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12:09 giovedì 11 giugno 2026
Ari Aster ha scritto un prequel di Hereditary ma non trova mai il momento giusto per girarlo La sceneggiatura è finita, si tratta "solo" di far partire la produzione. Ma a quanto pare, proprio non trova il tempo.
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Nonostante le aziende ci stiano investendo miliardi, non c’è ancora nessuna prova scientifica che l’AI sia più efficiente e conveniente del lavoro umano Nonostante investimenti che sfiorano già i mille miliardi di dollari, nessuna ricerca scientifica ha ancora dimostrato che le macchine costano meno degli uomini.
Negli Stati Uniti già 70 città hanno imposto il divieto di costruzione di nuovi data center Divieti più o meno lunghi, più o meno temporanei, ma sempre più diffusi. Tra le città che ne hanno già imposto uno ci sono New York, Denver, New Orleans, Seattle e Minneapolis.
In Svezia la denatalità è così grave che si sta pensando di introdurre la fecondazione assistita “di Stato” Al momento il Servizio Sanitario Nazionale copre i costi per sei tentativi alle persone senza figli. L'attuale governo vuole coprire i costi di tutti i tentativi, per tutti.
Il nuovo disco degli Xiu Xiu è un “adattamento musicale” di Eraserhead di David Lynch Dopo aver dedicato un disco a Twin Peaks, la band ne fa uno tutto incentro sull'opera prima di Lynch. Esce il 10 luglio, si intitola Eraserhead Xiu Xiu.
I Mondiali negli Stati Uniti stanno avendo un grosso problema con i permessi di soggiorno e i controlli agli aeroporti Visti negati a calciatori e arbitri, controlli severissimi, tifosi che scoprono all'improvviso di non poter più entrare negli Usa. Senza che ci sia una spiegazione ufficiale.
A Roma e Firenze si terranno i raduni dei gratuitisti, “allievi” di Mark Fisher che vogliono la settimana lavorativa di 24 ore, salario minimo di 1560 € e reddito di base universale Rispettivamente il 12 e il 13 giugno, due incontri a base di un po' meme, un po' di politica e un po' di filosofia per immaginare un mondo postlavorista.

Al MoMA adesso c’è una stanza completamente ricoperta di fogli di cioccolato

20 Settembre 2023

La Chocolate Room dell’artista pop Ed Ruscha è arrivata al Museum of Modern Art di New York. L’installazione occupa una sola stanza e dev’essere rifatta ogni volta che viene presentata, perché è completamente ricoperta da fogli di carta serigrafati con cioccolato. Ruscha creò originariamente quest’opera nel 1970 per il padiglione degli Stati Uniti durante la 35a Biennale di Venezia. Durante quel periodo, racconta Ana Torok, l’artista aveva provato a usare moltissimi tipi di sostanze insolite nelle sue incisioni e aveva perlustrato i supermercati locali alla ricerca di nuovi materiali. Alla fine vide piccoli tubetti metallici di pasta di cioccolato Nestlé che gli ricordavano i tubetti metallici dei suoi colori a olio, e così decise di usare il cioccolato, serigrafando quel cioccolato su centinaia di fogli di carta e affiancando quei fogli su tutte e quattro le pareti della stanza.

Per il debutto dell’installazione al MoMA è stata utilizzata una macchina da stampa posizionata direttamente nel museo, così da poter serigrafare manualmente la pasta di cioccolato su centinaia di fogli di carta che poi vengono immediatamente utilizzati per rivestire l’intera stanza, dal pavimento al soffitto. La Chocolate Room fa parte della retrospettiva più completa mai realizzata sul lavoro di Ed Ruscha. La mostra, recensita con entusiasmo dalla critica (qui ad esempio l’approfondito articolo del Guardian), comprende più di 200 opere. «Non ho la Senna come Monet, ho solo la US 66 tra Oklahoma e Los Angeles»: è la frase dell’artista scelta dal MoMA per introdurre la presentazione della mostra. Ed Ruscha / Now Then presenterà oltre 200 opere, tra cui pittura, disegno, stampe, fotografia, libri d’artista, film e installazioni, realizzate con materiali che vanno dalla polvere da sparo al cioccolato, e si ispirano a oggetti quotidiani e familiari, dai distributori di benzina al logo della 20th Century Fox. Esplorando i contributi fondamentali di Ruscha all’arte americana del Dopoguerra così come gli aspetti meno conosciuti della sua carriera (lunga oltre sessant’anni), la mostra offre nuove prospettive su un corpus di opere che ha influenzato generazioni di artisti, architetti, designer e scrittori.

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