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10:27 giovedì 9 aprile 2026
Dopo le polemiche sul mancato finanziamento da parte del Ministero della Cultura, decine di cinema in tutta Italia stanno riportando in sala il film su Giulio Regeni Oltre 60 cinema tra Roma, Milano, Torino, Bologna e Firenze hanno deciso di ricominciare a proiettare il film. E altri se ne stanno aggiungendo ora dopo ora.
Una biblioteca di Chicago cerca persone che sappiano leggere il corsivo per trascrivere dei testi antichi ma fatica a trovarle perché sempre meno persone sanno leggere il corsivo La Newberry Library sta trascrivendo tutti i documenti in corsivo conservati nel suo archivio, ma il progetto prosegue a rilento perché la lettura del corsivo è una competenza rara, ormai.
L’ultimo trend nel turismo è l’extreme daytrip, cioè viaggi all’estero, con voli low cost, che durano un giorno solo e in cui si visita tutto il visitabile in 24 ore senza fermarsi mai È la gitarella in giornata portata all'estreme conseguenze. Di stress, di turistificazione e di impatto ambientale, soprattutto.
Asghar Farhadi ha scritto una lettera in cui chiede a tutto il mondo del cinema di protestare contro Stati Uniti e Israele per quello che stanno facendo in Iran «Al di là di qualsiasi convinzione o posizione, uniamoci per fermare queste azioni disumane, illegali e distruttive», ha scritto il regista.
La partecipazione di Kanye West al Wireless Festival di Londra ha causato un disastro commerciale e una crisi politica Gli sponsor hanno abbandonato il festival, il governo ha negato il visto a Ye, il festival è stato cancellato. Tutto in 48 ore.
Dopo la tregua con l’Iran si è tornati a parlare della “teoria del TACO”, cioè del fatto che Trump Always Chickens Out, Trump si tira sempre indietro Il termine, coniato dal Financial Times, si applica ad almeno dieci occasioni in cui Trump ha fatto grandi minacce per poi battere in veloce ritirata.
Le foto che gli astronauti dell’Artemis II stanno scattando alla Terra e alla Luna sono fatte con l’iPhone Degli iPhone 17 Pro Max, per la precisione. Se siete amanti della fotografia, queste le impostazioni usate dagli astronauti: obbiettivo 2,715mm, apertura f/1.9 e flash disattivato.
Gli Strokes hanno pubblicato il loro nuovo singolo, “Going Shopping”, spedendolo a 100 fan in una musicassetta E assieme alla cassetta, uno slogan che dice tutto: «In the Flesh, it’s Even Sexier». Adesso c'è solo da aspettare l'uscita del nuovo disco, Reality Awaits.

La pandemia minaccia la battaglia contro il surriscaldamento

09 Novembre 2020

Una delle tante ripercussioni a lungo termine della crisi causata dal Coronavirus è sicuramente la battuta d’arresto che ha segnato nella battaglia contro il surriscaldamento globale e il contenimento delle emissioni nocive. Come segnala un report del Guardian, infatti, la prospettiva di una politica orientata verso scelte verdi è al momento sempre più incerta, poiché molti governi nel mondo, alle prese con la gestione di un’emergenza sanitaria tutt’altro che risolta, stanno attualmente investendo nei combustibili fossili per evitare una recessione devastante. Le promesse verso un’economia a basse emissioni di carbonio, insomma, non si stanno concretizzando.

Secondo la classifica stilata dal quotidiano britannico, l’Europa è in prima linea nella tanto decantata “svolta green”, con un investimento del 30 percento dedicato a fini ecologici dei 750 miliardi di euro stanziati dal Recovery Fund. La Francia e la Germania hanno stanziato rispettivamente circa 30 e 50 miliardi di euro come stimolo aggiuntivo per la spesa ambientale, mentre dall’altra parte del mondo la Cina ha i dati peggiori tra le maggiori economie: solo lo 0,3 percento del suo pacchetto è destinato a progetti verdi. Negli Stati Uniti, prima delle elezioni, solo circa 26 miliardi di dollari (poco più dell’1 percento) della spesa annunciata era verde. In almeno 18 delle maggiori economie del mondo, a più di sei mesi dalla prima ondata della pandemia, le riforme varate per la ripresa economica sono ancora dominate da spese che hanno un impatto ambientale dannoso, come i salvataggi per il petrolio o nuove infrastrutture, superando i benefici climatici positivi di qualsiasi spesa verde. Secondo l’analisi, solo quattro Paesi – Francia, Spagna, Regno Unito e Germania – e l’Unione europea dispongono infatti di pacchetti che produrranno un vantaggio ambientale netto.

Ma la vittoria di Joe Biden potrebbe cambiare le carte in tavola: sebbene il nuovo presidente dovrà molto probabilmente affrontare una maggioranza repubblicana al Senato – maggioranza che è assolutamente contraria al Green New Deal, come ha chiarito Mitt Romney tra gli altri solo ieri – se i piani di Biden per uno stimolo verde da 2 trilioni di dollari fossero pienamente implementati, gli Stati Uniti supererebbero l’Europa come il più grande investitore in un futuro a basse emissioni di carbonio. I ricercatori interpellati dal Guardian sottolineano però che se anche una parte del piano di Biden venisse approvata, com’è certamente più realistico, sarebbe comunque uno stimolo trasformativo, perché di fatto gli Stati Uniti potrebbero avviare una dinamica a livello globale, in particolare con la Cina, per una ripresa verde.

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