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23:59 venerdì 3 aprile 2026
Il primo problema che gli astronauti della missione Artemis II hanno dovuto risolvete è stato il bagno rotto Lo Universal Waste Management System della navicella Orion ha avuto un problema poco dopo aver raggiunto l'orbita terrestre. Per fortuna, l'astronauta Cristina Koch è riuscita a ripararlo, autonominandosi «idraulica dello spazio».
Trovatevi qualcuno che vi guardi come Kim Jong-un guarda le sue forze speciali che svolgono insensate e dolorosissime prove di forza Le prodezze dei soldati nordcoreani sono diventate ovviamente virali, tra pile di mattoni frantumate a panciate e grandi sorrisi rivolti al leader supremo.
La prima immagine del nuovo film di Bong Joon-ho non sembra per niente un film di Bong Joon-ho Il film si intitola Ally e ha una protagonista così carina e paciosa che molti non riescono a credere che venga dalla stessa mente che ha pensato Parasite.
Giuseppe Alfarano di Camini (RC) passerà alla storia come il primo sindaco italiano dimessosi perché nel suo Comune ci sono troppi cani randagi Il sindaco ha lasciato la carica dopo aver provato personalmente a risolvere la questione. Ma alla fine si è dovuto arrendere e ha parlato di «abbandono istituzionale».
Kristoffer Borgli, il regista di The Drama, è finito nei guai per un vecchio saggio in cui raccontava la sua relazione con una ragazza 17enne È riemerso su Reddit un testo del regista in cui raccontava in chiave positiva la sua relazione con un'adolescente, paragonandosi anche a Woody Allen.
Una ricerca ha dimostrato che le persone che più amano il gergo “aziendalese” sono anche quelle che sul lavoro prendono le decisioni più sbagliate L'università di Cornell ha dimostrato che chi si fa "sedurre" dall'iperbolico corporate speak non ha grandi capacità strategiche e di analisi.
Le correzioni di Jonathan Franzen diventerà una serie Netflix con protagonista Meryl Streep L'adattamento sarà a cura dello stesso Franzen, che della serie sarà anche produttore esecutivo assieme a Streep.
Durante la sua visita di Stato in Giappone, Macron ha ricevuto in regalo un disegno di Porco rosso autografato da Hayao Miyazaki (e ha fatto anche la Kamehameha di Goku assieme a Sanae Takaichi) Miyazaki, oltre alla sua firma, sul disegno ha lasciato anche un breve ma chiaro messaggio: «Insieme difendiamo la pace».

Le nuove vecchie serie tv del prossimo anno

06 Settembre 2018

Dicono che la tv diventerà sempre più simile a Netflix e, a guardare il palinsesto dei prossimi mesi, sembra abbiano ragione. Il calendario delle serie in uscita è un po’ come la schermata principale del portale, con i suoi ‘se ti è piaciuto’ e ‘continua a guardare’. Nulla di davvero nuovo sotto il sole, perdura la tendenza della Re TV, fatta di revival, reboot e replay.

Ci siamo già sorbiti il ritorno di Will&Grace e Una mamma per amica, con i loro personaggi invecchiati che, di riflesso, hanno fatto sentire vecchi anche noi. Abbiamo provato l’ebbrezza del guardare dopo il lavoro la stessa serie che occupava i nostri pomeriggi scolastici, ci siamo crogiolati nell’anacronistico entusiasmo di rivivere storie che credevamo concluse per sempre. Per quelli di noi che si divertono alle rimpatriate è stato un meraviglioso viaggio indietro nel tempo, tutti gli altri avrebbero preferito lasciare che il passato restasse, appunto, passato.

Tom Selleck in una scena di Magnum P.I.

Ma non è finita qui, come sottolinea il New York Times, nuovi fantasmi torneranno a tormentarci dai palinsesti passati. Tre i reboot in cantiere quest’anno: Streghe, Roswell e Magnum P.I. Il trauma sarà ancora più forte del precedente. Perché, se guardare il ritorno di una vecchia serie, per quanto deludente, ha comunque il piacevole sapore di un comfort food; i reboot hanno il potere di distruggere tutto ciò che è stato.

Solo i più cinici tra noi saranno in grado di non tremare sentendo pronunciare l’indimenticabile formula “il potere del trio coincide col mio” da qualcuno che non faccia Halliwell di cognome. Ci vorrà una massiccia dose di sangue freddo per non impallidire all’idea che a dar la caccia agli alieni non saranno più i problematici adolescenti che tanto abbiamo amato. Per non parlare del coraggio necessario a sopportare l’assenza di Tom Selleck al volante dell’invidiata Ferrari.

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