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17:40 mercoledì 20 maggio 2026
La NATO è preoccupata che se la guerra in Iran dovesse continuare si ritroverà senza armi e munizioni perché gli Stati Uniti ne stanno usando troppe Finora gli Usa hanno speso 29 miliardi di dollari per una guerra di cui non si vede la fine e ancora non è chiaro lo scopo.
C’è una gran polemica nel mondo letterario perché la Premio Nobel Olga Tokarczuk ha detto di aver usato l’AI durante la stesura del suo nuovo libro Cosa che in realtà non ha mai detto, come si è affretta a spiegare lei stessa in un comunicato stampa in cui precisa che l'AI non scriverà mai al posto suo.
Se siete in Sicilia e incontrate Mick Jagger, sappiate che è lì perché interpreta il padre di Josh O’Connor nel nuovo film di Alice Rohrwacher La sua parte però sarà piuttosto breve, poco più di una scena accanto a Kyo, il personaggio interpretato da Josh O'Connor.
Il prezzo del desideratissimo Royal Pop di Swatch e Audemars Piguet è già crollato ma era assolutamente prevedibile Molti reseller stanno dunque scoprendo solo ora che passare ore in fila ad aspettare forse non è stata la più sensata delle decisioni.
Cate Blanchett produrrà l’adattamento cinematografico di Fashionopolis, il famosissimo libro-denuncia sul fast fashion di Dana Thomas Lo farà con la sua società di produzione, Dirty Films. Il film verrà scritto (e co-prodotto) dalla stessa Dana Thomas e diretto da Reiner Holzemer.
La Presidente irlandese Catherine Connolly ha detto di essere orgogliosa di sua sorella Margaret, medico di bordo della Global Sumud Flotilla arrestata dalle forze armate israeliane Lo ha detto durante un incontro con re Carlo a Buckingham Palace. E ha aggiunto di essere anche «molto preoccupata».
Sta per uscire un gioco da tavolo in cui interpreti un lavoratore che deve sopravvivere alla vita in ufficio senza andare in burnout Si chiama Burnout e lo hanno ideato due ragazzi che hanno lasciato il loro lavoro per dedicarsi solo al game design. E anche per scampare al burnout.
Dopo 55 anni di oblio e censura, a Cannes verrà finalmente presentata la versione restaurata de I diavoli di Ken Russell E dopo la prima a Cannes, a ottobre verrà una nuova distribuzione nelle sale e soprattutto una nuova versione home video da collezione.

Stress da città

14 Ottobre 2015

Vivere in una città piuttosto che in un piccolo centro rurale, aumenta lo stress. Non è una novità, ma cosa rende l’ambiente cittadino così stressante? Ne parla il Guardian, analizzando diversi studi, che hanno provato a costruire una relazione stabile tra stress e grandi centri urbani. Tra questi quello di Andreas Meyer-Lindenberg del Central Institute of Mental Health di Mannheim, che  ha studiato «i fattori cittadini che possono causare stress, studiando un range di questi tra cui tossine, fattori sociali, rumore e inquinamento».

Lo studio di Meyer è concentrato sulle città occidentali, ma potrebbe essere molto interessante spostarlo a quelle in via di sviluppo. Secondo Victoria Pinoncely, ricercatrice del Royal Town Planning Institute, infatti, «la mancanza di dati disponibili nelle città in via di sviluppo sottolinea una preoccupante mancanza di conoscenza dell’impatto che certi fattori possono avere sulla salute mentale». Tra le principali cause che il Guardian evidenzia c’è la densità abitativa di una città. Nelle cttà, inoltre risulta fondamentale lo status economico. Il denaro può essere un buon anestetico allo stress, perché può garantire quartieri migliori, spazi abitativi migliori e soprattutto delegare i lavori più stressanti (ad esempio, assumendo qualcuno per le pulizie).

Life In Egypt One Hundred Days After The Resignation Of President Mubarak

In ultima analisi c’è il traffico, e in particolare il rumore da questo generato, fattore universalmente conosciuto come causa di stress, anche se difficilmente misurabile nella sua soggettività. Secondo Daniel Pope infatti «alcune persone che vivono in città potrebbero trovare disturbante il rumore degli animali che si sente in campagna, altri potrebbero perdere il sonno in città a causa del rumore della auto. Ci sono davvero troppi fattori diversi a cui si è abituati». Recenti ricerche svolte a Maastricht hanno evidenziato come gli abitanti in quartieri della città molto popolosi presentino uno stato mentale peggiore degli altri. Il fenomeno è collegato allo stimolo prodotto dal rumore sul sistema nervoso, che aumenta la pressione sanguina.

In un suo libro Khaled Al Khamissi descriveva così i tassisti del Cairo, una delle città più rumorose della Terra: «Essere seduti costantemente in macchine fatiscenti indebolisce le loro spine dorsali, e le incessanti urla che arrivano dalla strada distrugge il loro sistema nervoso».

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