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Il brand di Pat McGrath, una della make up artist più famose al mondo, ha dichiarato bancarotta E però ha già trovato nuovi investitori che sosterranno con 30 milioni la ristrutturazione dell'azienda.
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Dal 19 marzo Milano avrà una via dedicata all’anarchico partigiano Giuseppe Pinelli Prenderà il posto dell'attuale via Micene, in zona San Siro, a due passi da dove viveva. Sulla targa ci sarà scritto "Via Giuseppe Pinelli, anarchico partigiano".
L’Iran è riuscito quasi ad azzerare il traffico nello Stretto di Hormuz usando le onde elettromagnetiche contro le navi È il jamming dei sistemi di navigazione che usano il Gps, una tecnica di guerra elettronica sempre più usata ed efficace.
Wikipedia ha modificato le pagine di diverse città della Striscia di Gaza descrivendole come se non esistessero più Dalle modifiche è nata un'accesa polemica, con molti che hanno ricordato come migliaia di persone vivano ancora in quei posti, anche se distrutti.
Il bilocale che fu la prima casa di Pasolini a Roma è diventato un museo e si può visitare L'appartamento fu acquistato nel 2024 dal produttore Pietro Valsecchi, che lo ha poi donato al Ministero della Cultura.
Diecimila scrittori hanno pubblicato un libro vuoto per protestare contro le aziende che “rubano” le loro opere per addestrare le AI Si intitola Don't steal this book e tra i firmatari ci sono anche Kazuo Ishiguro e Mick Herron, l'autore di Slow Horses.
Milena Gabanelli è diventata meritatamente virale per aver detto che «Dio non ci ha ordinato di metterci a 90 gradi» davanti agli Usa Lo ha detto durante un collegamento con il TgLa7 di Enrico Mentana, rimasto anche lui piuttosto sorpreso dalla severissima uscita della collega.

Damien Hirst ha organizzato una mostra a St. Moritz su FaceTime

18 Febbraio 2021

Tra le montagne della Svizzera, nel cantone dei Grigioni, si trova una strana creatura che si chiama “Praying Monk”, una scultura dell’artista inglese Damien Hirst alta più di tre metri e mezzo. Si tratta di una delle opere presenti a St. Moritz nella spettacolare esposizione dedicata alla sua arte organizzata interamente sui social media e dal telefono, scrive il Guardian che ha raggiunto Hirst via Zoom. Tra le altre opere c’è anche “Temple”, una torreggiante statua di un uomo con la pelle staccata, che rivela gli organi interni, il tutto incorniciato contro il cielo blu e le montagne bianche di un panorama alpino. Il progetto, promosso dal gallerista e imprenditore Marco Voena, è la prima esposizione dell’artista in Svizzera che non abbia fini commerciali.

«Non sono mai stato a St Moritz. Ma so dove ogni opera è posizionata. È come quando giocavo a Tomb Raider nei primi tempi, e poi sono andato davvero in una piazza di Venezia e l’ho riconosciuto dal videogioco», ha spiegato al Guardian, commentando le modalità con cui è stata allestita la mostra, interamente da remoto. L’esposizione si chiama Mental Escapology, e Hirst si è divertito a dirigere la sua creazione su FaceTime, ossessionato dalle altezze e dai posizionamenti delle opere ovunque per la città, osservando con ansia il team scelto che lottava per installare “Praying Monk” nel mezzo di un lago prima che si congelasse. «Mi piace quando le persone amano la mia arte. Mi piace quando lo odiano. Non voglio che la ignorino», ha aggiunto.

via Mental Escapology

via Mental Escapology

via Mental Escapology

L’esposizione diffusa dedicata al pittore e scultore si appoggerà a quattro sedi diverse di St Moritz, ed è curata dal direttore artistico Jason Beard, già suo collaboratore, comprendendo in tutto 40 opere che stanno invadendo la città nei suoi ambienti esterni, come il lago, e interni. Tra questi ci sono il Forum Paracelsus, che ospita gli animali in formaldeide della serie “Natural History” e il dipinto “Surgical Tools for Caesarean”, e la chiesa evangelica del patrono della città, dove sono allestiti i simbolici “Kaleidoscope Paintings”. Incalzato dalle domande del giornalista del Guardian, Hirst ha continuato: «Ho perso di vista dove io sia posizionato nel mondo dell’arte. Guardo le persone attraverso le finestre delle gallerie in cui espongo le mie opere, non so chi cazzo siano, bevono vino e mangiano formaggio. Io vorrei fare come Banksy, nel senso Jay [Jopling, il suo mercante, ndr] mi ha detto che lui non è importante nel mondo dell’arte. Ho detto, ok, ma è importante nel mondo». La mostra sarà visitabile fino al 24 marzo, anche online: qui.

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