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22:00 martedì 20 gennaio 2026
I monaci benedettini tedeschi sono stati costretti a vendere il più antico birrificio del mondo perché anche in Germania si beve sempre meno birra In attività da 975 anni, il birrificio Weltenburger vive una crisi talmente profonda da aver costretto i monaci benedettini a metterlo in vendita.
Aphex Twin ha superato Taylor Swift per numero di ascoltatori mensili su YouTube Music Merito soprattutto di una canzone, "QKThr", diventata una delle più usate come colonna sonora di video su YouTube.
C’è un sito in cui si possono leggere e scaricare centinaia di fanzine punk italiane degli anni ’80 Si chiama FanziNet e lo cura Paolo Palmacci, che da anni si dedica a questo progetto di recupero della memoria underground italiana.
Jonathan Ross, l’agente dell’ICE che ha ucciso Renee Good, è diventato milionario grazie alle raccolte fondi in suo favore I militanti Maga hanno raccolto la cospicua cifra convinti che Ross non abbia fatto nulla di male e che la sua vittima fosse una terrorista.
Dopo che la Francia ha rifiutato di unirsi al Board of Peace per Gaza, Trump ha iniziato a tormentare pubblicamente Macron Dalle minacce di dazi sullo champagne alla diffusione di messaggi privati, Trump sta "punendo" Macron per la decisione di non partecipare al suo progetto di ricostruzione di Gaza.
Per entrare nel Board of Peace per Gaza istituito da Trump bisogna pagare un miliardo di dollari Tutti soldi che verranno investiti nella ricostruzione della Striscia, ha giurato l'amministrazione americana.
Julian Barnes ha annunciato che il suo prossimo libro, Partenze, sarà anche l’ultimo Il romanzo uscirà il 20 gennaio anche in Italia per Einaudi. Dopo questo non ce ne saranno altri, come confermato dallo stesso scrittore.
È morto Valentino Garavani «Si è spento nella serenità della sua residenza romana, circondato dall’affetto dei suoi cari», si legge nella nota stampa della fondazione Valentino.

Shaun Ellis, l’uomo che vive coi lupi

Ricercatore accademico ed ex marine, ha vissuto con un branco di lupi grigi per 18 mesi. Il 29 settembre a Torino Spiritualità parla della sua esperienza.

28 Settembre 2016

Shaun Ellis ha vissuto con un branco di lupi grigi per diciotto mesi. Figlio unico, ricercatore accademico ed ex marine, risiede in un piccolo paesino del North Devon, distretto della contea inglese a trecento chilometri a sud est di Londra. Vive in parte nella tenda all’interno del campeggio a fianco alle recinzioni in cui stanno i lupi, in parte in un appartamento poco distante. Con quelli che ha allevato sin da cuccioli, può tutto: mostra loro i denti, ulula, morde e si spartisce la carne cruda di alce e cervo. Shaun Ellis si inginocchia in modo che la sua testa si abbassi al livello della loro. Divarica la bocca più che può, così che le bestie ispezionino l’odore che proviene dallo stomaco. Mostra il mento, mai la gola. I lupi non vanno toccati, specie sulla schiena; dopo un po’ di tempo si può passare la mano sul collo, appena dietro la testa o attorno agli inguini delle zampe inferiori. Guardarli negli occhi è considerato un segno di sfida, dunque da evitare. Se si alza di scatto è sicuro che lo morderanno e i lupi levano i canini solo una volta che la preda è morta. Il prossimo anno Shaun compirà cinquant’anni e il suo nucleo familiare è composto dal branco di dieci esemplari e dalla compagna, Isla.

Wild Place Project Welcomes A Pack Of Wolves

A vent’anni Shaun Ellis legge del naturalista americano Levi Holt che gestisce un centro di ricerca dei lupi in Idaho e ne è folgorato: vende i suoi spiccioli averi da adolescente, compra il biglietto aereo e s’imbarca. Lì lavora in zoo e riserve naturali, gomito a gomito con i biologi e inizia a studiare più da vicino i lupi con un nativo americano a fargli da chioccia. Partecipa ai loro banchetti a base di cervi e alci, bacche e frutti caduti dagli alberi. Impara da loro l’armonia, il rispetto della gerarchia e la supremazia. E quando una femmina abbandona tre dei suoi cuccioli, Shaun Ellis se ne prende cura. Li chiama Yana, Tamaska e Matsi e li svezza come avrebbe fatto la madre. Dorme a contatto con loro. Passa il cibo dalla sua bocca. Insegna come si pesca: agita un pesce morto appena sotto il pelo dell’acqua, come fosse vivo, e li abitua a procacciarsi il cibo. Perché crescano come lupi, fa ascoltare i richiami registrati di altri esemplari. Quindici giorni e hanno già mandibole tenaci, e ancora mancano dei denti. Nonostante sia stato lui ad aver insegnato loro a far vita da lupi, ha il terrore che questi lo aggrediscano e lo scaccino dalla cerchia. Il pasto è il momento più rischioso, è al cospetto della preda che ognuno rivendica i suoi diritti all’interno del branco. Shaun Ellis quindi ringhia, grugnisce e morde. Mordere un orecchio al cucciolo è fondamentale, bisogna pur farsi rispettare.

Wild Place Project Welcomes A Pack Of Wolves

Ha rischiato la vita in due occasioni, in una c’era di mezzo un pezzo di carne e nell’altra si stava contendendo l’acqua. Il lupo spiccò un salto di tre metri, gli batté addosso e lo scaraventò in terra. Lo azzannò, «sembrava che stesse sbriciolando dei rami secchi». I lupi posseggono una dentatura capace di una pressione di centocinquanta chilogrammi per centimetro quadrato. Si arrestò appena prima di frantumargli la mascella. Lo aveva morso per tenerlo al suo posto e per valutare se Shaun meritasse di condividere il loro territorio. I biologi l’hanno da sempre messo in guardia: al primo segno di debolezza, il lupo lo avrebbe assalito. «A ogni mio ingresso lui compiva il rituale di strofinarsi contro di me, partendo dai piedi per arrivare fino alla testa e, se non stavo attento, mi scivolava dietro e mi mordeva sulla nuca, spesso a sangue», dice Shaun. Il lupo è lo squalo della terraferma.

Shaun Ellis è stato una star televisiva inglese per una serie di documentari prodotta da National Geographic, ha scritto più di un libro sulla sua vita selvatica, è stato in missione in Polonia dove i lupi selvatici ammazzano centinaia di capi di bestiame tutti gli anni, ha studiato la volpe rossa inglese, in Canada il coyote, e oggi si dedica a corsi formativi volti, oltre che a familiarizzare con i suoi lupi, anche a chi ha semplicemente un cane. Ha la pelle segnata da ferite. Le prime volte andava all’ospedale: quando tornava nel branco i lupi gli disfavano i punti e leccavano la lacerazione. Si figurano infezioni e malattie, invece la loro saliva riduce la prolificazione batterica e lui guarisce prima che avvalendosi di cure ospedaliere. Il suo sistema immunitario si è rafforzato. Shaun Ellis è un licantropo che non ha avuto bisogno di ricorrere alla luna.

 Fotografie di Matt Cardy/Getty Images.
Mercoledì ventotto settembre, alle diciotto, nella Chiesta di San Filippo Neri a Torino Shaun Ellis inaugura il festival Torino Spiritualità.
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