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19:12 giovedì 11 giugno 2026
L’agenzia meteorologica giapponese è la prima al mondo a dire che il Super El Niño è ufficialmente arrivato E adesso ci si aspetta che altre agenzie, stabilito il primo precedente, facciano lo stesso. Anche perché gli indizi iniziano a essere tanti.
La FIFA aveva imposto il divieto di portarsi la propria bottiglietta d’acqua alle partite del Mondiale ma dopo le proteste dei tifosi e l’intervento di Mamdani è stata costretta a ripensarci Il sindaco di New York si è schierato con i tifosi dicendo che «nessuno dovrebbe rischiare la disidratazione perché i prezzi sono troppo alti».
La nuova impresa di Peter Thiel è una start up AI che aiuta i ricchi a querelare i giornalisti Si chiama Objection.ai e per una cifra che va da un minimo di 2 mila a un massimo di 15 mila dollari permette di smentire un articolo e denunciare un giornalista.
Ari Aster ha scritto un prequel di Hereditary ma non trova mai il momento giusto per girarlo La sceneggiatura è finita, si tratta "solo" di far partire la produzione. Ma a quanto pare, proprio non trova il tempo.
Thomas Bangalter dei Daft Punk ha pubblicato online un set in cui suona tutte le sue canzoni preferite Lo ha fatto per The Lot Radio, radio di Brooklyn, che ha messo tutto il set online, gratuitamente. Bangalter aveva annunciato nulla, si è semplicemente messo in postazione e ha iniziato a suonare.
Nonostante le aziende ci stiano investendo miliardi, non c’è ancora nessuna prova scientifica che l’AI sia più efficiente e conveniente del lavoro umano Nonostante investimenti che sfiorano già i mille miliardi di dollari, nessuna ricerca scientifica ha ancora dimostrato che le macchine costano meno degli uomini.
Negli Stati Uniti già 70 città hanno imposto il divieto di costruzione di nuovi data center Divieti più o meno lunghi, più o meno temporanei, ma sempre più diffusi. Tra le città che ne hanno già imposto uno ci sono New York, Denver, New Orleans, Seattle e Minneapolis.
In Svezia la denatalità è così grave che si sta pensando di introdurre la fecondazione assistita “di Stato” Al momento il Servizio Sanitario Nazionale copre i costi per sei tentativi alle persone senza figli. L'attuale governo vuole coprire i costi di tutti i tentativi, per tutti.

Il nuovo film di Sydney Sweeney sta andando così male che il distributore si rifiuta di rivelarne gli incassi

Christy sembra destinato a diventare il peggior flop dell'anno, il quarto consecutivo nel 2025 dell'attrice.

19 Novembre 2025

Anche considerando l’annata davvero infelice per il botteghino statunitense, Christy è davvero un flop con pochi eguali. Il biopic sportivo con protagonista Sydney Sweeney ha segnato infatti il calo più drastico di presenze tra la prima e la seconda settimana della storia del botteghino americano, con un tonfo del  92 per cento. Una batosta professionale non da poco per la star di Euphoria, nuovo,  involontario volto hollywoodiano della destra trumpiana che la sostiene sui social, ma non al cinema. 

I numeri sono così disastrosi da non essere stati pubblicati dal distributore Black Bear. Così i giornalisti di siti specializzati come World of Reel si sono dovuti attaccare al telefono e intervistare un campione di esercenti statunitensi per capire l’entità del crollo di presenze per il film che racconta la vita e la carriera della pugile americana Christy Martin. Secondo le loro stime, il film ha incassato poco più di centomila dollari nel secondo weekend di programmazione, pur avendo mantenuto oltre ottocento dei duemila schermi su cui era uscito una settimana fa. La strategia di distribuzione voluta dall’attrice, che ha prodotto il film, si è rivelata un fallimento. La distribuzione ampia, una mossa in teoria audace, si è scontrato con la mancanza di passaparola e con le tante controversie che circondano la protagonista (non ha certamente aiutato una sua recente intervista a Gq in cui sostanzialmente si rifiuta di dire la sua sulla polemica scoppiata attorno alla pubblicità dei jeans American Eagle di cui è stata testimonial).

Per Sweeney, star televisiva e cinematografica in ascesa (almeno fino a poco tempo fa), è un brutto colpo da incassare, dato che il film rappresentava un tentativo di transizione verso ruoli più maturi e una chance di mostrare il suo talento. Tuttavia gli spettatori non sembrano volerla seguire in questo passaggio al cinema “adulto. Christy, infatti, non è il primo flop del 2025 di Sweeney: prima ci sono stati già AmericanaEden ed Echo Valley.

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La campagna pubblicitaria di American Eagle è stata indubbiamente efficace: i liberal di tutto il mondo hanno abboccato alla provocazione e i conservatori hanno colto al volo l'occasione per ribadire che non si può più dire niente.