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23:00 giovedì 12 febbraio 2026
Anna Wintour e Chloe Malle hanno fatto la loro prima intervista insieme ed è talmente strana che non si capisce se fossero serie o scherzassero L'ha pubblicata il New York Times, per discutere del futuro di Vogue. Si è finiti a parlare di microespressioni e linguaggio del corpo.
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Meta ha brevettato una AI che continua a postare per te sui social anche dopo la tua morte, per evitare che i follower sentano la tua mancanza Brevetto che, però, l'azienda ha detto che non ha intenzione di usare. Almeno per il momento.
Gli agenti dell’ICE si stanno lamentando su Reddit perché non gli arriva lo stipendio e non hanno l’assicurazione Il subreddit r/ICE_ERO è diventato uno sfogatoio per gli agenti dell'ICE, che a quanto pare hanno molto da dire su retribuzione e benefit.
Su YouTube si terrà una maratona dedicata a Umberto Eco, per festeggiare la fine dei 10 anni di silenzio su di lui chiesti dallo scrittore nel suo testamento L'evento si terrà in diretta streaming sui canali YouTube della Fondazione Umberto Eco e della Fondazione Bottega Finzioni Ets, con inizio alle 12 del 18 febbraio, ora italiana.
Pur di costringerle a usare la sua app di messaggistica, il governo russo ha improvvisamente impedito l’accesso a Whatsapp a 100 milioni di persone Tutto pur di costringere i russi a iscriversi a Max, una app molto simile a Whatsapp ma controllata dal governo stesso, ovviamente.
Google ha emesso un’obbligazione che gli investitori potranno incassare tra 100 anni, se saranno ancora vivi A quanto pare, era l'unica maniera di trovare tutti i soldi che l'azienda vuole investire nello sviluppo dell'intelligenza artificiale.
Il Partito Liberale Democratico di Sanae Takaichi ha preso così tanti voti che non ha abbastanza deputati per occupare tutti i seggi vinti, quindi ne ha dovuti “regalare” un po’ agli altri partiti La vittoria è stata così larga che a un certo punto si sono accorti che non avevano più deputati da mandare alla Camera.

Un robot giocatore di scacchi ha spezzato il dito al suo avversario, un bambino di sette anni

25 Luglio 2022

È difficile immaginare uno sport meno violento degli scacchi. Grazie alla bellissima serie Netflix con Ana Taylor-Joy di due anni fa, La regina degli scacchi, anche i meno esperti hanno avuto modo di capire quanto questo antico gioco di strategia possa essere emozionante, appassionante, pieno di colpi di scena e perfino aggressivo senza mai, però, essere violento. Perlomeno quando viene giocato dagli umani. Come riportato alla stampa da Sergey Lazarev, presidente della Federazione scacchistica di Mosca, durante una partita del 19 luglio si è verificato uno spiacevole incidente: un giocatore robot ha rotto il dito del suo avversario, un bambino di sette anni.

Il video dell’episodio circola sui social da qualche giorno e mostra il robot mentre prende uno dei pezzi del bambino. Il bambino quindi fa la sua mossa e il robot gli afferra il dito. Quattro adulti si precipitano ad aiutare la vittima, che viene liberata e portata via. Lazarev ha assicurato che la macchina aveva giocato molte partite precedenti senza incidenti. Il suo gesto violento si è verificato in reazione a una mossa troppo rapida del bambino (uno dei 30 migliori giocatori di scacchi nella categoria under-nine a Mosca) che avrebbe violato le regole di sicurezza rispondendo troppo velocemente senza aspettare che il robot completasse la sua mossa. Secondo quanto riportato da Lazarev, il bambino non è rimasto particolarmente scosso dall’incidente. Ha continuato a giocare col gesso già dal giorno dopo, aiutato da dei volontari che registravano le mosse per lui, e ha terminato il torneo in tutta tranquillità, a differenza dei suoi genitori, che hanno contattato la procura per aprire un caso sull’incidente.

Come ha sottolineato il Guardian, anche se i robot stanno diventando sempre più sofisticati, la maggior parte di loro si limita a ripetere una serie azioni – afferrare, spostare, posare – senza sapere né preoccuparsi di cosa stiano afferrando, spostando o posando. Secondo uno studio del 2015, solo negli Stati Uniti ogni anno una persona viene uccisa da un robot industriale. La prima vittima risale al 1979: Robert Williams, operaio della Ford in Michigan, rimase schiacciato dal braccio di un robot. Nel 2015, in uno degli stabilimenti tedeschi della Volkswagen, un robot uccise un ragazzo di 22 anni afferrandolo e schiacciandolo contro una lastra di metallo. Tra il 2008 e il 2013 i robot utilizzati in chirurgia medica sono stati ritenuti responsabili della morte di 144 persone. Nel 2018 una donna di nome Elaine Herzberg è stata uccisa da un’auto a guida autonoma Uber che l’ha investita mentre attraversava la strada a Tempe, Arizona. «In generale, tuttavia, la causa più frequente è l’errore umano, o la mancanza di comprensione umana dei processi robotici», conclude Jon Henley sul Guardian, «vale la pena stare attenti con i robot, anche se stanno solo giocando a scacchi».

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