Breaking ↓
20:57 lunedì 19 gennaio 2026
Per entrare nel Board of Peace per Gaza istituito da Trump bisogna pagare un miliardo di dollari Tutti soldi che verranno investiti nella ricostruzione della Striscia, ha giurato l'amministrazione americana.
Julian Barnes ha annunciato che il suo prossimo libro, Partenze, sarà anche l’ultimo Il romanzo uscirà il 20 gennaio anche in Italia per Einaudi. Dopo questo non ce ne saranno altri, come confermato dallo stesso scrittore.
È morto Valentino Garavani «Si è spento nella serenità della sua residenza romana, circondato dall’affetto dei suoi cari», si legge nella nota stampa della fondazione Valentino.
Il regime iraniano avrebbe intenzione di “scollegare” definitivamente il Paese da internet e farsi la sua Rete nazionale Il modello sarebbe l'internet della Corea del Nord e sistemi simili sperimentati in Russia e Cina: chiusi, inaccessibili, efficacissimi strumenti di censura.
Britney Spears si è chiesta «da dove ca**o salta fuori» la mela di Pistoletto in Stazione Centrale a Milano L'ha scritto sotto la foto di uno sconosciuto che, senza alcun apparente motivo, Britney ha voluto postare sul suo profilo Instagram.
Era dal 2013 che non si verificava un incidente ferroviario grave come quello in Andalusia Al momento sono 39 le vittime e 150 i feriti accertati nell'incidente, numeri che, purtroppo, quasi sicuramente saliranno.
Si è scoperto che a difendere la Groenlandia in caso di un attacco americano dovrebbe essere un viceammiraglio americano Doug Perry, 58 anni, veterano della navigazione sottomarina, è l'uomo che i Paesi membri della Nato hanno scelto per proteggere l'Artico.
Josh Safdie ha detto che nella prima versione del finale di Marty Supreme Marty diventava un vampiro Persino un produttore dalla mente aperta come A24 ha pensato che fosse un finale troppo strano e l'ha costretto a cambiarlo, ha spiegato il regista.

Finalmente abbiamo scoperto Sarah Paulson

Nonostante Ratched di Ryan Murphy lasci molto a desiderare, nel suo primo ruolo da protagonista ci siamo accorti di quanto sia brava.

29 Settembre 2020

È piuttosto rappresentativo che una delle parole più spesso utilizzate per riferirsi a Sarah Paulson sia “fearless”, senza paura. Come se a definire l’attrice fosse l’associazione immediata alle donne che hanno consolidato la sua fama sullo schermo. Dalle prime otto stagioni di American Horror Story di Ryan Murphy, in cui è stata una tossica passata a miglior vita, una giornalista rinchiusa in un ospedale psichiatrico, una strega, due gemelle siamesi omicide, al ruolo di Marcia Clark in American Crime Story: il caso O.J. Simpson, per cui ha vinto anche un Emmy. «Ma io sono piena di ansie, per esempio non amo volare», aveva detto ad Harper’s Bazaar, tanto che ogni volta pare chieda di poter parlare col pilota per assicurarsi che sia sobrio e riposato. Tra le paranoie più recenti, quella che al pubblico potesse non piacere Ratched, la nuova serie di Murphy uscita su Netflix lo scorso 18 settembre, in cui Paulson interpreta Mildred Ratched, la sadica infermiera del romanzo di Ken Kesey del 1962, Qualcuno volò sul nido del cuculo, e dell’adattamento cinematografico del ’75. Con i suoi tempi dilatati e il barocco ipertrofico tipico di Murphy, la serie è soporifera in modo quasi doloroso – Vanity fair l’ha toccata pianissimo, «Ratched usa la violenza per mascherare quanto poco ha da dire lo spettacolo» – ma almeno ci siamo finalmente accorti di Sarah Paulson. E di quanto sia brava.

Nata in Florida 45 anni fa, si è trasferita con sua madre, una cameriera che sognava di scrivere un romanzo, e la sorella a New York quando era una bambina, iniziando a fare teatro a 18 anni. Dopo aver ottenuto il primo ruolo sul piccolo schermo interpretando Maggie Conner, un’adolescente sospettata di aver ucciso la madre, nella quinta stagione di Law & order del 1994, ha preso parte a uno spettacolo chiamato American Gothic, da allora reciterà nella maggior parte di prodotti con “American” nel titolo, American Horror Story, American Crime Story, Mr. America.

Ha interpretato ruoli secondari, terziari, in film come Serenity, The Spirit, Capodanno a New York, Mud, 12 anni schiavo – la scelse la figlia di Steve McQueen per la parte della schiavista bianca, Mistress Epps, definendola la persona più spaventosa che avesse mai visto – Carol, The Post, Blue Jay (è una sorta di primo ruolo da protagonista, anche se la troviamo sempre accanto a Mark Duplass), Bird Box, Glass, verrebbe da chiedersi quando sia successo considerando che non ci abbiamo fatto caso. Probabilmente la prima volta che l’abbiamo vista è stato in What Women Want dove Mel Gibson rimane fulminato nella vasca da bagno e poi scopre di riuscire a leggere nella mente delle donne: interpretava la segretaria giovane e bionda che telefonava al fidanzato in Israele. Come se di Sarah Paulson ci ricordassimo perfettamente il volto, gli occhi giganti, gli zigomi spigolosi, e mai il posto in cui l’abbiamo vista.

