L'amministrazione della prigione di La Santé di Parigi ha preso questa decisione per proteggere il Presidente dal suo "fandom" carcerario.
Prima di essere scarcerato, Sarkozy si è vantato su Instagram di tutte le lettere che stava ricevendo in carcere
Un reel sull'Instagram dell'ex Presidente mostra le tante lettere, regali e cartoline inviategli dai sostenitori. Lui ha promesso che risponderà a tutti.
L’ex Presidente francese Nicolas Sarkozy ha già deciso come riempire le sue giornate agli arresti domiciliari, ma avrà bisogno di un’abbonante scorta di carta da lettere, buste e francobolli. La corte d’appello di Parigi ha infatti concesso la libertà condizionata, in attesa del processo in appello in cui Sarkozy proverà a ribaltare la condanna comminatagli in primo grafo per concorso in associazione a delinquere nel finanziamento della campagna del 2007.
Oltre ad impegnarsi pubblicamente a provare la sua innocenza con la sibillina frase «la fine della storia non è ancora stata scritta», Sarkozy ha infatti promesso che risponderà a tutte le persone che gli hanno scritto mentre era in carcere. Lo ha fatto a conclusione di un video pubblicato sul suo account ufficiale su Instagram. Il montaggio è apparso qualche giorno prima che il tribunale approvasse la sua scarcerazione, quando Sarkozy stava ancora affrontando le tre settimane in isolamento, decisione presa dall’amministrazione penitenziaria per garantire la sua sicurezza e per evitare che gli chiedessero troppi selfie. Un periodo che Sarkozy ha poi definito «un incubo», come riporta il Guardian.
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A consolarlo, a quanto pare, è stato il sostegno “postale” degli estimatori sparsi per tutta la Francia. Nel reel Instagram vengono mostrate le centinaia di lettere ricevute da Sarkozy durante i 21 giorni trascorsi in prigione: nel mucchio si vedono anche cartolini e libri, regalini vari e persino una barretta di cioccolato inviati dai suoi sostenitori. Nel video di vedono i membri dello staff del Presidente rovesciano sul tavolo il contenuto di vari sacchi di lettere, mettendole poi in ordine ed evidenziando come molte missive inizino tutte alla stessa maniera: «Signor presidente». C’è persino chi ha fatto un collage di foto di Sarkozy e della consorte Carla Bruni risalenti ai momenti più felici all’Eliseo, con la scritta «courage» in corsivo.
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