Hype ↓
17:43 mercoledì 15 aprile 2026
In Russia non solo non si può vedere Heated Rivalry, ma si viene multati anche solo a parlarne Una rivista che aveva "osato" recensire la serie Hbo si è vista recapitare una multa di 500 mila rubli, l'equivalente di circa 6 mila euro.
In dieci anni gli affitti a Berlino sono aumentati del 69 per cento I prezzi sono aumentati in tutta la Germania, ma nella capitale la situazione è nettamente la peggiore.
La petizione per interrompere tutti i rapporti tra Unione europea e Israele ha superato il milione di firme Ora la Commissione europea dovrebbe presentare al Consiglio una proposta formale che, se approvata, porterà alla sospensione dell'accordo di associazione UE-Israele.
Al Festival di Cannes verrà presentato Gli amanti della notte, il primo film tratto da un romanzo di Mieko Kawakami All the Lovers in the Night di Yukiko Sode, tratto dall'omonimo romanzo della scrittrice giapponese, è stato selezionato nella sezione Un Certain Regard.
La Danimarca è diventata il primo Paese al mondo a usare solo energie rinnovabili per un mese intero A marzo del 2025 il Paese è riuscito a soddisfare tutto il suo fabbisogno energetico usando solo l'eolico e il solare, per 31 giorni consecutivi.
Il fotografo che ha fatto la copertina dell’Espresso sugli abusi dei coloni israeliani in Palestina è stato costretto a pubblicare un video della scena per dimostrare che la foto non è fatta con l’AI Pietro Masturzo si è dovuto difendere dalle accuse di aver pubblicato una foto falsa. Non è bastato a convincere gli accusatori.
C’è un book club in cui si pagano 1500 euro per leggere in silenzio assieme a degli sconosciuti a cui non bisogna rivolgere la parola Si chiama Rest + Read, si tiene in Galles e si pagano 1.250 sterline (1.495 euro) per quattro giorni di lettura e silenzio.
Una delle nuove differenze tra ricchi e poveri è il green divide, cioè la possibilità e facilità di accedere a zone verdi Lo ha dimostrato una ricerca pubblicata su Nature Communications: meno del 15 per cento dei cittadini europei ha un accesso adeguato al verde. Nella situazione peggiore, ovviamente, ci sono i cittadini più poveri.

Sex Education è molto più di un teen drama

La serie di Netflix è brillante, delicata e divertente. E non parla solo agli adolescenti.

24 Gennaio 2019

Otis ha paura di toccarsi, emette addirittura strani (adorabili) versi quando lo toccano gli altri, eppure questa sua inettitudine non gli impedisce di dispensare consigli di sesso ai suoi compagni di scuola. Se riesce a farlo, d’altronde, è grazie a una sorta di bizzarro imprinting genitoriale: sua madre è una psicoterapeuta specializzata in disturbi sessuali, la casa in cui l’ha cresciuto è piena di ninnoli a forma di peni e vagine, stampe che riguardano pratiche sessuali e manuali di psicologia, e sebbene lui non riesca a masturbarsi, ha un certo talento nel districare le prime vicissitudini erotiche dei suoi coetanei. Otis è Asa Butterfield, il bambino con gli occhioni blu di Hugo Cabret e Merlin che non ha mai smesso di fare film e nel frattempo è diventato una sorta di ambasciatore degli eSports (ovvero, dei videogiochi), mentre sua madre è una splendida Gillian Anderson ossigenata. L’inedita coppia dà il via alle vicende di Sex Education, la serie che sta contribuendo al gennaio record di Netflix.

Scritta da Laurie Nunn e diretta per una metà da Ben Taylor e per l’altra da Kate Herron, Sex Education rientra a tutti gli effetti nella categoria del teen-drama, un genere che da qualche anno ha riconquistato un posto centrale nella serialità televisiva grazie al successo di SKAM, 13 Reasons Why e Riverdale fra le altre cose. Una categoria allargata che mai come oggi, un momento in cui le piattaforme di streaming hanno stravolto il modo in cui guardiamo la tv e tutte le industrie creative giocano sulla nostalgia culturale, non riguarda più solo gli adolescenti in senso stretto. I Millennial saranno anche gli adulti più indefinibili della storia recente, e sarà che comprendere gli algoritmi di Netflix e affini è ancora più difficile di quanto non fosse dissezionare l’Auditel, ma Sex Education è l’esempio perfetto di un prodotto televisivo universale, che attraversa e supera il suo genere di riferimento. E lo fa grazie a un mix furbo di citazioni e incastri di livelli narrativi. A partire da costumi, colonna sonora e ambientazioni, che ammiccano ai classici film sull’adolescenza di John Hughes (lo show è girato in un Galles dalla natura verdeggiante e selvaggia, il liceo sembra più americano che britannico, i ragazzi vestono anni Ottanta ma hanno gli smartphone), mentre lo spirito comedy ricorda quello ampiamente sperimentato da Judd Apatow. Eppure Sex Education non potrebbe che essere uscito all’alba del 2019.

