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07:54 martedì 7 luglio 2026
Four Tet ha fatto uscire un nuovo album ma non se ne è accorto nessuno perché l’ha firmato con uno pseudonimo illeggibile e inscrivibile Se volete trovarlo sulle piattaforme musicali, dovete cercare: ʅ͡͡͡͡͡͡͡͡͡͡͡⣎⡇ꉺლ༽இ•̛)ྀ◞ ༎ຶ ༽ৣৢ؞ৢ؞ؖ ꉺლ.
Del matrimonio di Taylor Swift e Travis Kelce i newyorchesi si ricorderanno soprattutto Manhattan completamente bloccata e inaccessibile Il bilancio: Penn Station chiusa al traffico veicolare e pedonale, ristoranti, botteghe, negozi chiusi, ambulanti scacciati per questioni di "decoro".
Die Linke, la sinistra tedesca, si è inventata un evento per premiare i peggiori padroni di casa di Berlino I "vincitori" dei sei trofei vengono scelti in base alle denunce dei cittadini: al primo posto di quest'edizione c'è il colosso svedese Heimstaden.
Per ironizzare sulla penuria di aria condizionata in Europa, sui social cinesi sono diventati virali video che mostrano che in Cina l’aria condizionata è installata anche nei porcili E in effetti la Cina è il Paese più "climatizzato" al mondo, con 569 milioni di unità installate. Solo non sapevamo che ne usufruissero anche i maiali.
Al funerale dell’ayatollah Ali Khamenei c’erano proprio tutti, tranne suo figlio e successore Mojtaba Mojtaba non si è presentato alle preghiere mattutine, ufficialmente per motivi di sicurezza che gli impediscono di farsi vedere in pubblico.
I produttori del film di Il mio anno di riposo e oblio hanno dovuto trovare una nuova regista perché Yorgos Lanthimos è stanco e non vuole più girarlo L'adattamento del romanzo di Ottessa Moshfegh sarà diretto da Rose Glass, la regista di Saint Maud e Love Lies Bleeding.
Per l’80esimo compleanno di Syd Barret uscirà un doppio album celebrativo in cui suoneranno anche David Gilmour e Nick Mason dei Pink Floyd Uscirà il il 9 ottobre e si intitolerà Clowns And Jugglers: The Songs Of Syd Barrett, parte di una grande festa in programma a Cambridge, la sua città natale.
In Cisgiordania è stato costruito un “archivio indistruttibile” per conservare, proteggere e tramandare in tutto il mondo la storia della Palestina È un progetto del Museo Palestinese di Birzeit: dentro ci sono mezzo milione di foto, documenti, diari, mappe, filmati e lettere, scaricabili da chiunque ed esponibili ovunque.

Il ministro della Sanità Usa vuole che i social abbiano avvertenze come sigarette e alcol

18 Giugno 2024

«Una delle lezioni più importanti che ho imparato alla facoltà di Medicina è stata che in caso di emergenza non puoi permetterti il ​​lusso di aspettare informazioni perfette. Valuti i fatti disponibili, eserciti al meglio le tue capacità di valutazione e agisci rapidamente. La crisi della salute mentale tra i giovani è un’emergenza e i social media sono emersi come un importante contributo. Gli adolescenti che trascorrono più di tre ore al giorno sui social media corrono il doppio del rischio di mostrare sintomi di ansia e depressione e l’utilizzo quotidiano medio in questa fascia di età, nell’estate del 2023, era di 4,8 ore. Inoltre, quasi la metà degli adolescenti afferma che i social media li portano a sentirsi a disagio con il proprio corpo»: così inizia l’editoriale di Vivek H. Murthy pubblicato dal New York Times, dal titolo “Surgeon General: Why I’m Calling for a Warning Label on Social Media Platforms”.

Parole che confermano le teorie a cui Jonathan Haidt ha dedicato il suo bestseller, Anxious Generation, non ancora tradotto in Italia, di cui abbiamo parlato nel nuovo numero di Rivista Studio, che trovate in edicola e nel nostro store, tutto dedicato agli adolescenti di oggi. Riassumendo moltissimo, nel suo libro Haidt sostiene che la responsabilità dell’epidemia di ansia e depressione che ha colpito e continua a colpire gli adolescenti (soprattutto le femmine) è da imputare al fatto che sono la prima generazione cresciuta tra iPad, smartphone e social media, a cui hanno avuto accesso già da piccolissimi. Haidt propone delle soluzioni pratiche che andrebbero adottate da tutti i genitori: vietare l’uso dello smartphone prima dei 14 anni, vietare di aprire account sui social media prima dei 16 anni, vietare del tutto lo smartphone a scuola (anche durante le pause), concedere ai propri figli più indipendenza e libertà di giocare senza supervisione e affidare loro maggiori responsabilità.

Al suo appello adesso si aggiunge quello di Vivek H. Murthy, che sul New York Times sottolinea la gravissima assenza di misure per proteggere i più giovani, e propone di apporre sui social delle etichette come quelle che ci sono sul fumo e sugli alcolici, delle “warning label”, delle avvertenze, che avvisino i genitori dei rischi che corrono sottoponendo i loro figli all’uso precoce di dispositivi e piattaforme.

«La legislazione del Congresso», scrive Murthy, «dovrebbe proteggere i giovani dalle molestie, dagli abusi e dallo sfruttamento online e dall’esposizione alla violenza estrema e ai contenuti sessuali che troppo spesso appaiono nei feed guidati da algoritmi. Le misure dovrebbero impedire alle piattaforme di raccogliere i dati sensibili dei bambini e dovrebbero limitare l’uso di funzionalità come le notifiche push, la riproduzione automatica e lo scorrimento infinito, che sfruttano lo sviluppo del cervello e contribuiscono a un uso eccessivo. Inoltre, le aziende devono essere obbligate a condividere tutti i loro dati sugli effetti sulla salute con scienziati indipendenti e con i cittadini – attualmente non lo fanno – e consentire controlli di sicurezza indipendenti. Mentre le piattaforme sostengono che stanno rendendo i loro prodotti più sicuri, gli americani hanno bisogno di qualcosa di più delle sole parole. Abbiamo bisogno di prove».

Già a maggio, Murthy, che ricopre il ruolo di Surgeon General degli Stati Uniti (il responsabile del governo federale americano in fatto di salute pubblica), aveva lanciato l’allarme sui rischi che i giovanissimi corrono sui social. Un tipo di comunicazioni che in passato ha riguardato le sigarette, l’Aids, l’obesità, la violenza in televisione e nei videogiochi, le armi da fuoco e la solitudine.

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