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Grazie al successo dell’Odissea di Nolan, il Met di New York ha deciso di esporre al pubblico la più antica “copia” esistente dell’Odissea di Omero Un papiro risalente all'Egitto tolemaico, che contiene tre versi assenti nella versione canonica dell'opera.
Quattro anni dopo Aftersun, la regista Charlotte Wells ha finalmente annunciato il suo nuovo film Verrà presentato a settembre al New York Film Festival, è un corto che racconta la vita della leggendaria batterista Paula Spiro.
Il più grande baobab del Madagascar sta morendo e la causa della sua morte (ovviamente) è la crisi climatica Ha vissuto per più di mille anni. Poi sono arrivate le piogge eccessive e le infezioni fungine. E adesso non c'è più niente da fare.
Il nuovo film di Jonathan Glazer è un documentario girato con una videocamera dai bambini di Gaza, dell’Ucraina, del Sudan e dello Yemen , questo il titolo scelto da Glazer per il film, verrà presentato al prossimo New York Film Festival.
La foto più bella e difficile dell’eclissi solare l’ha fatta uno skater Lui si chiama Danny Leon e molto probabilmente la sua foto vi è apparsa nel feed. Scattarla è stata una vera e propria impresa.
David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.

Stephen King ha scritto una recensione entusiastica di Baby Reindeer

02 Maggio 2024

«Non posso credere che mi abbiano pagato per scrivere di una serie così bella, ma l’hanno fatto»: queste le parole postate su X dall’autore della recensione di Baby Reindeer uscita sul London Times. Ad aver esaltato chiunque abbia letto questo post, è il fatto che l’autore in questione non è un diciottenne aspirante critico cinematografico, ma Stephen King. Il re dell’horror si è anche premurato di sottolineare che non l’ha guardata gratis, ma pagando regolarmente Netflix, come tutti noi comuni mortali. Ha concluso il post con la classica emoji da boomer che si sbellica dalle risate (tutto regolare: l’autore di It e Shining ha 76 anni).

In effetti, in tanti, guardando la potentissima serie di Richard Gadd (la nostra, di recensione, la trovate qui, mentre qui abbiamo parlato della “caccia” alla vera Martha scattata sui social), hanno citato il suo romanzo Misery, da cui è stato tratto il film del 1991 di Rob Reiner, Misery non deve morire. Anche lì c’è un uomo, Paul Sheldon, che si ritrova vittima di una donna, Annie Wilkes, che in questo caso non si “limita” a stalkerarlo, ma lo rapisce e, letteralmente, lo tiene prigioniero in casa sua.

Nella sua recensione King confronta la serie e il suo romanzo, identificando differenze e similitudini. Poi elogia la densità degli episodi della serie: «A differenza della maggior parte degli episodi delle serie in streaming, che possono sembrare gonfiati fino a raggiungere 50 minuti – o anche di più – gli episodi di Baby Reindeer, ciascuno di circa 30 minuti, sono come brevi e veloci coltellate inflitte da un coltello molto affilato», scrive King. E continua affermando che il penultimo episodio è «una delle cose migliori che abbia mai visto in televisione (o nei film, del resto)».

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