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11:31 sabato 18 aprile 2026
Il biopic su Kate Moss è in realtà la storia del ritratto che Lucien Freud fece a Kate Moss S'intitola Moss & Freud e racconta la tormentata realizzazione del celebre ritratto Naked Portrait.
Torneremo a usare i contanti, per colpa delle guerre in Medio Oriente Ma non è luddismo monetario: in un panorama segnato da minacce di blackout, attacchi informatici e tensioni internazionali, la scorta di contante domestico viene oggi promossa come il solo bunker finanziario.
Il Segretario della Guerra Pete Hegseth si rifiuta di ammettere di aver citato Pulp Fiction in una preghiera per i soldati americani in Iran, nonostante la sua preghiera fosse identica al monologo “Ezechiele 25:17” di Pulp Fiction E nonostante il fatto che tutti si siano accorti subito che stava citando il monologo "Ezechiele 25:17" di Pulp Fiction. Anche perché l'unica altra spiegazione possibile è che Hegseth non conosca i versetti della Bibbia che cita.
La coppia formata da Cameron Winter e Olivia Rodrigo è un enigma che nemmeno i social riescono a risolvere Cosa unisce la principessa del pop gen alpha con il cantante dei Geese? In attesa di capire se facciano davvero coppia, internet non sembra farsene una ragione.
Lana Del Rey ha fatto una canzone per 007 ma non tutti hanno capito che si tratta del videogioco e non del film Molti sono ancora confusi da "First Light": la canzone più bondiana di Lana Del Rey, che sembra la intro di un film di 007 ma un film non ce l'ha.
Le persone che si sono accaparrate i biglietti per le prime proiezioni di Dune 3 li stanno rivendendo su eBay a migliaia di dollari Su eBay si trovano biglietti per gli spettacoli in IMAX venduti al 1500 per cento del prezzo originale.
Il libro fotografico con le ragazze che imbracciano armi che compare in The Drama esiste davvero (più o meno) Si intitola Chicks with Guns, lo ha fatto la fotografa Lindsay McCrum ed è uscito nel 2011. Ed è molto, molto simile a quello che si vede nel film.
La prima canzone dei Massive Attack dopo quasi dieci anni è un pezzo contro la guerra fatto assieme a Tom Waits Si chiama Boots on the ground e parla di disordini che stanno avvenendo negli Usa, mescolando liriche belliche a immagini grottesche.

Cos’è la solastalgia e perché colpisce gli abitanti dell’Artico

15 Ottobre 2020

Per gli abitanti dell’Artico le stagioni intermedie sono sempre state un problema: non c’è abbastanza ghiaccio per usare in sicurezza una motoslitta ma c’è troppo ghiaccio nell’acqua per andare in barca. Negli ultimi anni, però, queste stagioni stanno decisamente peggiorando. Mentre in alcuni luoghi il cambiamento climatico può manifestarsi in modalità relativamente innocue, nell’Artico è concreto e pericoloso. Le fluttuazioni improvvise delle precipitazioni e della temperatura sono quasi impossibili da pianificare e mettono a repentaglio le attività e gli spostamenti degli abitanti.

Il danno è anche psicologico. Lo spiega questo articolo del Guardian, che contiene la testimonianza di un Inuit, Neil Kigutaq: «Con un accesso limitato alla terra e all’acqua, le persone con un forte legame con la nostra cultura subiscono gli effetti della depressione stagionale». Questa sensazione di dolore associata a un ambiente in rapida evoluzione ha un nome: solastalgia. È un senso di nostalgia per la propria terra che si prova pur vivendo fisicamente ancora lì, spiega Ashlee Cunsolo, decana degli studi artici e subartici alla Memorial University di St John’s, dove ha lavorato con gli Inuit per esaminare gli impatti mentali, fisici, spirituali ed emotivi della crisi climatica.«Non è necessario andarsene per piangere la perdita della propria casa: a volte l’ambiente cambia così rapidamente intorno a noi che quel lutto esiste già».

Per gli Inuit accia, pesca e raccolta sono anche modi per trasmettere la loro cultura, i loro valori e le loro abilità da una generazione all’altra: la crisi climatica metta a repentaglio le loro tradizioni. Quando le stagioni intermedie sono indisciplinate, quando la temperatura si abbassa e si alza selvaggiamente nel giro di pochi giorni, nella comunità si respira un senso di disagio: le persone sono consapevoli che qualcosa non va, ma finché non possono nominarlo e parlarne insieme, rimane una tristezza informe. Cunsolo crede che la solastalgia possa aiutare a dare forma a queste preoccupazioni.

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