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13:52 mercoledì 1 aprile 2026
Hermès ha fatto un videogioco in realtà aumentata per far andare a cavallo anche chi non sa andare a cavallo Il videogioco è stato presentato durante Saut Hermès, un concorso di equitazione (reale e non virtuale) che il brand sponsorizza da tempo.
La soluzione proposta dall’Unione europea alla crisi energetica consiste in lavorare da casa, fare car sharing, andare piano in autostrada e non prendere l’aereo La riunione dei Ministri dell’Energia si è chiusa senza vere e proprie proposte, ma con un surreale invito alla morigeratezza energetica per i cittadini.
Grazie alla fissazione di Hollywood per i film ambientati nell’antica Roma, il bilancio di Cinecittà è tornato in attivo Il nuovo film su Gesù di Mel Gibson, il biopic su Annibale e il nuovo Assassin's Creed si sono rivelati un toccasana per i conti di Cinecittà.
Per la prima volta dopo quasi 40 anni, “Guernica” di Picasso potrebbe lasciare Madrid L'ultimo "spostamento" dell'opera risale al 1992. Adesso potrebbe succedere di nuovo, per ragioni che hanno anche a che vedere con la tenuta del governo Sánchez.
Delle spillette a forma di cappio sono diventate l’accessorio preferito dai politici israeliani a favore della legge sulla pena di morte ai terroristi palestinesi A sfoggiare questa spilla con il maggiore entusiasmo è stato ovviamente il Ministro della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben-Gvir.
Dopo i casi di Bergamo e Perugia, anche in Italia si sta iniziando a parlare di Nihilistic Violent Extremism Inventata negli Usa, la definizione identifica crimini commessi da giovani e giovanissimi in cui la violenza non è un mezzo per raggiungere nulla ma il fine stesso dell'azione.
In occasione del 50esimo anniversario, Allegro non troppo, il capolavoro di Bruno Bozzetto, uscirà finalmente in versione restaurata Ma c'è un ma: al momento, questa versione restaurata verrà distribuita, paradossalmente, solo negli Usa e non in Italia.
Un gruppo che si chiama EveryonehatesElon si sta organizzando per rovinare il Met Gala a Jeff Bezos Si tratta dello stesso collettivo che protestò contro l'occupazione veneziana durante il matrimonio del patron di Amazon, e che oggi sta raccogliendo donazioni per organizzarsi in vista dell'evento.

Su YouTube c’è una versione sovietica del Signore degli anelli

06 Aprile 2021

Un adattamento de Il signore degli anelli andato in onda in Russia nel 1991 è ora disponibile su YouTube. Come segnala il Guardian, lo show è diviso in due (parte 1 e parte 2) e da quando è ricomparso online ha già guadagnato più di 800 mila visualizzazioni di fan entusiasti di ritrovare un prodotto televisivo che a molti ha ricordato l’infanzia. Il film per la TV, Khraniteli, si basa su La compagnia dell’anello di Tolkien, ed è l’unico adattamento della sua trilogia de Il Signore degli Anelli che si ritiene sia stato realizzato in Unione Sovietica. Andato in onda 10 anni prima dell’uscita del primo capitolo della trilogia cinematografica di Peter Jackson, il film è a basso budget: i costumi e le scenografie sono rudimentali, gli effetti speciali sono piuttosto amatoriali e in generale sembra più una rappresentazione teatrale che un lungometraggio.

La colonna sonora è composta da Andrei Romanov del gruppo rock Akvarium e, come scrive il quotidiano britannico, «conferisce anche un’atmosfera decisamente sovietica alla produzione, che secondo quanto riferito è stata trasmessa solo una volta in televisione prima di scomparire negli archivi della televisione di Leningrado». La riapparizione del film è stata accolta con grande gioia: «I fan lo cercavano da anni negli archivi ma non erano mai riusciti a trovarlo», ha scritto infatti World of Fantasy, una pubblicazione in lingua russa. La versione sovietica include alcuni elementi della trama che furono tralasciati dal blockbuster di Jackson, inclusa un’apparizione del personaggio Tom Bombadil, un abitante della foresta tagliato dalla versione in lingua inglese «perché era troppo prolisso e non necessario a portare avanti la trama». La prima traduzione in russo “samizdat”, ovvero auto prodotta, de La compagnia dell’anello risale al 1966, più di un decennio dopo la pubblicazione del libro di Tolkien, mentre la prima traduzione ufficiale è del 1982. I suoi sequel, Le due torri e Il ritorno del re, furono pubblicati però solo molti anni dopo.

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