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10:21 domenica 8 marzo 2026
Polymarket è stata costretta a chiudere la pagina in cui faceva scommettere sull’imminente apocalisse nucleare Si poteva fare una di due scelte: la bomba esploderà entro la fine di marzo? Oppure entro giugno dell'anno prossimo?
Ars Technica ha cancellato un articolo che condannava l’uso dell’AI dopo che si è scoperto che conteneva citazioni inventate dall’AI L'autore del pezzo si è scusato e ha detto che da ora in poi non si fiderà più delle citazioni suggerite da ChatGPT.
A distanza di due giorni l’una dall’altra sono spuntate due nuove opere attribuite a Michelangelo Una è un dipinto intitolato "Pietà Spirituali", l'altra un busto marmoreo del Cristo Salvatore. La storia della loro attribuzione al Buonarroti è piuttosto avventurosa.
L’agenzia meteorologica giapponese fa delle previsioni esclusivamente dedicate alla fioritura dei ciliegi Quelle di quest'anno dicono che i fiori sbocceranno con un certo anticipo rispetto al solito: i primi arriveranno tra meno di due settimane.
C’è una proposta di legge per inserire la gentilezza tra i parametri con cui l’Istat misura la qualità della vita Proposta che è arrivata in Parlamento e che sostiene che una società più gentile sia non solo moralmente migliore ma anche più ricca economicamente.
L’invito per la sfilata di Dior alla settimana della moda di Parigi è una sedia In miniatura ma pur sempre una sedia che rimanda alle Sénat, quelle utilizzate all'interno del Jardin de Tuilleries, location della sfilata.
In Artificial, il prossimo film di Luca Guadagnino, ci sarà la prima colonna sonora composta da Damon Albarn E ha spiegato che lavorare a questo film gli ha fatto capire che le intelligenze artificiali non saranno mai capaci di fare musica vera.
Il favorito per diventare il prossimo Presidente del Consiglio del Nepal è un ex rapper che non si toglie mai gli occhiali da sole Si chiama Balen Shah e la sua immagine è così legata a quel modello di occhiali da sole che nei negozi hanno preso a chiamarli "occhiali Balen Shah".

È stato indetto in Italia il primo sciopero generale dei meme per protestare contro un mondo ormai troppo assurdo anche per i meme

Un giorno intero senza meme, perché a cosa servono questi in una realtà che è diventata più estrema pure della sua caricatura?

21 Gennaio 2026

Un po’ per divertimento, un po’ come spunto di riflessione, è iniziato oggi, mercoledì 21 gennaio, ed è tutt’ora in corso il primo sciopero nazionale dei meme: per 24 ore, creator e pagine satiriche hanno annunciato la sospensione della pubblicazione di gif, video, foto e battute, in particolare quelle che coinvolgono volti ipermemizzati, come i presentatori Gerry Scotti e Mara Venier, e di politici come Matteo Salvini e Roberto Vannacci. L’iniziativa è stata lanciata in occasione dell’ultima edizione del festival Memissima, l’annuncio è arrivato dal direttore artistico Max Magaldi durante la premiazione dei Meme Awards alla Scuola Holden, una “protesta” condivisa dai principali account di produzione e diffusione di contenuti comici.

Alla base del gesto c’è un sentimento comune a molti mematori: la sensazione che la realtà abbia ormai superato la satira, pure quella assolutamente surreale e profondamente nonsense tipica di internet. Politica e cronaca sono ormai ipervirali per natura, spesso grottesche di per sé nei toni e nei modi. Tanto da rendere talvolta superfluo o inefficace l’intervento ironico del meme, che sempre più spesso fatica a stare dietro alle sfumature surreali di una realtà politica e sociale più incredibile – in senso letterale, cioè difficile da credersi – ogni giorno che passa. Da qui la scelta di fermarsi. Lo stop, dichiaratamente ironico ma non solo, vuole aprire una riflessione sul ruolo dei meme come forma di partecipazione pubblica e di elaborazione collettiva dell’assurdo quotidiano. Se la realtà è diventata più estrema della sua caricatura, suggeriscono i promotori, forse è il meme ad aver bisogno di una pausa per ritrovare senso e funzione.

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