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09:14 venerdì 21 agosto 2026
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La Grecia sarà il primo Paese al mondo a usare satelliti e AI per prevenire gli incendi

Il sistema sarà online entro la fine del 2026 e permetterà alle squadre di soccorso di scoprire e spegnere un incendio prima che diventi incontenibile.

02 Luglio 2026

Quattro nanosatelliti, ciascuno più piccolo di un bagaglio a mano, sono stati lanciati e posizionati nell’orbita terrestre bassa a maggio dall’azienda OroraTech. La Grecia è diventata così il primo paese al mondo a introdurre una costellazione satellitare dedicata specificamente alla lotta agli incendi boschivi. I sensori termici a bordo individuano nuovi focolai di appena quattro metri di diametro. A confronto, i satelliti convenzionali rilevano solo incendi paragonabili per dimensioni a una nave da crociera. Le immagini ricevute dai satelliti greci vengono quindi scansionate e inviate a modelli di intelligenza artificiale, che le analizzano con precisione fino a celle di quattro metri per quattro e determinano se si tratti effettivamente di un incendio. A quel punto l’informazione viene trasmessa direttamente ai vigili del fuoco. Il costo totale della rete è di 200 milioni di euro, finanziati dall’Unione Europea.

Come scrive Euronews, il vantaggio del sistema è che non è uniforme ma concentrato proprio dove serve di più. Un incendio che scoppia in un contesto urbano viene notato rapidamente dai residenti, che avvisano le autorità. Un incendio in un parco nazionale o in una zona remota, dove non c’è nessuno a guardare, può bruciare per ore prima che qualcuno se ne accorga. Con aggiornamenti orari e senza lacune nella copertura, il sistema permette ai comandanti sul campo di ricevere non solo la posizione di un incendio ma anche simulazioni di come potrebbe svilupparsi, e di decidere dove dispiegare le squadre in base al rischio previsto piuttosto che a quello già accaduto.

La parte tecnicamente più delicata del sistema è filtrare i falsi positivi: i sensori termici rilevano anche pannelli solari, tetti di fabbriche surriscaldati, superfici rocciose scaldate dal sole. Senza l’AI ciò non sarebbe possibile perchè il sistema produrrebbe più allarmi falsi che reali. Gli algoritmi sono stati addestrati proprio per distinguere questi segnali prima che raggiungano i servizi di emergenza. Le tecnologie per fare tutto ciò – i sensori termici nei satelliti – esistono già da decenni, ma ora, con l’AI, il sistema può diventare il più preciso e incisivo possibile. Sarà online entro la fine del 2026, al fianco delle squadre di pronto intervento che combattono gli incedi in Grecia, che negli ultimi anni ha visto alcune delle stagioni di incendi più devastanti della sua storia recente.

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