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18:57 giovedì 11 giugno 2026
L’agenzia meteorologica giapponese è la prima al mondo a dire che il Super El Niño è ufficialmente arrivato E adesso ci si aspetta che altre agenzie, stabilito il primo precedente, facciano lo stesso. Anche perché gli indizi iniziano a essere tanti.
La FIFA aveva imposto il divieto di portarsi la propria bottiglietta d’acqua alle partite del Mondiale ma dopo le proteste dei tifosi e l’intervento di Mamdani è stata costretta a ripensarci Il sindaco di New York si è schierato con i tifosi dicendo che «nessuno dovrebbe rischiare la disidratazione perché i prezzi sono troppo alti».
La nuova impresa di Peter Thiel è una start up AI che aiuta i ricchi a querelare i giornalisti Si chiama Objection.ai e per una cifra che va da un minimo di 2 mila a un massimo di 15 mila dollari permette di smentire un articolo e denunciare un giornalista.
Ari Aster ha scritto un prequel di Hereditary ma non trova mai il momento giusto per girarlo La sceneggiatura è finita, si tratta "solo" di far partire la produzione. Ma a quanto pare, proprio non trova il tempo.
Thomas Bangalter dei Daft Punk ha pubblicato online un set in cui suona tutte le sue canzoni preferite Lo ha fatto per The Lot Radio, radio di Brooklyn, che ha messo tutto il set online, gratuitamente. Bangalter aveva annunciato nulla, si è semplicemente messo in postazione e ha iniziato a suonare.
Nonostante le aziende ci stiano investendo miliardi, non c’è ancora nessuna prova scientifica che l’AI sia più efficiente e conveniente del lavoro umano Nonostante investimenti che sfiorano già i mille miliardi di dollari, nessuna ricerca scientifica ha ancora dimostrato che le macchine costano meno degli uomini.
Negli Stati Uniti già 70 città hanno imposto il divieto di costruzione di nuovi data center Divieti più o meno lunghi, più o meno temporanei, ma sempre più diffusi. Tra le città che ne hanno già imposto uno ci sono New York, Denver, New Orleans, Seattle e Minneapolis.
In Svezia la denatalità è così grave che si sta pensando di introdurre la fecondazione assistita “di Stato” Al momento il Servizio Sanitario Nazionale copre i costi per sei tentativi alle persone senza figli. L'attuale governo vuole coprire i costi di tutti i tentativi, per tutti.

A Berna c’è la statua di un gigante mangia-bambini, ma nessuno sa perché

13 Marzo 2017

Kornhausplatz è una delle piazze più antiche di Berna, parte della cittadella medievale che è servita da nucleo centrale dell’espansione della città elvetica. Al suo centro sorge un’imponente fontana con una scultura dai toni piuttosto splatter: un gigante è raffigurato nell’atto di mangiare un neonato che si trova per metà già nella sua bocca, e in una sacca ai suoi piedi tiene un altro gruppo di spaventatissimi bambini. Di questa statua si sa soltanto che è stata eretta nel 1546, ma nessuno è mai riuscito a capire perché: esistono solo supposizioni.

538662148_6a2a021336La prima teoria vuole che il Kindlifresser, com’è nota la scultura, sia stato eretto come una sorta di monito alla comunità ebrea, dato che indossa un copricapo simile al Judenhut che gli ebrei erano costretti a indossare al tempo; la seconda ci vede una rappresentazione di Crono, il dio greco che il mito vede nel ruolo di divoratore dei suoi figli; la terza supposizione sostiene che si tratti del fratello del duca Bertoldo V, il fondatore di Vienna, così preoccupato dalla fama del fratello da essere impazzito e aver iniziato a prodigarsi nel turpe atto pedofago.

Ovviamente – come riporta Atlas Obscura, che ha dedicato un articolo alla misteriosa statua bernese – nessuna di queste teorie potrebbe essere quella giusta: c’è la possibilità che si tratti di una sorta di uomo nero mutuato dalla Fastnacht, il carnevale locale, e che il terrore che ha continuato a incutere per cinquecento anni ai bambini svizzeri fosse parte del suo ruolo pedagogico, a volerlo chiamare così, che avevano immaginato i suoi costruttori.

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