Dei Lumiere e dei cimiteri della Galizia, del teatro e della danza, del corpo e di psicologia della Gestalt: di tutto questo, e ovviamente di cinema, abbiamo parlato con il regista di uno dei film più amati, odiati, premiati e discussi dell'ultimo anno.
Spielberg farà un documentario sullo Squalo per National Geographic
Il 20 giugno del 2025 cadrà il 50esimo anniversario dell’uscita nelle sale americane dello Squalo di Steven Spielberg. Per festeggiare, il regista produrrà un documentario – titolo provvisorio Jaws @ 50 – sulla realizzazione del film che andrà in onda su National Geographic. A essere precisi, il documentario racconterà sia il film di Spielberg che il romanzo omonimo di Peter Benchley. A dirigerlo sarà Laurent Bouzereau, autore del bellissimo Five Came Back, documentario in cui cinque grandi registi (Paul Greengrass, Steven Spielberg, Francis Ford Coppola, Guillermo del Toro e Lawrence Kasdan) raccontano il lavoro documentaristico che altri cinque grandi registi (John Ford, William Wyler, John Huston, Frank Capra e George Stevens) realizzarono su diversi fronti della Seconda guerra mondiale. Si trova su Netflix, Five Came Back.

Una famosissima foto di Steven Spielberg durante le riprese dello Squalo.
Tornando a Jaws @ 50: nel documentario ci saranno fotografie e filmati inediti, tratti dagli archivi personali sia di Spielberg che di Benchley. Oltre a questo il regista ha realizzato interviste a persone del mondo del cinema, della letteratura e della cultura pop che hanno raccontato l’immensa influenza che Lo squalo ha avuto e continua ad avere. Tra le persone intervistate c’è anche Winifred “Wendy” Benchley, moglie di Peter, politica ambientalista che negli anni, soprattutto in New Jersey, si è impegnata a sensibilizzare il pubblico sulla tutela e conservazione dell’ambiente marino. Jaws @ 50, o comunque verrà ribattezzato nel frattempo, uscirà nell’estate del 2025 sulle piattaforme del National Geographic e poi su Disney+ e Hulu in occasione dello Sharkfest, l’evento annuale che a giugno National Geographic dedica agli squali.
Dei Lumiere e dei cimiteri della Galizia, del teatro e della danza, del corpo e di psicologia della Gestalt: di tutto questo, e ovviamente di cinema, abbiamo parlato con il regista di uno dei film più amati, odiati, premiati e discussi dell'ultimo anno.
Il 19 febbraio 2016 moriva a Milano uno dei più grandi pensatori italiani. Dieci anni dopo, tutti cercano di appropriarsi di lui: destra e sinistra, apocalittici e integrati, intellettuali e populisti. Dimostrando, tutti, di non averlo capito.
La sua leggenda era fondata su due "piccole" e memorabili interpretazioni diventate storia del cinema. Ma Duvall, morto il 15 febbraio a 95 anni, è stato molto di più del comprimario perfetto, del consigliere del Padrino e dell'uomo che amava l'odore del napalm al mattino.