In Spagna è stato uno dei film più visti e premiati del 2025, nonostante sia un film di genere che racconta una pagina di storia traumatica come quella del terrorismo indipendentista basco. Del film, del suo successo e del suo messaggio abbiamo parlato con la regista Arantxa Echevarria.
Ai Critics’ Choice Awards Robert Downey Jr. ha letto le peggiori recensioni che i critici hanno scritto su di lui
Robert Downey Jr. si conferma il favorito per la vittoria dell’Oscar al Miglior attore non protagonista. Dopo il Golden Globe è arrivato anche il Critics’ Choice Award, che l’attore ha festeggiato con uno dei migliori discorsi di questa stagione di premi cinematografici. L’attore ha deciso di festeggiare questo eccezionale momento della sua carriera ricordando, attraverso le parole dei critici, gli anni deprimenti della sua vita. Dopo aver ringraziato tutte le persone che bisogna sempre ringraziare in queste circostanze – il proprio agente, Christopher Nolan per averlo coinvolto in Oppenheimer, familiari, amici, colleghi – Downey Jr. ha cominciato a leggere estratti delle peggiori recensioni che i critici abbiano mai scritto su di lui. «Questa mattina pensavo a quanto mi piacciono i critici… Sapete, mi hanno dedicato parole così belle, davvero, tanti momenti bellissimi, e alcuni proprio poetici. Voglio condividere con voi un po’ di cose che hanno scritto su di me nel corso degli anni», ha spiegato Downey Jr..
La prima recensione citata l’attore la paragona a una poesia haiku: «Superficiale, disordinato e pigro». Poi una in cui il critico si dilettava con i paragoni: «È come vedere Pee-Wee Herman svegliarsi dal coma». E poi, una recensione da oltreoceano, scritta da un critico britannico: «Uno sconvolgente spreco di talento». Infine, la sua preferita: «Interessante come una scoreggia fatta sotto le lenzuola». Finito di leggere questi omaggi che i critici gli hanno fatto in passato, Downey Jr. ha concluso il suo discorso ringraziando gli Oppenhomies, tutte le persone che hanno lavorato assieme a lui al film che probabilmente gli varrà il primo premio Oscar della sua carriera.
In Spagna è stato uno dei film più visti e premiati del 2025, nonostante sia un film di genere che racconta una pagina di storia traumatica come quella del terrorismo indipendentista basco. Del film, del suo successo e del suo messaggio abbiamo parlato con la regista Arantxa Echevarria.
Il cantante ci parla di ricordi e piaceri, musica e traguardi, Sanremo 2026 e il Sanremo di Pippo Baudo. L’ultimo disco, Casa Paradiso, con i primi concerti giovanili, imitando gli Oasis, fino al nuovo tour nei palazzetti. La maturità e la famiglia con un certo sapersi godere la vita, le amicizie, i piaceri più semplici.
Dei Lumiere e dei cimiteri della Galizia, del teatro e della danza, del corpo e di psicologia della Gestalt: di tutto questo, e ovviamente di cinema, abbiamo parlato con il regista di uno dei film più amati, odiati, premiati e discussi dell'ultimo anno.