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A distanza di due giorni l’una dall’altra sono spuntate due nuove opere attribuite a Michelangelo Una è un dipinto intitolato "Pietà Spirituali", l'altra un busto marmoreo del Cristo Salvatore. La storia della loro attribuzione al Buonarroti è piuttosto avventurosa.
L’agenzia meteorologica giapponese fa dell previsioni esclusivamente dedicate alla fioritura dei ciliegi Quelle di quest'anno dicono che i fiori sbocceranno con un certo anticipo rispetto al solito: i primi arriveranno tra meno di due settimane.
C’è una proposta di legge per inserire la gentilezza tra i parametri con cui l’Istat misura la qualità della vita Proposta che è arrivata in Parlamento e che sostiene che una società più gentile sia non solo moralmente migliore ma anche più ricca economicamente.
L’invito per la sfilata di Dior alla settimana della moda di Parigi è una sedia In miniatura ma pur sempre una sedia che rimanda alle Sénat, quelle utilizzate all'interno del Jardin de Tuilleries, location della sfilata.
In Artificial, il prossimo film di Luca Guadagnino, ci sarà la prima colonna sonora composta da Damon Albarn E ha spiegato che lavorare a questo film gli ha fatto capire che le intelligenze artificiali non saranno mai capaci di fare musica vera.
Il favorito per diventare il prossimo Presidente del Consiglio del Nepal è un ex rapper che non si toglie mai gli occhiali da sole Si chiama Balen Shah e la sua immagine è così legata a quel modello di occhiali da sole che nei negozi hanno preso a chiamarli "occhiali Balen Shah".
Il bene più a rischio a causa della guerra in Medio Oriente non è né il petrolio né il gas ma il fertilizzante Nella regione se ne produce moltissimo, la guerra ha già causato problemi logistici e aumenti dei prezzi che rischiano di stravolgere l'agricoltura mondiale.
L’Ucraina aiuterà gli Stati Uniti ad abbattere i droni iraniani perché sa già come si fa visto che sono gli stessi droni che usa la Russia Non c'è un esercito in Europa, e forse nel mondo, che conosca i famigerati droni Shahed come li conosce l'esercito ucraino.

Ci sono nuovi sviluppi sulla tragedia sul set di Rust

25 Ottobre 2021

Sono stati numerosi gli articoli che si sono susseguiti nel weekend del 23 e 24 ottobre dedicati alla tragedia avvenuta sul set di Rust (ne parlavamo qui), dove Alec Baldwin ha involontariamente sparato e ucciso la direttrice della fotografia con una pistola di scena, inconsapevole si trattasse di un’arma vera. Stando agli ultimi sviluppi, mentre si cerca ancora di comprendere le motivazioni per cui su un set si trovasse un’arma carica con proiettili reali, nelle ultime ore è emerso un nuovo nome: Dave Halls, l’assistente di regia che, secondo le ricostruzioni della polizia, avrebbe consegnato la pistola a Baldwin.

Maggie Goll, produttrice di oggetti di scena e membro della troupe di Rust, ha infatti rivelato di aver sollevato in passato problemi circa la sicurezza riguardo all’assistente alla regia. Nel 2019, ha detto, aveva presentato una denuncia interna ai produttori esecutivi della serie televisiva Into the Dark di Hulu per le preoccupazioni sulla condotta dell’assistente Dave Halls sul set. Goll ha affermato che Halls all’epoca non seguì i protocolli di sicurezza per armi e articoli pirotecnici come gli era stato richiesto, e dovette intervenire lei. Lo riporta la Cnn sottolineando che fra le lamentele contro Halls c’era proprio il mancato rispetto dei protocolli di sicurezza sulle armi, oltre che il suo comportamento sessuale inappropriato. Intanto Halls non ha voluto commentare.

Tra le nuove persone interrogate per provare a ricostruire le dinamiche dell’incidente, anche il regista Joel Souza, ferito da uno dei colpi sparati da Baldwin: a quanto pare l’attore, assicurato dall’assistente di regia che l’arma fosse scarica, stava provando una scena che prevedeva di puntarla «verso l’obiettivo della telecamera», quando è partito un numero imprecisato di colpi che ha ucciso la direttrice della fotografia, accanto al regista, e ferito Souza. Ha detto agli investigatori di aver creduto che la pistola fosse sicura, considerando che tutte le pistole sul set del film venivano in genere controllate dall’armaiola del film, Hannah Gutierrez-Reed, e poi controllate di nuovo da Dave Halls.

Sulla questione sono intervenuti anche numerosi armaioli che operano con le troupe cinematografiche, come riporta il New York Times, spiegando che chi maneggia un’arma in un film in genere segue una “sequenza precisa” (la pistola viene controllata più volte di mano in mano prima di essere consegnata agli attori). Giovedì, dopo aver preparato la scena sul set, davanti a una chiesa, Souza e la troupe si sono recati in pausa pranzo da un’altra parte. Ha detto che, una volta tornati sul set dove era stata lasciata la pistola, non è sicuro che sia stata controllata di nuovo.

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