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Se sei l’erede di una grande dinastia della moda italiana e ti serve un direttore creativo, chiami Dario Vitale Dopo l'esperienza da Versace, Dario Vitale diventa il primo creativo esterno ad assumere la guida di Emporio e degli accessori Giorgio Armani, segnando la prima vera svolta della maison dopo la scomparsa del fondatore.
Nonostante gli scienziati dicano che non funzionerà mai, diverse persone stanno pagando 200 mila euro a un’azienda australiana per far congelare i loro cadaveri nella speranza di essere resuscitati in futuro L'azienda si chiama Southern Cryonics, si trova a Holbrook, nel New Souther Wales, e ai suoi clienti propone "a chance of life extension".
Per salvare i suoi cittadini dal brainrot, Singapore ha deciso di pagarli per leggere almeno 15 minuti al giorno Quindici minuti valgono venti monete virtuali, per arrivare a un dollaro di Singapore ne servono mille, cioè cinquanta giorni di lettura.
Dopo che Ed Sheeran ha cacciato Macklemore dal suo tour per aver urlato Free Palestine dal palco, tutti i musicisti che lavoravano al tour lo hanno abbandonato per protesta Finneas O'Connel, Lukas Graham, Aaron Rowe e i Beoga si sono ritirati dal Loop Tour subito dopo la cacciata di Macklemore, in aperta polemica con Sheeran.
A quanto pare, il nuovo ayatollah Mojtaba Khamenei ha due grandi passioni: i film di Christopher Nolan e le startup tech Lo hanno detto il cognato e la suocera, parenti della moglie Zahra Haddad-Adel, uccisa nello stesso attacco in cui è morto il padre Ali, a diversi media vicini al regime.
Per la prima volta nella storia, e “grazie” agli Stati Uniti, ci sono armi anche nello spazio aperto Non esistono dettagli sul tipo di armi ma la US Space Force ha detto che «possono essere impiegate sia a scopo difensivo che offensivo».
Non contento di stare girando già una dozzina di film contemporaneamente, Luca Guadagnino ha pure disegnato una collezione di arredamento e abbigliamento di 140 pezzi per Zara 65 pezzi tra mobili e oggetti per la casa, a cui si affiancano 75 capi tra abbigliamento e accessori. Realizzati nei ritagli di tempo tra un set e un red carpet, si capisce.
La colonna sonora più incredibile dell’anno è quella di un documentario sulla scena rave ucraina in cui suonano Fred Again, Brian Eno, Aphex Twin, Sega Bodega e gli Idles Si intitola Black Sunflowers, ha debuttato al Toronto International Film Festival l'11 settembre e, anche e soprattutto grazie alla musica, è già uno dei documentari più chiaccherati dell'anno.

Sarkozy è stato in carcere solo 20 giorni ma dall’esperienza è riuscito comunque a trarre un memoir di 216 pagine

Le journal d’un prisonnier ha già trovato un editore e verrà pubblicato il 10 dicembre. Contiene frasi come «In prigione non c’è niente da vedere e niente da fare».

26 Novembre 2025

Appena venti giorni sono passati tra l’ingresso e l’uscita di Nicolas Sarkozy dal carcere di La Santé. Venti giorni che l’ex Presidente racconta nel minimo dettaglio in Le journal d’un prisonnier, suo memoir che uscirà in Francia a breve. Politico calcola che ogni 24 di detenzione siano valse a Sarkozy più di dieci pagine di memorie, riflessioni, considerazioni, appunti. 

Il primo Presidente francese a finire in prigione dai tempi del collaborazionista Philippe Pétain pare dunque aver molto da dire sulla vita nel carcere di La Santé. Finito sotto processo con l’accusa di aver accettato finanziamenti illeciti dal regime di Gheddafi per sostenere la campagna elettorale del 2007, Sarkozy ha decido di condividere con il pubblico la sua esperienza da carcerato, seppur breve.  Da quanto anticipato quello di Sarkozy non sarà esattamente un racconto sorprendente, dato che negli estratti pubblicati dall’editore su X si leggono considerazioni quali: «In prigione non c’è niente da vedere e niente da fare». Il carcere (che Sarkozy ha vissuto in regime di isolamento, per proteggerlo dagli altri detenuti, in particolare dalle loro insistenti richieste di selfie) viene da lui descritto come un universo fatto di rumore costante, tempo sospeso e silenzi forzati.

Forse a Sarkozy è mancato proprio il tempo di scoprire più a fondo la natura della vita carceraria, che ha “assaggiato” per appena venti giorni. Sufficienti però a suo parere per scrivere un memoir, dopo aver ricevuto migliaia di lettere di stima e affetto da ogni angolo della Francia durante la sua breve permanenza a La Santé. Il libro arriverà nelle libreria il 10 dicembre, giusto in tempo per il Natale. Ci sono regali peggiori, suvvia.  

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