L’unico “posto” in cui ce la ricordiamo sempre è al fianco di Ryan Murphy, «con lui ho un matrimonio creativo», ha detto al Guardian. Hanno lavorato insieme per la prima volta in Nip/Tuck del 2004 e poi, dal 2011 con American Horror Story, per lui è diventata una sorta di musa. «Conosce ogni luce, ogni angolazione della telecamera perché è una perfezionista patologica», ha detto Murphy ad Harper’s, «e sa tutte le parti a memoria, anche quelle degli altri».

Durante il lockdown si è preparata per interpretare Linda Tripp, la “talpa” del Pentagono dello scandalo Lewinsky, in American Crime Story: Impeachment, dividendosi tra la sua casa e quella della compagna, l’attrice Holland Taylor di 77 anni con cui sta da quando, cinque anni fa, Taylor ha iniziato a seguirla su Twitter. «Non voglio definirmi. Se le mie scelte di vita dovessero essere basate su ciò che la gente si aspetta da me non potrei mai chiamarla “vita”», aveva raccontato al New York Times a proposito della sua relazione e del fastidio per quella necessità di etichettare ogni cosa. È una delle sue battaglie, come quando su Instagram reclama giustizia per gli omicidi di Breonna Taylor e Dominique Fells, e mette in discussione il white privilege. Nel 2017, mentre noi eravamo impegnati a cercare di ricordarci dove l’avessimo già vista, oltre che nelle serie di Murphy, il TIME la inseriva tra le 100 persone più influenti del mondo.

Icona dell’horror televisivo al suo primo ruolo da protagonista, Paulson-Ratched arriva nell’ospedale psichiatrico della California del nord nel 1947, nei suoi abiti impeccabili, con le labbra rossissime e le guance rigate dalle lacrime mentre afferra un rompighiaccio e un martello per eseguire una lobotomia. Sadica e umana, imperscrutabile nello sguardo alienato-allampanato di Paulson che è bella e non è bella, tirata o non tirata dalla biostimolazione e dal filler (non si capisce), così tanto dentro ai suoi personaggi caratterialmente peggiori da riuscire a esprimere il loro essere completamente fuori dal mondo.

Gran parte del suo lavoro è fatto di orrore e di ombre, «sono molto più interessata a interpretare la parte peggiore di noi stessi», aveva continuato al Guardian, con una parabola simile a quella di Barbara Steele con cui condivide anche l’arcata sopraccigliare perfetta. Nella Maschera del demonio, nel ruolo della strega Asa Vajda, Steele giurava vendetta ai discendenti dei suoi persecutori minacciandoli che la maledizione non sarebbe mai finita. Speriamo nemmeno la storia di Sarah Paulson come protagonista, ora che ce ne siamo resi conto.

Articoli Suggeriti
Leggi anche ↓
Julian Barnes ha annunciato che il suo prossimo libro, Partenze, sarà anche l’ultimo

Il romanzo uscirà il 20 gennaio anche in Italia per Einaudi. Dopo questo non ce ne saranno altri, come confermato dallo stesso scrittore.

In Cover-Up c’è la vita di Seymour Hersch, cioè la storia del giornalismo d’inchiesta dalla carta fino a Substack

Diretto dalla regista premio Oscar Laura Poitras e da Mark Obenhaus, il documentario racconta una leggenda del giornalismo americano ma è anche un viaggio nei cambiamenti del mestiere, tra redazioni vecchio stile, litigi con editori e nuove piattaforme.

Josh Safdie ha detto che nella prima versione del finale di Marty Supreme Marty diventava un vampiro

Persino un produttore dalla mente aperta come A24 ha pensato che fosse un finale troppo strano e l'ha costretto a cambiarlo, ha spiegato il regista.

La grazia è tante cose ma soprattutto un film sulla fragilità dei maschi

Il nuovo film di Paolo Sorrentino, appena arrivato nelle sale, racconta un Presidente della Repubblica per mostrarci tutti i buchi che i tempi moderni hanno aperto nel vecchio concetto di mascolinità.

Il nuovo album di Kim Gordon si intitolerà Play Me e uscirà a marzo

Sarà il terzo disco da solista dell'ex-bassista dei Sonic Youth dopo The Collective e No Home Record.

C2C Festival festeggia il suo venticinquesimo compleanno svelando la line-up della seconda edizione del festival a New York

L'8 maggio 2026 C2C Festival torna al Knockdown Center con un programma ancora più ambizioso. Tra gli ospiti più attesi Arca, Los Thuthanaka ed Elias Rønnenfelt.