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07:20 sabato 7 febbraio 2026
Per i vent’anni di High School Musical, Disney ha spezzettato il film in 52 video brevi e lo ha pubblicato tutto su TikTok È la prima volta che un produttore e distributore come Disney "adatta" un film per essere visto su un social.
C’è un sito in cui le AI possono affittare degli esseri umani a cui far fare tutto quello che vogliono Si chiama Rentahuman.ai, lo ha lanciato un signore di nome Liteplo, finora (per fortuna) non ha riscosso alcun successo.
Sono state pubblicate le foto della corona tutta ammaccata che i ladri hanno lasciato cadere durante il furto al Louvre Il museo ha diffuso le immagini del gioiello, danneggiato ma ancora integro, in attesa di lanciare un bando per decidere chi la restaurerà.
In realtà, il litigio tra Ghali, Comitato olimpico e ministero dello Sport va avanti da settimane Le polemiche di questi giorni sono il culmine di bisticci che vanno avanti da quando Ghali è stato scelto per partecipare alla cerimonia d'apertura.
Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.

Tutte le produzioni hollywoodiane sono ferme per lo sciopero degli sceneggiatori

02 Maggio 2023

La testimonianza di Alex O’Keefe, lo sceneggiatore dell’acclamata serie The Bear, rende perfettamente l’idea della situazione: «Ho amici che dicono “Oh, Alex ha lavorato a The Bear, è ricco adesso, può comprarsi una macchina”. Beh, non lo sono. Sono al verde», ha confessato l’autore. «Quando ho vinto il WGA Award per The Bear, premiata come Outstanding Comedy Series, avevo un conto in banca negativo. Il mio abito è stato acquistato dalla mia famiglia e dai miei amici e il papillon l’ho dovuto prendere a credito». In un mondo in cui la scrittura autoriale è sempre più svalutata (qualche giorno fa parlavamo di un sondaggio realizzato da Bookseller che dimostrava quanto pubblicare un libro possa rendere infelici e peggiorare la qualità della vita), i magazine chiudono uno dopo l’altro (Vice potrebbe a breve dichiarare bancarotta, stando al New York Times), e l’AI minaccia di saper scrivere qualsiasi cosa meglio e in meno tempo (rubando il lavoro a tutti), O’Keefe è uno dei tanti sceneggiatori che negli ultimi anni stanno lavorando in cambio di pochissimi soldi, nonostante le loro penne costituiscano le fondamenta di programmi, show, serie tv e film di successo. Mentre gli studi registrano profitti record, la paga degli scrittori non è mai stata così bassa.

E ora la crisi ha raggiunto il culmine: ieri, giorno della festa dei lavoratori, gli sceneggiatori di Hollywood hanno annunciato di essere in sciopero (l’ultimo era stato nel 2007). Una decisione presa dalla Writers Guild of America dopo settimane di trattative fallite. «Non abbiamo raggiunto un accordo con gli studi e gli streamer», hanno scritto nel comunicato, «Inizieremo lo sciopero dopo la scadenza del contratto a mezzanotte. Il comitato di negoziazione Wga ha trascorso le ultime sei settimane a negoziare con Netflix, Amazon, Apple, Disney, Discovery-Warner, NBC Universal, Paramount e Sony sotto l’egida dell’Alliance of Motion Picture and Television Producers».

Gli sceneggiatori raccontano che nel corso della trattativa hanno tentato di spiegare come le pratiche commerciali delle società abbiano ridotto drasticamente i compensi e peggiorato le loro condizioni di lavoro: «Abbiamo chiarito ai rappresentanti sindacali degli studi che siamo determinati a raggiungere un nuovo contratto con una retribuzione equa che rifletta il valore del nostro contributo al successo delle aziende e includa tutele per garantire che la scrittura sopravviva come professione sostenibile. Abbiamo sostenuto la nostra posizione a nome dei membri in tutti i settori». Purtroppo, però, non è stato possibile raggiungere un accordo. E quindi lo sciopero ha inizio. Da oggi comincia un blackout dei contenuti, a partire da show come quello di Jimmy Fallon, che al Met Gala ha comunicato la sua solidarietà per gli autori: «Non avrei uno spettacolo se non fosse per i miei scrittori», ha detto Fallon. «Li sostengo fino in fondo».

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