Lo scopo dell'iniziativa è quello di mantenere visibile l'opera per i due anni necessari al restauro, facendo scoprire al pubblico come funziona questo delicatissimo processo.
C’è un profilo Instagram che mostra la storia della calligrafia occidentale
Sul suo profilo Instagram, l’esperto di calligrafia Seb Lester sta raccontando, in una serie di brevi video, i cambiamenti estetici delle lettere dell’alfabeto latino nel corso dei secoli. Lester mostra come la stessa lettera dell’alfabeto sia stata “disegnata” in maniera diversa a seconda della mano che teneva la penna, del tempo e del luogo in cui si scriveva, delle mode e delle necessità, della tecnologia a disposizione.
Tra i video finora più apprezzati c’è quello in cui Lester mostra la storia in calligrafia della della lettera G, definita una delle più soddisfacenti da scrivere: comincia dalla maniera con la quale si usava scriverla nel I secolo e, segno dopo segno, arriva fino alla G più apprezzata del ‘700, sempre spiegando perché certi cambiamenti si sono verificati e in che modo i gusti sono cambiati, quando è stata una questione di estetica da migliorare e quando si è trattato di semplificare l’operazione-scrittura. A DesignTaxi Lester ha confermato la sua intenzione di raccontare la storia di tutte le lettere dell’alfabeto: l’idea è quella di arrivare fino alla Z, ha detto.
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Lester è uno degli esperti di calligrafia più famosi e apprezzati del mondo. Nel 2015 la Bbc lo definì «il Banksy della calligrafia»: ha realizzato design per NASA, Apple, Nike, The New York Times e i Giochi Olimpici Invernali di Vancouver del 2010. È diventato noto al grandissimo pubblico di Internet, però, in seguito a una serie di video in cui riproduceva a mano, alla perfezione, loghi famosissimi. Per i più visti tra questi video, il contatore delle visualizzazioni è arrivato fino a 15 milioni di views.
Lo scopo dell'iniziativa è quello di mantenere visibile l'opera per i due anni necessari al restauro, facendo scoprire al pubblico come funziona questo delicatissimo processo.
La forte somiglianza di costumi, scenografie e cast, unita alla pallida paletta cromatica vista nel trailer appena uscito, ha convinto i fan che nella serie ci abbia messo lo zampino l'AI.
Del concerto di Milano resterà un ricordo agrodolce: Rosalia è stata costretta ad abbandonare il palco per un malore, ma fino a quel momento l'unica data italiana del suo tour era stata davvero speciale. Per i fan e per lei.
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