In LUX, suo attesissimo nuovo album, c'è molto di più della trasformazione artistica di una popstar. In 18 tracce e 13 lingue, Rosalia racconta la sua svolta mistica.
Rosalía ha condiviso su Instagram un meme buongiornissimo in cui ci sono lei e Valeria Marini
Cielo azzurro, nuvole, candele, tazza di caffè, Rosalia suora e Valeria Marini estasiata: «Non sono una santa, però sono blessed», si legge nel meme.
Nel nuovo album Rosalía ha stupito i fan raccontando la sua svolta mistica e il suo riavvicinamento a Dio. In una storia su Instagram, invece, ha appena dimostrato che, oltre alla fede, possiede anche una abbondante riserva di ironia. Qualche ora fa la cantante ha infatti ricondiviso il post di una delle tante pagine italiane (@number1buongiorno) che creano “meme buongiornissimi”, con grafiche volutamente brutte e slogan iperbolici. Questi account fanno il verso agli stilemi e ai toni passivo aggressivi dei fotomontaggi “seri” che girano su tanti gruppi WhatsApp “senior” (cioè boomer), lasciandosi ispirare dalla cultura pop e dai trending topic sui social.
Visualizza questo post su Instagram
Quella che ha condiviso Rosalía è un’immagine “paradisiaca”: sullo sfondo con il cielo azzurro e nuvole fluttuano candele e l’immancabile tazza di caffè. In primo piano campeggia una foto che Valeria Marini aveva postato qualche ora prima, divenuta a sua volta virale. Nello scatto infatti Marini si trova accanto a una statua della Madonna, in una posa tra il mistico e il sexy che aveva suscitato parecchia ilarità tra gli utenti. Nel buongiornissimo ironico però, al posto della testa della statua, c’è quella di Rosalía col velo da suora, così come compare sulla copertina di Lux. Oltre al buongiorno, con la consueta commistione di font arzigogolati ed effetti di Word Art, il meme recita: «Non sono una santa, però sono blessed». In una delle canzoni di Lux – che contiene un’intera traccia cantata in italiano – Rosalía riprende proprio quel verso.
Visualizza questo post su Instagram
Enrico Milano, 22 mila follower su Instagram guadagnati prendendo in giro Giani, è la prova che i meme ormai sono un mestiere vero e proprio. O, quantomeno, aiutano a trovarne uno.
Il sito contiene migliaia di video e foto di violenze, oltre a consigli e tutorial su come eseguirle e nasconderle. Ma, a quanto pare, le autorità non possono chiuderlo a causa di un cavillo.
Dopo il 2016, Instagram era diventato il rifugio di chi fuggiva da un Facebook ormai invivibile. Dieci anni dopo, chi c'era allora vede muoversi gli stessi maligni meccanismi che hanno rovinato tutte le piattaforme social.
È una pratica antica ma che finora era rimasta confinata negli antri più oscuri di internet. In questi mesi, però, abbiamo assistito al suo definitivo sdoganamento: ora è una forma di comunicazione politica accettata e apprezzata. Grazie, ovviamente, a Donald Trump.
Il sorrisetto soddisfatto della sindaca di Genova a molti ha ricordato un meme famosissimo: quello della Disaster Girl, di cui Salis è involontariamente diventata la versione "adulta".