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21:17 martedì 7 luglio 2026
Pur di girare l’Odissea tutto in IMAX, Christopher Nolan si è dovuto inventare una nuova, stranissima, grossissima macchina da presa La cinepresa IMAX è troppo rumorosa e non si può usare per le inquadrature ravvicinate. Almeno, così è stato fino ad adesso, fino all'Odissea di Nolan.
La mattina in passerella, la sera sul red carpet: la rocambolesca storia dell’abito Schiaparelli indossato da Zendaya all’anteprima dell’Odissea La velocità della moda ha raggiunto nuovi livelli: persino gli abiti couture passano immediatamente dalla passerella alle celebrity. A patto di avere Law Roach come stylist.
Il luddismo è talmente tornato di moda che a New York gli hanno dedicato anche un nuovo festival, il Summer of Ludd Ovviamente il festival non aveva né sito né social, quindi per sapere cosa succedeva bisognava chiamare un numero telefonico pubblicato su un volantino.
C’è una lista di tutte le organizzazioni, iniziative e progetti musicali che devolvono i loro incassi in beneficenza a Gaza L'ha fatta Crack Magazine e si intitola "In solidarity with Gaza: A guide to the music and resources that support the humanitarian effort".
Si è sciolto A23, il più grande iceberg del mondo, ed è una buona notizia (anche se non sembra) Era grande quasi 4 mila km quadrati e pesava mille miliardi di tonnellate. Il suo scioglimento farà bene all'oceano, dicono gli scienziati.
Un pantalone di Zara è diventato famosissimo per la sua capacità di far inciampare e cadere le persone Soprannominato "The deadly Zara trousers", a causa della sua fattura ha causato migliaia di infortuni diventando il trend più divertente degli ultimi tempi.
Ford aveva licenziato centinaia di ingegneri per sostituirli con l’AI, ma poi ha scoperto che l’AI non è capace di fare il loro lavoro ed è stata costretta a riassumere gli ingegneri I dirigenti hanno ammesso di aver sopravvalutato l'AI e sottovalutato l'intuito e l'esperienza degli ingegneri.
I membri del nuovo governo di Gaza non possono entrare a Gaza perché Netanyahu glielo vieta Sono 13 palestinesi riuniti nel Comitato Nazionale per l'Amministrazione di Gaza che da gennaio sono bloccati al Cairo su ordine del Primo ministro israeliano.

Esiste un serial killer di Twitter

15 Novembre 2017

Le tv giapponesi lo chiamano “Twitter killer”: adescava le persone sul social network e le invitava a casa sua per poi ucciderle. Le vittime che sceglieva, tutte tra i 15 e i 26 anni (lui ne ha 27) erano contraddistinte da una caratteristica comune: esprimevano su Twitter espliciti desideri suicidiari. Volevano uccidersi e in alcuni casi cercavano qualcuno che li aiutasse, o che lo facesse insieme a loro. La storia raccontata da Quartz non è un film dell’orrore, ma è quello che Takahiro Shiraishi ha messo in atto fino a un mese fa, quando è stato arrestato grazie a una infiltrata della polizia, che si è fatta adescare sul social. A casa sua sono stati trovati i resti dei corpi di nove vittime.

Il Ceo di Twitter Jack Dorsey, che questa settimana si trovava proprio in Giappone per la sua campagna di prevenzione delle fake news e dei cosiddetti “hate speech” (le conversazioni piene di odio e insulti che spesso, anzi il più delle volte, si svolgono tra sconosciuti), ha commentato l’orribile storia come «estremamente triste». E ha continuato promettendo che d’ora in poi si assicurerà che il social venga usato in modo più sano e positivo.

Ma come fare a controllare i post e impedire, ad esempio, la diffusione di tweet che esprimono le intenzioni suicide degli utenti? Secondo Dorsey l’unica via è la prevenzione: recentemente Twitter ha aggiornato le sue regole sull’autolesionismo: «Vietato promuovere o incoraggiare il suicidio o l’autolesionismo. Quando riceveremo l’avvertimento che una persona sta minacciando di compiere gesti di questo tipo, prenderemo una serie di provvedimenti, tra i quali fare in modo di contattare la persona e fornire le informazioni di uno dei nostri centri partner per la salute mentale».

Il numero di suicidi in Giappone è diminuito dal 2003 (resta comunque uno dei più alti del mondo), ma aumenta tra i giovani, secondo molti anche per colpa del bullismo sui social network. Il Giappone è uno dei mercati in cui Twitter sta crescendo più rapidamente: il Paese ha il più alto numero di utenti dopo gli Stati Uniti. Ma il social è fortemente contestato per il modo in cui fomenta le discussioni: a settembre un gruppo di protesta chiamato Tokyo No Hate ha organizzato un sit-in fuori dagli uffici di Twitter, chiedendo alla compagnia di assumersi le proprie responsabilità e trovare un modo per tutelare gli utenti dall’odio e dalla disperazione che circola sul social.

Foto Getty
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A Hollywood sono convinti di aver già trovato (tra Reddit e YouTube, ovviamente) il prossimo Backrooms e il prossimo Obsession

Due fenomeni internettiani come Siren Head e The Mandela Catalogue diventeranno film, confermando che YouTube è ormai per Hollywood un vivaio di registi