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02:32 martedì 17 marzo 2026
Il creatore di Fortnite sta usando i miliardi guadagnati con il videogioco per comprare foreste e salvarle dall’abbattimento Tim Sweeney sta usando il suo patrimonio personale per salvare milioni di chilometri quadrati di foresta, sottraendoli alla speculazione immobiliare.
Agli Oscar due film hanno vinto lo stesso premio e così molte persone hanno scoperto che agli Oscar si può pareggiare e che è già successo sette volte in passato È avvenuto nella categoria Miglior cortometraggio live action, dove il premio lo hanno vinto sia The Singers che Two People Exchanging Saliva.
In Voce Triennale arriva Equinozio, tre giorni e tre notti di concerti, performance e talk per festeggiare l’inizio della primavera Da venerdì 20 a domenica 22 marzo «una lunga e leggera progressione di danze», come l'ha definita il curatore Carlo Antonelli.
Macron ha usato una canzone dei Justice come colonna sonora del video in cui presenta il nuovo arsenale nucleare francese Il post è stato successivamente modificato per rimuovere la canzone, lasciando solo le parole nette del Presidente sull’invincibilità delle armi nucleari francesi.
Il siparietto tra Anna Wintour e Anne Hathaway sul palco degli Oscar è la miglior trovata della campagna promozionale del Diavolo veste Prada 2 Non c'è ancora la certezza matematica della sua partecipazione al sequel, ma sul palco degli Oscar di ieri si è molto immedesimata nel ruolo di Miranda Priestly.
A Sean Penn importa così poco di aver vinto l’Oscar che non si è presentato alla cerimonia e non ha mandato nessuno a ritirare il premio al posto suo «Non ha potuto essere qui questa sera, o non ha voluto, quindi ritirerò il premio a suo nome», ha detto Kieran Culkin, che ha ritirato il premio per lui.
Il “No to War and Free Palestine” di Javier Bardem è diventato il momento più rivisto e commentato di questi Oscar L'attore è salito sul palco del Dolby Theatre di Los Angeles per presentare il premio al Miglior film internazionale. Ma prima ha voluto lanciare un messaggio.
Due episodi di Doctor Who degli anni ’60 che si pensava fossero andati perduti sono stati ritrovati in uno scatolone nella casa di un collezionista Si tratta, tra l'altro, di due puntate molto importanti perché raccontano la storia dei Dalek, i villain più famosi dell'universo di Doctor Who.

Perché sui cappelli ci sono i pon pon

16 Gennaio 2017

The Outline prova a rispondere a una delle questioni irrisolte più difficilmente spiegabili dell’inverno: la presenza di piccoli (o meno piccoli) agglomerati di tessuto sull’estremità superiore dei cappelli che indossiamo per ripararci dal freddo, ciò che chiamiamo pon pon. Le origini dell’apparentemente insensato ornamento possono essere ricondotte a un reperto, una statuetta votiva trovata in Svezia nel 1904 che raffigura uno dei protagonisti della mitologia norrena: nella sua rappresentazione bronzea, il dio vichingo Freyr è visto con un elmetto che termina con ciò che si direbbe, beh, proprio un pon pon.

pomChe se ne fa un dio nordeuropeo di un pon pon? Come più o meno qualsiasi materia di dibattito, anche questa ha un thread dedicato su Reddit. Secondo una tesi condivisa da un utente, la motivazione ultima della presenza di quella rifinitura va ricercata nel naalbinding, un’antica tecnica di cucitura dei tessuti molto presente nella tradizione scandinava: per coprire le cuciture rimaste, quindi, perché non usare una copertura “mirata” che non desse troppo nell’occhio?

La parola pon pon, spiega The Outline, deriva dal francese pompon, e ha iniziato a venire usata a partire dal XVIII secolo. I cappelli col pon pon erano già usati dalla fanteria napoleonica, con colori diversi a seconda della divisione militare di appartenenza. Anche la Chiesa romana ha indossato per secoli copricapi con un particolare tipo di pon pon: le berrette. Ma, detto questo, perché li indossiamo ancora oggi? Una teoria viene dal sito di Martha Stewart, e pare perlomeno verosimile: i pon pon sono tornati di moda durante la Grande depressione, quando erano un modo cheap per abbellire un cappello.

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In seguito, secondo diverse fonti reperibili online, i pon pon hanno consacrato la loro fama grazie a Michael Nesmith dei Monkees, il celebre gruppo pop rock losangeleno, che indossava sempre un cappello col pon pon. Il magazine ha messo in dubbio questo fatto, chiedendo lumi alla fashion designer – e amante dei pon pon – Caroline Rose Kaufman. La stilista ha detto che «i pon pon sono di moda da quando ho memoria. Ma ho notato che negli ultimi anni i designer li hanno reinventati in modo creativo».

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