L'attore ha ricevuto minacce di morte e la produzione ha dovuto riempire il set della serie tv di Harry Potter di security per proteggerlo. Tutto per colpa di fan che non hanno neanche il coraggio di dirsi razzisti. E che non sanno nulla di storia della recitazione.
Ai Critics’ Choice Awards Robert Downey Jr. ha letto le peggiori recensioni che i critici hanno scritto su di lui
Robert Downey Jr. si conferma il favorito per la vittoria dell’Oscar al Miglior attore non protagonista. Dopo il Golden Globe è arrivato anche il Critics’ Choice Award, che l’attore ha festeggiato con uno dei migliori discorsi di questa stagione di premi cinematografici. L’attore ha deciso di festeggiare questo eccezionale momento della sua carriera ricordando, attraverso le parole dei critici, gli anni deprimenti della sua vita. Dopo aver ringraziato tutte le persone che bisogna sempre ringraziare in queste circostanze – il proprio agente, Christopher Nolan per averlo coinvolto in Oppenheimer, familiari, amici, colleghi – Downey Jr. ha cominciato a leggere estratti delle peggiori recensioni che i critici abbiano mai scritto su di lui. «Questa mattina pensavo a quanto mi piacciono i critici… Sapete, mi hanno dedicato parole così belle, davvero, tanti momenti bellissimi, e alcuni proprio poetici. Voglio condividere con voi un po’ di cose che hanno scritto su di me nel corso degli anni», ha spiegato Downey Jr..
La prima recensione citata l’attore la paragona a una poesia haiku: «Superficiale, disordinato e pigro». Poi una in cui il critico si dilettava con i paragoni: «È come vedere Pee-Wee Herman svegliarsi dal coma». E poi, una recensione da oltreoceano, scritta da un critico britannico: «Uno sconvolgente spreco di talento». Infine, la sua preferita: «Interessante come una scoreggia fatta sotto le lenzuola». Finito di leggere questi omaggi che i critici gli hanno fatto in passato, Downey Jr. ha concluso il suo discorso ringraziando gli Oppenhomies, tutte le persone che hanno lavorato assieme a lui al film che probabilmente gli varrà il primo premio Oscar della sua carriera.
L'attore ha ricevuto minacce di morte e la produzione ha dovuto riempire il set della serie tv di Harry Potter di security per proteggerlo. Tutto per colpa di fan che non hanno neanche il coraggio di dirsi razzisti. E che non sanno nulla di storia della recitazione.
Il nuovo film di Anders Thomas Jensen è un oggetto stranissimo che riesce allo stesso tempo a far ridere e essere inquietante, trattando con leggerezza temi come identità e memoria. Ne abbiamo parlato con lui e con la sua musa, Mads Mikkelsen.
This Music May Contain Hope è l'album con cui l'artista compie il suo coming of age parlando di dolore, crescita, guarigione, della salvezza che ognuno ha il dovere di perseguire. Appena uscito, ha già suscitato l'entusiasmo della critica.
Perché ogni volta che annunciano un nuovo adattamento di uno dei sei romanzi dell’autrice inglese è certo che lo guarderemo, anche se sarà molto simile ai precedenti e racconterà una storia letta e riletta.