Ncuti Gatwa (Eric) e Asa Butterfield (Otis) in una scena di “Sex Education”

Per la modernità con cui affronta certe tematiche, ad esempio, in primis l’approccio positivo nei confronti del sesso, del piacere femminile e di tutte le sue, spesso imprevedibili, declinazioni. Attraverso il gesticolare di Otis, che diventa calmo e sicuro di sé solo quando si tratta di gestire casi di vaginismo, errata somministrazione di Viagra o complicate prime volte fra lesbiche, Sex Education naviga con una leggerezza e una stramberia tutta sua quella foresta di disinformazione che spesso circonda gli esseri umani quando scoprono i loro corpi. La riscrittura dei personaggi-cliché del genere, come il miglior amico gay o la cattiva ragazza cool, è l’operazione probabilmente più riuscita, complice un cast giovane e diverso, dove spiccano lo straordinario Eric Effiong (interpretato dall’attore Ncuti Gatwa, ruandese naturalizzato britannico), che Dazed & Confused ha definito «un ritratto complesso e vitale di cosa significa essere adolescenti, neri e queer», e la Manic Pixie Dream Girl Maeve (la brava Emma Mackey), quella che in passato avete sempre odiato e che qui invece adorerete. Lo stesso Otis è la versione aggiornata del nerd bianco ed eterosessuale: femminista convinto, raffinato nei gusti letterari e musicali, sempre empatico con i suoi “clienti” ma a volte brutalmente insensibile nei confronti degli amici, tutto senza tener conto della sua patologia sessuale, il chiaro prezzo da pagare per essere il figlio di due che saranno anche esperti nel giudicare i rapporti altrui, ma che hanno fatto un gran casino con il loro.

Sex Education poi (e per fortuna) fa molto ridere: Liz Shannon Miller ha scritto su IndieWire che «ricorda 13 Reason Why per le atmosfere e la familiarità, ma al contrario [di quella serie, nda] nessuno è triste tutto il tempo», mentre James Poniewozik sul New York Times ne ha lodato la dolcezza e l’empatia, che però non scade mai in stucchevolezza. Perché ci sono delle cose gravi che accadono a questa banda di teenager cazzoni e sovraeccitati: a Maeve, che abortisce, e a Eric, che viene attaccato da un gruppo di omofobi proprio quando il suo migliore amico gli dà buca. Come la serie affronta questi argomenti e come riesce a inserirli nella più generale crescita individuale dei suoi personaggi è ammirevole: senza sofismi o artifici retorici, e senza rinunciare alla sua positività di fondo. Se avete superato i trenta, vi farà invidiare gli adolescenti di oggi una volta di più.

Articoli Suggeriti
In Russia non solo non si può vedere Heated Rivalry, ma si viene multati anche solo a parlarne

Una rivista che aveva "osato" recensire la serie Hbo si è vista recapitare una multa di 500 mila rubli, l'equivalente di circa 6 mila euro.

Per la Design Week, Golden Goose ha creato un campo da gioco in cui succede di tutto

Il "cortile metafisico" della Golden Goose Arena il 21 aprile smette di essere un campo da padel e diventa una scenografia da abitare, dove sport, design, musica e community si sfidano a ritmo di dj set.

Leggi anche ↓
In Russia non solo non si può vedere Heated Rivalry, ma si viene multati anche solo a parlarne

Una rivista che aveva "osato" recensire la serie Hbo si è vista recapitare una multa di 500 mila rubli, l'equivalente di circa 6 mila euro.

di Studio
Per la Design Week, Golden Goose ha creato un campo da gioco in cui succede di tutto

Il "cortile metafisico" della Golden Goose Arena il 21 aprile smette di essere un campo da padel e diventa una scenografia da abitare, dove sport, design, musica e community si sfidano a ritmo di dj set.

Al Festival di Cannes verrà presentato Gli amanti della notte, il primo film tratto da un romanzo di Mieko Kawakami

All the Lovers in the Night di Yukiko Sode, tratto dall'omonimo romanzo della scrittrice giapponese, è stato selezionato nella sezione Un Certain Regard.

Un anno di scuola è esattamente il tipo di film di cui il nostro cinema ha bisogno in questo momento

Il secondo lungometraggio di Laura Samani è un film "piccolo", ambientato in una città di confine e che racconta quella terra di mezzo che è l'adolescenza. E lo fa con un linguaggio che si è visto raramente nel cinema italiano.

Il fotografo che ha fatto la copertina dell’Espresso sugli abusi dei coloni israeliani in Palestina è stato costretto a pubblicare un video della scena per dimostrare che la foto non è fatta con l’AI

Pietro Masturzo si è dovuto difendere dalle accuse di aver pubblicato una foto falsa. Non è bastato a convincere gli accusatori.

Un tizio ha registrato più di 10mila concerti di band leggendarie quando ancora non erano famose e ora sta mettendo tutta la sua collezione su Internet, disponibile gratuitamente per tutti

Lui si chiama Aadam Jacobs, ha collezionato migliaia di bootleg di (tra gli altri) Nirvana, R.E.M., The Cure, Depeche Mode, Sonic Youth e Björk. E adesso li metterà tutti online.