La crescita iniziata durante la pandemia si è fermata, l'aumento dei costi, la crisi delle edicole e il perenne cambiamento delle abitudini dei lettori stanno riscrivendo le regole del mercato per l'ennesima volta negli ultimi anni. Ne abbiamo parlato con chi i fumetti li fa di mestiere.
È uscito il primo spaventosissimo trailer della serie creata da M. Night Shyamalan per Apple TV
Un bambino, una bambola, una notte di pioggia. Perché la formula dell’horror perfetto consta di pochi elementi (purché siano quelli giusti), che sotto la direzione registica di M. Night Shyamalan possono trasformare un prodotto seriale in un cult dell’incubo. È quanto il creatore di The Village e Il sesto senso ha provato a fare con Servant, serie tv che approda dal 28 novembre su Apple TV+ e di cui è appena stato diffuso il trailer: pochi minuti di pura inquietudine.
Il “sit-thriller”, come l’ha definito il regista, segue le vicende di una coppia di Philadelphia, i Turner, all’indomani di una tragedia inspiegabile che mette a rischio il loro matrimonio e la loro salute mentale. Per superare il lutto, Dorothy Turner, interpretata da Lauren Ambrose, decide infatti di accudire un bambolotto estremamente realistico, al punto da assumere una tata che lo accudisca. La storia si snoderà nell’arco di dieci episodi dalla durata di trenta minuti ciascuno, che verranno rilasciati di volta in volta dalla piattaforma. Nel cast, anche Rupert Grint, il Ron Weasley della saga di Harry Potter.
La crescita iniziata durante la pandemia si è fermata, l'aumento dei costi, la crisi delle edicole e il perenne cambiamento delle abitudini dei lettori stanno riscrivendo le regole del mercato per l'ennesima volta negli ultimi anni. Ne abbiamo parlato con chi i fumetti li fa di mestiere.
Hanno firmato una lettera aperta per boicottare la manifestazione, chiedendo l’esclusione immediata di Israele.
Per il momento si tratta di 3 canzoni: Il passo successivo da Frozen II, Oltre l'orizzonte da Moana 2 e Non si parla di Bruno di Encanto, disponibili su Disney+ dal 27 aprile.
Per la Milano Design Week, Secolo e TABLEAU presentano la loro prima collaborazione, Soft Matters. Un progetto che nasce dal prodotto ma si espande fino a diventare spazio, gesto e immaginario condiviso. Tra divani oversize, schiume di scarto e fiori disegnati a occhi chiusi.
Gli scrittori, 230 per la precisione, hanno anche annunciato che faranno causa all'editore per riprendersi i diritti di tutti i loro libri già pubblicati.
A lungo si è pensato non esistessero affatto o fossero andati perduti. Ora un ex collega universitario di Stevens ha rivelato di averli conservati per anni.