Hype ↓
06:36 martedì 27 gennaio 2026
Ad Amsterdam saranno installate lungo i canali delle mini scale per aiutare i gatti che cadono in acqua Centomila euro che il Comune ha deciso di investire nella costruzione di quelle che tecnicamente si chiamano “scale per l’uscita della fauna selvatica”.
Dopo il litigio con il figlio Brooklyn, una canzone di Victoria Beckham di 25 anni fa è arrivata in cima alle classifiche inglesi A 23 anni dal lancio, "Not Such An Innocent Girl" raggiunge la vetta di ben due classifiche inglesi, grazie al pubblico litigio tra Victoria e David da una parte e il figlio Brooklyn dall'altra.
Per la prima volta Pitchfork ha spiegato come assegna e cosa significano i voti che dà agli album È una guida che introduce anche gli abbonamenti al sito, che permetteranno agli utenti di aggiungere il loro voto a quello dei giornalisti.
A sorpresa è uscito un nuovo trailer dell’Odissea di Nolan e sono tutti interdetti dalla scoperta che nel film c’è anche Travis Scott E anche questa volta i fan si sono messi subito a litigare, anche se nessuno sa ancora che ruolo interpreta Scott nel film.
Un attivista irlandese ha pubblicato su internet l’identità di migliaia di agenti dell’ICE Lo ha fatto su un sito che si chiama ICE List, al momento ci si trovano 4500 nomi, indirizzi email e numeri di telefono di agenti dell'anti immigrazione.
In Iran i morti potrebbero essere 30mila in due giorni, la strage più efferata dalla Seconda guerra mondiale L'unico precedente paragonabile sarebbe l'eccidio di Babyn Yar dove, tra il 29 e il 30 settembre del 1941, i nazisti uccisero 33 mila ebrei ucraini.
Mentre a Minneapolis si scatenava il caos, Trump era alla Casa Bianca a vedere in anteprima il documentario sulla moglie Melania Una proiezione esclusiva, con contenitori di popcorn brandizzati, tra gli invitati il Ceo di Apple e, per qualche ragione, anche Mike Tyson.
Kim Jong-un che fissa le persone mentre fanno il bagno alle terme è già il miglior meme del 2026 Il leader supremo della Corea della Nord ha festeggiato l'inaugurazione di un nuovo Centro vacanze fissando le persone che facevano il bagno e la sauna.

Sharp Objects: raccontare l’orrore con eleganza

Perché guardare la miniserie thriller Hbo con Amy Adams.

18 Luglio 2018

Sharp Objects è una miniserie Hbo di otto puntate tratta dall’omonimo romanzo di Gillian Flynn che approda su Sky Atlantic dal 17 settembre. Proprio come Gone Girl, altro best seller della scrittrice ex critica televisiva trasformato in un film diretto da David Fincher, la trama di Sharp Objects ruota intorno a un personaggio femminile negativo, carismatico e inquietante e a un’indagine che coinvolge l’intera comunità. Ma a differenza della psicopatica e crudele protagonista di Gone Girl, Camille è una giovane donna solitaria e autolesionista che si veste soltanto di nero e grigio scuro, ha lo schermo dell’iPhone perennemente distrutto e l’abitudine di dissetarsi con piccole bottigliette di vodka che porta sempre con sé. Era dai tempi di Mad Men che non vedevo tanto alcool e tante sigarette in una serie tv. Ma qui a fumare e bere senza soluzione di continuità non è il tormentato e geniale Don Draper, ma la tormentata e geniale Camille.

Interpretata da una superba Amy Adams cupa e appesantita, Camille è una giornalista che vive e lavora nella città di St. Louis ma proviene da un minuscolo paesino che si chiama Wind Gap, luogo in cui il suo caporedattore la costringe a tornare per scrivere dell’omicidio di un’adolescente e la sparizione di un’altra, avvenute proprio lì. Aspirante Truman Capote, Camille torna suo malgrado nel luogo dove è cresciuta, che detesta con tutto il suo cuore. Girando per le tristi strade di provincia con la sua automobile sgangherata inizia a osservare, indagare e raccontare. Ovviamente, come presto apprendiamo (eppure ormai dovremmo saperlo fin dall’inizio: non funzionano così tutte le serie tv dell’universo?) il suo passato nasconde un trauma che rivela importanti legami con il presente. Sempre ubriaca e stremata, Camille è continuamente tormentata dalle immagini del passato, remoto e recente. A questo si somma il violento contrasto con la madre, che vive insieme al marito e la sorellastra di Camille in un’enorme villa turchese, una specie di casa per le bambole a grandezza umana dove il tempo pare essersi fermato. La madre, che ancora non ha superato la morte della sorellina di Camille, avvenuta molti anni prima, ostacola le indagini della figlia, accusandola di voler rimestare nella sofferenza, mentre suo marito, un uomo passivo con la mania di ascoltare musica classica a tutto volume, vive completamente soggiogato dalla moglie. Ma il personaggio più affascinante è la sorellastra adolescente Amma, che (altro topos) conduce una doppia vita: bambolina della mamma a casa, conturbante mean girl fuori.

