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17:24 giovedì 16 aprile 2026
Il libro fotografico con le ragazze che imbracciano armi che compare in The Drama esiste davvero (più o meno) Si intitola Chicks with Guns, lo ha fatto la fotografa Lindsay McCrum ed è uscito nel 2011. Ed è molto, molto simile a quello che si vede nel film.
La prima canzone dei Massive Attack dopo quasi dieci anni è un pezzo contro la guerra fatto assieme a Tom Waits Si chiama Boots on the ground e parla di disordini che stanno avvenendo negli Usa, mescolando liriche belliche a immagini grottesche.
In Germania hanno lanciato un motore di ricerca che serve a scoprire se i propri parenti erano dei nazisti Lo ha realizzato il Die Zeit in collaborazione con l'Archivio federale nazionale: contiene 10,2 di tessere di iscritti al Partito nazionalsocialista.
Sembra che Zohran Mamdani e Rama Duwaji non parteciperanno al Met Gala di Anna Wintour pagato da Jeff Bezos Secondo le prime indiscrezioni, Mamdani e consorte avrebbero rifiutato l'invito all'evento perché finanziato dal miliardario.
Il governo di Pedro Sánchez rischia di cadere per colpa di Guernica di Picasso Tutto inizia con la richiesta del governo della comunità autonoma dei Paesi Baschi di portare l'opera a Bilbao. Richiesta negata dall'esecutivo Sánchez.
Cosa sappiamo del nuovo film di Sean Baker, a parte che si intitolerà Ti amo! e che sarà molto, molto italiano Il titolo scelto dal regista è di Anora per il nuovo film è Ti amo!, con il punto esclamativo. Secondo le indiscrezioni, potrebbe venire a girarlo in Italia.
Cosa ci fanno Brian Eno, FKA Twigs, Jim Jarmusch, Patti Smith, Blood Orange (e molti altri) alla Biennale di Venezia? Espongono le loro opere nel padiglione del Vaticano Per l'esposizione "The Ear Is the Eye of the Soul" la Santa Sede ha messo assieme una lineup degna dei migliori festival musicali.
In Russia non solo non si può vedere Heated Rivalry, ma si viene multati anche solo a parlarne Una rivista che aveva "osato" recensire la serie Hbo si è vista recapitare una multa di 500 mila rubli, l'equivalente di circa 6 mila euro.

Ryanair e Berlusconi, ancora

22 Luglio 2011

Ryanair strikes back. Le pubblicità della compagnia low-coast irlandese con protagonisti personaggi politici italiani e stranieri si arricchiscono di un nuova puntata. Anche questa volta il bersaglio è Silvio Berlusconi. La home page di Ryanair si apre su una vignetta con il PresDelCons che afferma “ho 560 milioni di buoni motivi per scappare… con Ryanair a €8”. Un giochetto che come al solito scatenerà le solite polemiche e le solite repliche e forse anche le solite cause. Carla Bruni ci riuscì nel 2008, quando si fece rimborsare per un manifesto che conteneva la foto di Sarkò al suo fianco, utilizzata senza l’autorizzazione dell’Eliseo. Tra i protagonisti, nel 2007, anche Valentino Rossi (messaggio ironico sulla sua condanna per evasione fiscale) e proprio il Premier, poco tempo fa. In quel caso era ritratto in parlamento, mani nei capelli, e il fumetto recitava “Solo una cosa mi tirerebbe su in questo momento: una scappatella con Ryanair a €12”. Prevista un bel po’ di pubblicità di ritorno grazie ai social network, a quel fantomatico popolo di Facebook che si divertirà un mondo e a qualche blog viola o SpiderTruman-friendly.

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