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20:14 domenica 5 luglio 2026
I produttori del film di Il mio anno di riposo e oblio hanno dovuto trovare una nuova regista perché Yorgos Lanthimos è stanco e non vuole più girarlo L'adattamento del romanzo di Ottessa Moshfegh sarà diretto da Rose Glass, la regista di Saint Maud e Love Lies Bleeding.
Per l’80esimo compleanno di Syd Barret uscirà un doppio album celebrativo in cui suoneranno anche David Gilmour e Nick Mason dei Pink Floyd Uscirà il il 9 ottobre e si intitolerà Clowns And Jugglers: The Songs Of Syd Barrett, parte di una grande festa in programma a Cambridge, la sua città natale.
In Cisgiordania è stato costruito un “archivio indistruttibile” per conservare, proteggere e tramandare in tutto il mondo la storia della Palestina È un progetto del Museo Palestinese di Birzeit: dentro ci sono mezzo milione di foto, documenti, diari, mappe, filmati e lettere, scaricabili da chiunque ed esponibili ovunque.
C’è un sito che usa le opere di Rothko per le previsioni del tempo Basta digitare il nome di una località qualsiasi del mondo perché un apposito algoritmo selezioni il dipinto dell’artista che meglio corrisponde alla luce e alla temperatura di quel momento.
In Cina è in vendita il primo robot per il supporto emotivo Si chiama U1, ha 88 motori per far sembrare reali i suoi movimenti, AI per imparare a conoscerti ed è progettato per diventare un compagno di vita.
A Hollywood sono convinti di aver già trovato (tra Reddit e YouTube, ovviamente) il prossimo Backrooms e il prossimo Obsession Due fenomeni internettiani come Siren Head e The Mandela Catalogue diventeranno film, confermando che YouTube è ormai per Hollywood un vivaio di registi
Un prete ortodosso greco ha fatto un album doom metal e Pitchfork gli ha dato un voto più alto di quelli dati ad Aphex Twin e Daft Punk Lui si chiama padre Dionysios Tabakis e l'album si intitola Paradise Metal. Voto su Pitchfork: 7.6, più di Discovery e Drukqs.
Una ricerca scientifica ha dimostrato che «nessun bambino sotto i due anni dovrebbe trascorrere regolarmente del tempo davanti allo schermo» È il dato, abbastanza inequivocabile, che emerge da una raccolta di 120 studi sulla questione in cui sono stati coinvolti 424 mila bambini.

Stephen King ha scritto una recensione entusiastica di Baby Reindeer

02 Maggio 2024

«Non posso credere che mi abbiano pagato per scrivere di una serie così bella, ma l’hanno fatto»: queste le parole postate su X dall’autore della recensione di Baby Reindeer uscita sul London Times. Ad aver esaltato chiunque abbia letto questo post, è il fatto che l’autore in questione non è un diciottenne aspirante critico cinematografico, ma Stephen King. Il re dell’horror si è anche premurato di sottolineare che non l’ha guardata gratis, ma pagando regolarmente Netflix, come tutti noi comuni mortali. Ha concluso il post con la classica emoji da boomer che si sbellica dalle risate (tutto regolare: l’autore di It e Shining ha 76 anni).

In effetti, in tanti, guardando la potentissima serie di Richard Gadd (la nostra, di recensione, la trovate qui, mentre qui abbiamo parlato della “caccia” alla vera Martha scattata sui social), hanno citato il suo romanzo Misery, da cui è stato tratto il film del 1991 di Rob Reiner, Misery non deve morire. Anche lì c’è un uomo, Paul Sheldon, che si ritrova vittima di una donna, Annie Wilkes, che in questo caso non si “limita” a stalkerarlo, ma lo rapisce e, letteralmente, lo tiene prigioniero in casa sua.

Nella sua recensione King confronta la serie e il suo romanzo, identificando differenze e similitudini. Poi elogia la densità degli episodi della serie: «A differenza della maggior parte degli episodi delle serie in streaming, che possono sembrare gonfiati fino a raggiungere 50 minuti – o anche di più – gli episodi di Baby Reindeer, ciascuno di circa 30 minuti, sono come brevi e veloci coltellate inflitte da un coltello molto affilato», scrive King. E continua affermando che il penultimo episodio è «una delle cose migliori che abbia mai visto in televisione (o nei film, del resto)».

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