Oltre al topos dell’indagine sulla teenager brutalmente uccisa (Twin Peaks è un esempio tra tanti), di cui appaiono in dissolvenza una serie di immagini di quando era viva, bionda e sorridente, compare qui anche un altro ricorrente tipo letterario e cinematografico, quello del personaggio intelligentissimo e autolesionista, che non riesce a perdonarsi per misfatti che in realtà ha subito in condizioni di totale innocenza durante l’infanzia, e quindi si riempie di tagli. Basta chiudere gli occhi e le troviamo lì, confuse e sedimentate nella nostra memoria, tutte le scene che abbiamo letto e visto in cui la manica della bellissima ragazza (o del bellissimo ragazzo) si solleva leggermente lasciando scorgere varie cicatrici, e l’innamorato, l’innamorata o la madre afferrano l’esile polso sollevando con irruenza il tessuto e pronunciando col terrore negli occhi domande tipo: «E questi, cosa sono?». Se l’autolesionismo è così inflazionato, soprattutto nei prodotti per teenager, è perché è facile da raccontare attraverso le immagini. Un cliché di cui i libri, i film e le serie tv hanno abusato e che, conseguentemente, diventa sempre più difficile da descrivere senza provocare una sensazione di piattezza e deja-vù.

Un romanzo recente che tratta il tema dell’autolesionismo in maniera impeccabile è lo straordinario Una vita come tante di Hanya Yanagihara, la cui capacità di raccontare l’orrore con grazia e delicatezza, senza per questo renderlo meno sconcertante, mi ha ricordato quella del regista di Sharp Objects, Jean-Marc Vallée (lo stesso di Big Little Lies). Tra le 838 pagine scritte dalla editor del T Magazine, pubblicate da Sellerio nel 2016, si trovano dettagliate descrizioni di questo tipo di dipendenza, che ha a che fare con il dolore ma è anche una sorta di rituale e un vero e proprio piacere fisico, in grado di provocare forti scosse di adrenalina (e, nei peggiori scrittori, frasi tipo «tagliarsi era l’unico modo per riuscire a sentirsi viva»). Proprio come in Una vita come tante, anche in Sharp Objects l’autolesionismo del protagonista è un disturbo al quale, inizialmente, assistiamo soltanto noi lettori/spettatori, quando rimaniamo soli in bagno con Jude o Camille: nessuno dei personaggi ne parla o si confronta apertamente con il fatto, finché nella trama qualcosa esplode provocando l’inevitabile confronto. Di Sharp Objects Hbo ha finora trasmesso soltanto le prime due puntate, ma è chiaro – anche per via del titolo – che quella che per ora è solo una caratteristica della protagonista acquisirà importanza.

Il rischio di spoiler, con questa serie, è altissimo (sto infatti cercando di raccontare il meno possibile), perché già i primi due episodi sono dotati di una trama ricca di piccoli e perturbanti così come di enormi e terrificanti colpi di scena. Un’efficacia narrativa per la quale bisogna ringraziare Gillian Flynn, ovviamente, ma anche Marti Noxon (la stessa che ha scritto Buffy – L’ammazzavampiri, un’altra anti-eroina autodistruttiva). Da parte sua Jean-Marc Vallée riesce a creare un’atmosfera al tempo stesso estremamente inquietante ed esteticamente molto appagante. Il suo modo di turbare e terrorizzare lo spettatore è raffinatissimo, sempre elegante, anche quando si tratta di sangue, cadaveri, denti di una tredicenne estratti dall’assassino con delle pinze. Non solo: attraverso il montaggio e gli effetti sonori, Vallée riesce, come una specie di Virginia Woolf della serie tv, a restituire le modalità di libera associazione in cui i ricordi e le nuove idee compaiono e prendono forma nella mente della protagonista, e i profumi, i colori e i suoni si rispondono.

Articoli Suggeriti
Sentimental Value è il film di tutti i padri che cercano di farsi accettare dalle figlie e di tutte le figlie che provano a perdonare i padri

Attraverso la storia di una famiglia di artisti, Joachim Trier racconta l'esperienza delle famiglie di tutti: l'amore, i rimorsi, il ricordo, i traumi, la casa.

Una mostra come Rejected è la prova che l’unica cosa più scandalosa della pornografia è la censura

Alla galleria Banquet di Milano, KINGS, duo composto da Daniele Innamorato e Federica Perazzoli, porta una mostra che mescola desiderio, immagini, onestà, censura, pornografia e autodeterminazione.

Leggi anche ↓
Sentimental Value è il film di tutti i padri che cercano di farsi accettare dalle figlie e di tutte le figlie che provano a perdonare i padri

Attraverso la storia di una famiglia di artisti, Joachim Trier racconta l'esperienza delle famiglie di tutti: l'amore, i rimorsi, il ricordo, i traumi, la casa.

Una mostra come Rejected è la prova che l’unica cosa più scandalosa della pornografia è la censura

Alla galleria Banquet di Milano, KINGS, duo composto da Daniele Innamorato e Federica Perazzoli, porta una mostra che mescola desiderio, immagini, onestà, censura, pornografia e autodeterminazione.

Per la prima volta Pitchfork ha spiegato come assegna e cosa significano i voti che dà agli album

È una guida che introduce anche gli abbonamenti al sito, che permetteranno agli utenti di aggiungere il loro voto a quello dei giornalisti.

A sorpresa è uscito un nuovo trailer dell’Odissea di Nolan e sono tutti interdetti dalla scoperta che nel film c’è anche Travis Scott

E anche questa volta i fan si sono messi subito a litigare, anche se nessuno sa ancora che ruolo interpreta Scott nel film.

Sorry, baby è il miglior film sulla cosa peggiore che possa capitare a una donna

Il film di Eva Victor, apprezzatissimo prima al Sundance e poi a Cannes, è un raro e riuscito tentativo di raccontare il trauma senza mai mostrarlo. Ed è, soprattutto, una commovente professione di fede nella sorellanza.

Arctic Monkeys, Pulp, Blur, Fontaines D.C., Depeche Mode, Cameron Winter, King Krule, Wet Leg, Anna Calvi: l’album Help 2 è il sogno realizzato degli amanti dell’indie

E questi sono solo alcuni degli artisti e delle band riuniti dalla War Child Records per questo album di beneficenza che uscirà il 6 marzo.