This Music May Contain Hope è l'album con cui l'artista compie il suo coming of age parlando di dolore, crescita, guarigione, della salvezza che ognuno ha il dovere di perseguire. Appena uscito, ha già suscitato l'entusiasmo della critica.
Secondo i critici Saltburn sarà il film più controverso dell’anno
Negli Stati Uniti arriverà su Prime Video il 22 dicembre (in Italia ancora non si sa) giusto in tempo per accaparrarsi la definizione di “film più discusso dell’anno”. Diretto da Emerald Fennell (acclamata per il suo esordio del 2020, Promising Young Woman), impreziosito dalla presenza di Jacob Elordi (partito da Euphoria, arrivato a Priscilla di Sofia Coppola e forse protagonista dell’adattamento televisivo di Le schegge di Bret Easton Ellis), Barry Keoghan (che tutti ricordiamo come l’inquietantissimo ragazzino scelto da Lanthimos per Il sacrificio del cervo sacro) e Rosamund Pike, Saltburn parla di un ragazzo della classe media che viene invitato da un suo amico a trascorrere le vacanze con la sua ricchissima famiglia nella sua lussuosa tenuta. Diversi critici si sono affrettati a criticarlo negativamente, descrivendolo come «un estetizzante e compiaciuto pasticcio di vuote provocazioni». Altri l’hanno definito un mix tra Il talento di Mr Ripley, uno spot di Abercrombie & Fitch e un thriller erotico (detto così, non suona poi così male). «Depravato, ma in modo divertente, per riassumere il sentimento predominante su TikTok», riassume Adrian Horton sul Guardian.
Tutti concordano sul fatto che, a livello di immagini, Saltburn sembri un film esteticamente molto appagante, anche grazie alle “vibe” che su TikTok verrebbero associate all’estetica cosiddetta “dark academia”. Ma secondo Horton e diversi altri critici che l’hanno recensito, i suoi pregi potrebbero fermarsi qui: le provocazioni visive, i lussuosi tableau di ricchezza aristocratica e dissolutezza, le scene di sesso audaci (pare che Sophie Ellis Bextor sia rimasta un po’ interdetta davanti alla scena in cui Barry Keoghan balla nudo una sua canzone) servirebbero a nascondere la totale mancanza di senso e scopo del film. In molti lo stanno paragonando a Euphoria, su cui i critici si sono fatti le stesse domande: sesso, nudità e violenza sono necessari o gratuiti? È un prodotto geniale o superficiale? Sessualmente liberatorio o inutilmente provocante? Avanguardistico o stupido? Secondo i critici riuniti dal Guardian in un altro articolo, la risposta giusta è sempre la seconda: da chi sottolinea che sembra una pubblicità di Oxford a chi, addirittura, sostiene che il film mostri il disprezzo di Fennell nei confronti della classe media. Non ci resta che aspettare di vederlo per farci un’idea.
This Music May Contain Hope è l'album con cui l'artista compie il suo coming of age parlando di dolore, crescita, guarigione, della salvezza che ognuno ha il dovere di perseguire. Appena uscito, ha già suscitato l'entusiasmo della critica.
Perché ogni volta che annunciano un nuovo adattamento di uno dei sei romanzi dell’autrice inglese è certo che lo guarderemo, anche se sarà molto simile ai precedenti e racconterà una storia letta e riletta.
Lo scopo dell'iniziativa è quello di mantenere visibile l'opera per i due anni necessari al restauro, facendo scoprire al pubblico come funziona questo delicatissimo processo.
La forte somiglianza di costumi, scenografie e cast, unita alla pallida paletta cromatica vista nel trailer appena uscito, ha convinto i fan che nella serie ci abbia messo lo zampino l'AI.