Il 14 marzo di 30 anni fa usciva PK – Paperinik New Adventures. All'epoca, il nuovo Paperinik era talmente diverso dal resto del fumetto nostrano che in tanti faticarono a capirlo. Oggi, quelle storie sono ricordate con la nostalgia e l'affetto che si devono ai classici.
È morto Sergio Ricciardone, fondatore e direttore del C2C festival di Torino
Aveva 53 anni e grazie a lui il festival è diventato uno degli eventi musicali più importanti d'Europa.
L’organizzazione del C2C Festival di Torino ha comunicato la morte di Sergio Ricciardone, fondatore e direttore artistico di uno dei più importanti eventi di musica elettronica in Europa. Ricciardone era nato il 30 agosto del 1971, aveva 53 anni ed era una figura conosciuta nella scena musicale torinese e italiana. Dal 2000 era presidente di Xplosiva, direttore artistico di Club To Club, di cui C2C è stata l’evoluzione, e consulente progettuale per importanti brand e autorevoli istituzioni culturali, ideatore di format innovativi (The Italian New Wave, A Great Symphony) e progetti culturali che hanno valorizzato la relazione tra linguaggi e arti differenti. Nel 2017 era stato incaricato dalla Fondazione Crt di curare il palinsesto musicale degli eventi di lancio delle Officine Grandi Riparazioni, in occasione della loro riapertura. Il team di C2C ha diffuso una nota: «In questo momento di dolore esprimiamo la nostra più profonda vicinanza a Christel e Marcello, alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che hanno condiviso con lui il percorso umano e professionale. La tua visione continuerà ad illuminare il nostro percorso, il tuo carisma a guidarci nelle difficoltà. “Attraverso le asperità sino alle stelle”».
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Il 14 marzo di 30 anni fa usciva PK – Paperinik New Adventures. All'epoca, il nuovo Paperinik era talmente diverso dal resto del fumetto nostrano che in tanti faticarono a capirlo. Oggi, quelle storie sono ricordate con la nostalgia e l'affetto che si devono ai classici.
Si tratta, tra l'altro, di due puntate molto importanti perché raccontano la storia dei Dalek, i villain più famosi dell'universo di Doctor Who.
Il film di Kleber Mendonça Filho, che ha già trionfato a Cannes e ai Golden Globe, è candidato a quattro Oscar. Ma al di là dei premi, merita di essere visto per il modo in cui tratta uno dei temi più delicati e fondamentali che ci siano: la memoria storica.