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01:23 sabato 24 gennaio 2026
Il trasferimento del Leoncavallo in via San Dionigi è saltato e adesso non si sa che ne sarà del centro sociale A cinque mesi dallo sgombero di via Watteau, l'ipotesi via San Dionigi è definitivamente tramontata e ora non si sa come procedere.
Oltre 800 artisti hanno lanciato un appello per chiedere che la repressione delle proteste in Iran sia trattata come un crimine contro l’umanità Tra i firmatari ci sono anche Shirin Neshat, Jafar Panahi Juliette Binoche, Marion Cotillard e Yorgos Lanthimos.
Arctic Monkeys, Pulp, Blur, Fontaines D.C., Depeche Mode, Cameron Winter, King Krule, Wet Leg, Anna Calvi: l’album Help 2 è il sogno realizzato degli amanti dell’indie E questi sono solo alcuni degli artisti e delle band riuniti dalla War Child Records per questo album di beneficenza che uscirà il 6 marzo.
Jeremy Strong è talmente fan di Karl Ove Knausgård che lo ha anche intervistato per Interview I due hanno parlato del nuovo romanzo di Knausgård ma soprattutto di quanto entrambi odino essere famosi.
A Davos gli Stati Uniti hanno presentato il piano per la costruzione di “New Gaza” ed è peggio delle peggiori aspettative Si è parlato molto di grattacieli e appartamenti di lusso affacciati sulla costa, molto poco, quasi per niente del futuro di istituzioni e popolo palestinese.
Cameron Winter dei Geese ha tenuto un concerto a sorpresa a un minuscolo evento di beneficenza per Gaza Si è esibito per 250 fortunati e ignari spettatori al Tv Eye di New York, presentandosi pure con un nome falso, Chet Chomsky.
La comunità scientifica è strabiliata da una mucca che ha imparato a usare una scopa per grattarsi La mucca si chiama Veronika, ha 13 anni, vive in Austria ed è il primo esemplare di bovino a dimostrare questa capacità con scientifica certezza.
Dopo quattro anni di silenzio, finalmente è uscita una nuova canzone degli Arctic Monkeys Fa parte dell'album benefico di War Child Records che uscirà a marzo e che, oltre a riunire band e artisti strepitosi, vanta la collaborazione di Jonathan Glazer.

I sostenitori di Trump sono andati sotto l’ultimo post Instagram di Romy Reiner a festeggiare la morte del padre

A fomentare ulteriormente il loro odio è stata la breve didascalia del post che contiene una frase contro Trump.

17 Dicembre 2025

Romy Reiner è la figlia di 28 anni di Rob Reiner e Michele Singer Reiner, sorella minore di Jake, 34 anni, e Nick, 32 anni, ufficialmente indagato per l’omicidio dei genitori, trovati morti domenica 14 dicembre nella loro casa di Los Angeles. L’avvocato di Nick sarà Alan Jackson, noto penalista che ha difeso anche Harvey Weinstein e Kevin Spacey. Jake e Romy Reiner non si sono ancora espressi sulla tragedia che ha coinvolto i loro genitori e il loro fratello, ma nelle ultime ore Romy si sta trovando, suo malgrado, al centro dell’orribile strumentalizzazione della morte del regista operata da Donald Trump. Se tutti abbiamo letto il suo folle e ripugnante post (ne abbiamo parlato anche qui, nel coccodrillo dedicato al regista), in cui Trump sostiene che Reiner, che lo osteggia da sempre, sia morto perché gli rodeva vedere quanti e quali successi lui stesse ottenendo alla Casa Bianca, forse in pochi abbiamo fatto caso a quello che sta succedendo sotto all’ultimo post pubblicato su Instagram da Romy.

È molto triste, dopo quello che è successo, leggere la didascalia del post pubblicato da Romy il 1 dicembre, un carousel di selfie e foto della sua famiglia in vacanza al mare: «Thankful for family, health, and followers of any age. Not thankful for the president and the state of our country». Nelle ultime ore il post è stato inondato dai commenti dei sostenitori di Trump che esprimono la loro gioia per la morte del padre della ragazza, fomentati dalla frase in cui lei si conferma allineata alle sue posizioni fortemente anti-Trump. Ma sotto a questo post c’è di tutto: discussioni tra Maga e liberal che tirano in mezzo la morte di Charlie Kirk, Maga che si vantano di essere dispiaciuti della morte del regista pur essendo Maga, persone che spronano gli utenti a segnalare i commenti degli hater (inutilmente, visto che Instagram non li elimina), commentatori che elargiscono consigli su come attraversare il lutto. L’unica osservazione saggia, forse, è quella di chi esprime la speranza che Romy Reiner chiuda il profilo o almeno disabiliti i commenti, anche se in questo momento è molto probabile che i deliri di chi commenta i suoi post su Instagram siano la sua ultima preoccupazione.

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