentale di Herat, dove quattro 20enni hanno girato dei video, pubblicati su YouTube (da un utente ovviamente e su altre piattaforme social, in cui camminavano per strada vestiti con cappotti, gilet e coppole. Nei video il quartetto mostra orgoglioso i propri outfit, suscitando reazioni di sorpresa e curiosità dei passanti.
L’episodio è stato confermato dalle stesse autorità talebane alla Bbc, che le ha contattate per un commento in merito alla vicenda. Il responsabile del Dipartimento provinciale per la Promozione della virtù e la prevenzione del vizio, Saiful Islam Khyber, ha spiegato che «anche i jeans sarebbero stati accettabili, ma i valori della serie Peaky Blinders vanno contro la cultura afghana». Il problema riguarda non solo il taglio occidentale dei completi tre pezzi indossato dai giovani, ma il modello culturale che esso rappresenta: straniero, non in linea con la legge coranica e perciò immorale.
Secondo le autorità, l’intervento è stato motivato anche dall’assenza di qualsiasi riferimento alla cultura afghana negli abiti e nei comportamenti dei ragazzi. «I vestiti che indossavano non hanno alcuna identità afghana e non corrispondono alla nostra cultura. Inoltre le loro movenze erano un’imitazione di attori di una serie britannica», ha aggiunto Khybe, che ha poi spiegato come siano stati sottoposti a un «programma di riabilitazione». La Bbc precisa però che i quattro non sono stati arrestati né incriminati e che, dopo il richiamo e il colloquio con la polizia, sono stati rilasciati.
Lo ha fatto con un reel su Instagram, in cui racconta di essere affascinato tanto dal comportamento dell'animale quanto da quello di chi ne ha fatto un meme.
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