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Una racconto distopico in cui l’AI distrugge l’economia mondiale pubblicato su un blog ha causato una perdita di 200 miliardi sul mercato azionario Secondo alcuni si è trattato di una coincidenza. Secondo altri, il racconto ha mandato nel panico gli investitori e stravolto i mercati per un giorno intero.
Mastro Lindo è andato in pensione dopo 68 anni di onorata carriera nell’industria delle pulizie La multinazionale P&G ha deciso di ritirare il logo e ha dato l'annuncio con una conferenza stampa tenuta dallo stesso Mastro Lindo su Instagram.
Paramount è riuscita a prendersi Warner, ma adesso dovrà pagare quasi tre miliardi di penale a Netflix Che si vanno ad aggiungere ai 77 che spenderà per completare l'acquisizione. Che comunque potrebbe non completarsi, se l'Antitrust non darà il via libera. E in questo caso, Paramount dovrà pagare altri 7 miliardi di multa.
Il ministro della Difesa pakistano ha dichiarato guerra all’Afghanistan con un post su X Per il diritto internazionale, ovviamente, non si può dichiarare guerra a un Paese via social, ma a Khawaja Mohammad Asif sembra non importare.
Non si è capito se è stato Morgan a non voler duettare con Chiello o Chiello a non voler duettare con Morgan nella serata delle cover di Sanremo Morgan ha detto che è stato lui a decidere di non esibirsi con Chiello, Chiello ha detto che la scelta di fare da solo è tutta sua.

La Milano di Steinberg

Il 15 ottobre inaugura alla Triennale la mostra che celebra la città in cui il disegnatore ha vissuto e a cui ha dedicato molte delle sue opere.

di Studio
14 Ottobre 2021

C’è una citazione famosissima di Saul Steinberg (da un’intervista di Sergio Zavoli del 1967) che non solo riassume perfettamente la sua concezione del disegno, ma anche il suo spirito, quel modo intenso e al tempo stesso leggerissimo che aveva di pensare e di vivere: «Il disegno come esperienza e occupazione letteraria mi libera dal bisogno di parlare e di scrivere. Lo scrivere è un mestiere talmente orribile, talmente difficile… Anche la pittura e la scultura sono altrettanto difficili e complicate e per me sarebbero una perdita di tempo. C’è nella pittura e nella scultura un compiacimento, un narcisismo, un modo di perdere tempo attraverso un piacere che evita la vera essenza delle cose, l’idea pura; mentre il disegno è la più rigorosa, la meno narcisistica delle espressioni».

Nel 1933, dopo aver studiato filosofia a Bucarest, il diciannovenne ebreo Saul Steinberg parte per Milano. Per pagarsi gli studi al Politecnico, facoltà di Architettura, disegna vignette umoristiche per le riviste Bertoldo (Rizzoli) e Settebello (Mondadori). Si laurea nel 1940, poco prima dell’entrata in vigore delle leggi razziali fasciste che lo costringono a lasciare l’Italia. Viene rinchiuso a San Vittore e nel campo di internamento di Tortoreto, un periodo che non ha mai voluto rivangare: quando, anni dopo, Adelphi gli propone di scrivere le sue memorie, lui rifiuta. Nel 1942 riesce a ottenere il visto per gli Stati Uniti e si stabilisce a New York, dove comincia a lavorare per il New Yorker. Continua a farlo per quasi sessant’anni, realizzando 642 illustrazioni e 85 copertine. Ma Steinberg non dimentica mai gli anni in Italia e per tutta la vita mantiene contatti con gli intellettuali e gli artisti conosciuti a Milano, in particolare lo scrittore e architetto Aldo Buzzi, tornando spesso a lavorare (e per un certo periodo anche a vivere) in Italia.

Saul Steinberg, Galleria di Milano, 1951 © The Saul Steinberg Foundation/Artists Rights Society (ARS) New York

Saul Steinberg, Woman Seated 1950 – 51© The Saul Steinberg Foundation/Artists Rights Society (ARS) New York

Saul Steinberg, Senza titolo, 1965 © The Saul Steinberg Foundation/Artists Rights Society (ARS) New York

La mostra a Triennale Milano, a cura di Francesca Pellicciari, Italo Lupi e Marco Belpoliti, realizzata insieme alla casa editrice Electa, celebra la città in cui Steinberg ha vissuto e a cui ha dedicato molte delle sue opere. Disegni a matita, a penna, ad acquerello, maschere di carta, oggetti e sculture, documenti e fotografie: circa 350 prestiti da istituzioni come il Jewish Museum e la Hedda Sterne Foundation di New York, il Museum of Fine Arts di Boston, più un importante corpus di opere della Biblioteca Nazionale Braidense recentemente ricevute dalla Saul Steinberg Foundation. L’allestimento disegnato da Italo Lupi, Ico Migliore e Mara Servetto mette in dialogo i lavori di Steinberg con la struttura architettonica del primo piano della Triennale. La mostra si concentra sugli anni di formazione di Steinberg, dal 1933 al 1941, e sul legame che lo unisce all’Italia, presenza ricorrente nei suoi disegni, come testimoniato dai quattro leporelli ideati per il Labirinto per ragazzi, realizzato dallo studio di Architettura BBPR nel 1954 all’interno del Parco Sempione a Milano in concomitanza con la decima Triennale o dalla serie di disegni realizzati negli anni Settanta.

Saul Steinberg, Now!, 1960 – 1965

Saul Steinberg, Senza titolo, 1954 inchiostro su matita su carta

Saul Steinberg, Senza titolo, 1953 inchiostro su carta. Su gentile concessione MIC – Biblioteca Nazionale Braidense, Milano

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