In Spagna è stato uno dei film più visti e premiati del 2025, nonostante sia un film di genere che racconta una pagina di storia traumatica come quella del terrorismo indipendentista basco. Del film, del suo successo e del suo messaggio abbiamo parlato con la regista Arantxa Echevarria.
È uscito il primo spaventosissimo trailer della serie creata da M. Night Shyamalan per Apple TV
Un bambino, una bambola, una notte di pioggia. Perché la formula dell’horror perfetto consta di pochi elementi (purché siano quelli giusti), che sotto la direzione registica di M. Night Shyamalan possono trasformare un prodotto seriale in un cult dell’incubo. È quanto il creatore di The Village e Il sesto senso ha provato a fare con Servant, serie tv che approda dal 28 novembre su Apple TV+ e di cui è appena stato diffuso il trailer: pochi minuti di pura inquietudine.
Il “sit-thriller”, come l’ha definito il regista, segue le vicende di una coppia di Philadelphia, i Turner, all’indomani di una tragedia inspiegabile che mette a rischio il loro matrimonio e la loro salute mentale. Per superare il lutto, Dorothy Turner, interpretata da Lauren Ambrose, decide infatti di accudire un bambolotto estremamente realistico, al punto da assumere una tata che lo accudisca. La storia si snoderà nell’arco di dieci episodi dalla durata di trenta minuti ciascuno, che verranno rilasciati di volta in volta dalla piattaforma. Nel cast, anche Rupert Grint, il Ron Weasley della saga di Harry Potter.
In Spagna è stato uno dei film più visti e premiati del 2025, nonostante sia un film di genere che racconta una pagina di storia traumatica come quella del terrorismo indipendentista basco. Del film, del suo successo e del suo messaggio abbiamo parlato con la regista Arantxa Echevarria.
Il cantante ci parla di ricordi e piaceri, musica e traguardi, Sanremo 2026 e il Sanremo di Pippo Baudo. L’ultimo disco, Casa Paradiso, con i primi concerti giovanili, imitando gli Oasis, fino al nuovo tour nei palazzetti. La maturità e la famiglia con un certo sapersi godere la vita, le amicizie, i piaceri più semplici.
Dei Lumiere e dei cimiteri della Galizia, del teatro e della danza, del corpo e di psicologia della Gestalt: di tutto questo, e ovviamente di cinema, abbiamo parlato con il regista di uno dei film più amati, odiati, premiati e discussi dell'ultimo anno.