Uscito il 6 febbraio, nell'album non c'è nulla che si possa definire sbagliato ma non c'è neanche nulla che si possa definire rischioso. Ed è per questo che, secondo molti, è l'ennesima occasione persa. Forse l'ultima, per J. Cole.
È uscito il trailer di Spider-Man: Across the Spider-verse
I film di supereroi sono ormai un’abitudine nel calendario delle uscite cinematografiche: ce ne sono tanti, tutti gli anni, da più di dieci anni. Non è una cosa facile, quindi, costruire e conservare l’hype attorno a una nuova uscita. In questo, Phil Lord e Chris Miller si sono dimostrati due maestri: attorno al sequel di Spider-Man: Un nuovo universo c’è un’attesa spasmodica dal giorno in cui Sony annunciò che un secondo capitolo delle avventure di Miles Morales ci sarebbe stato. Adesso questo sequel ha un titolo ufficiale e un primo trailer, e l’hype continua a crescere.
Sabato Sony ha diffuso il trailer della nuova avventura del lanciaragnatele di Lord e Miller: si chiama Spider-Man: Across the Spider-verse, e c’è già un dettaglio che ha sorpreso (in positivo) i fan del franchise: il sottotitolo Part One, cosa che tutti stanno interpretando come la certezza di altri sequel che verranno in futuro. Per il momento non c’è una data d’uscita precisa, sappiamo solo che il film arriverà “solo al cinema” nel 2022.
Il trailer del sequel ricomincia dove il primo film ci aveva lasciato: da Miles nella sua camera che ascolta pezzi hip hop (in questo caso la playlist inizia con Post Malone e Swae Lee). A un certo punto il dolce far niente di Miles viene interrotto da Gwen Stacy (cioè Spider-Gwen, supereroina proveniente da un’altra dimensione) e i due partono all’avventura uscendo dalla finestra della camera di Miles. Da lì il trailer diventa una dimostrazione delle prodezze d’animazione che questo film ci regalerà. Il primo capitolo della serie, d’altronde, ha contribuito a riscrivere le regole dell’animazione cinematografica occidentale: lo stile così peculiare di Un nuovo universo fu la conseguenza della decisione di Sony di ristrutturare profondissimamente la sua divisione dedicata all’animazione. Fu una scelta saggia, sia dal punto di vista economico che da quello del riconoscimento culturale: Un nuovo universo ha incassato 375 milioni di dollari in tutto il mondo ed è valso alla casa di produzione una nomination all’Oscar nella categoria dedicata ai film d’animazione.
Miller e Lord hanno riunito per questo sequel gran parte della squadra che ha lavorato al primo film: Amy Pascal, Avi Arad e Christina Steinberg saranno i produttori, assistiti da Alonzo Ruvalcaba. Peter Ramsey, che aveva collaborato alla regia di Un nuovo universo, torna ma nelle vesti, anche lui, di co-produttore. Alla scrittura, Lord e Miller saranno aiutati dallo sceneggiatore di Shang-Chi, David Callaham. Alla regia ci saranno (ovviamente accanto a Lord e Miller) anche Joaquim Dos Santos e Justin K. Thompson.
Uscito il 6 febbraio, nell'album non c'è nulla che si possa definire sbagliato ma non c'è neanche nulla che si possa definire rischioso. Ed è per questo che, secondo molti, è l'ennesima occasione persa. Forse l'ultima, per J. Cole.
I numeri sono in crescita negli Usa, in UK e anche in Italia: c'entrano collezionismo e nostalgia, ma pure il desiderio di "possedere" la musica che si ama, soprattutto per i più giovani.
Il cast principale include anche Viggo Mortensen, Edward Norton e Javier Bardem, con Alejandro G. Iñárritu a fare da produttore esecutivo.
Analogico, passatista, efficace, molto ben fatto e un po' trombone: la Berlinale l’ha dominata chi ha tentato di dimostrare che si stava meglio quando si stava peggio e che i giovani di oggi sono la peggiore generazione di sempre.
In Spagna è stato uno dei film più visti e premiati del 2025, nonostante sia un film di genere che racconta una pagina di storia traumatica come quella del terrorismo indipendentista basco. Del film, del suo successo e del suo messaggio abbiamo parlato con la regista Arantxa Echevarria.