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Kim Jong-un e sua figlia vestiti uguali che sparano assieme al poligono di tiro sono la più surreale immagine di genitorialità mai vista La giovane Kim Ju Ae, erede designata del Supremo leader, ha mostrato le sue doti balistiche in una splendida giornata padre-figlia al poligono.
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Dopo quasi un millennio, l’Inghilterra si è decisa ad abolire definitivamente i seggi ereditari della Camera dei Lord Ne erano rimasti 92, che il governo laburista ha cancellato. Concedendo ad alcuni Lord, però, di diventare parlamentari a vita.
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È stato annunciato il sequel di KPop Demon Hunters ma i registi hanno già detto che ci sarà molto da aspettare prima di vederlo Maggie Kang e Chris Appelhans hanno messo le mani avanti e avvisato i fan: i tempi di lavorazione saranno lunghi, molto lunghi.
La nuova Guida suprema dell’Iran ha detto di aver scoperto di essere la nuova Guida suprema dell’Iran guardando la tv Lo ha fatto nel suo primo messaggio alla nazione, letto da un annunciatore sui canali della tv di Stato. Per il momento, il nuovo ayatollah ancora non si è fatto vedere in pubblico.

Sally Rooney non vuole che il suo libro venga tradotto in ebraico moderno

12 Ottobre 2021

Sally Rooney ha rifiutato un’offerta dalla casa editrice israeliana Modan per pubblicare una traduzione ebraica del suo ultimo libro, Beautiful World, Where Are You, uscito a settembre e immediatamente diventato un bestseller nel Regno Unito e in Irlanda. Modan è la casa editrice che ha pubblicato le traduzioni ebraiche degli altri due romanzi della scrittrice irlandese: Normal People e Conversations With Friends.

Haaretz ha tradotto in ebraico la lunga intervista uscita sul New York Times a settembre aggiungendo informazioni relative alla futura traduzione del romanzo: secondo quanto riportato dal quotidiano l’agente di Rooney, Tracy Bohan, ha dichiarato che l’autrice ha rifiutato l’offerta di traduzione di Modan per sostenere il movimento di boicottaggio culturale di Israele, un movimento controverso anche tra i critici dello stato israeliano.

Non è la prima volta che Rooney segnala il suo impegno a sostegno della Palestina e contro Israele. A maggio di quest’anno è stata una dei migliaia di artisti – insieme a molte altre colleghe scrittrici come Olivia Laing, Deborah Levy e Naomi Klein – ad aver firmato la lettera aperta A Letter Against Apartheid. Scritta da un gruppo di creativi palestinesi, chiedeva la fine della violenta occupazione e colonizzazione israeliana e, tra le altre cose, suggeriva ai colleghi artisti di astenersi dall’esibirsi in Israele fino a quando non sarebbe esistita una Palestina libera.

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