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00:52 venerdì 17 aprile 2026
Le persone che si sono accaparrate i biglietti per le prime proiezioni di Dune 3 li stanno rivendendo su eBay a migliaia di dollari Su eBay si trovano biglietti per gli spettacoli in IMAX venduti al 1500 per cento del prezzo originale.
Il libro fotografico con le ragazze che imbracciano armi che compare in The Drama esiste davvero (più o meno) Si intitola Chicks with Guns, lo ha fatto la fotografa Lindsay McCrum ed è uscito nel 2011. Ed è molto, molto simile a quello che si vede nel film.
La prima canzone dei Massive Attack dopo quasi dieci anni è un pezzo contro la guerra fatto assieme a Tom Waits Si chiama Boots on the ground e parla di disordini che stanno avvenendo negli Usa, mescolando liriche belliche a immagini grottesche.
In Germania hanno lanciato un motore di ricerca che serve a scoprire se i propri parenti erano dei nazisti Lo ha realizzato il Die Zeit in collaborazione con l'Archivio federale nazionale: contiene 10,2 di tessere di iscritti al Partito nazionalsocialista.
Sembra che Zohran Mamdani e Rama Duwaji non parteciperanno al Met Gala di Anna Wintour pagato da Jeff Bezos Secondo le prime indiscrezioni, Mamdani e consorte avrebbero rifiutato l'invito all'evento perché finanziato dal miliardario.
Il governo di Pedro Sánchez rischia di cadere per colpa di Guernica di Picasso Tutto inizia con la richiesta del governo della comunità autonoma dei Paesi Baschi di portare l'opera a Bilbao. Richiesta negata dall'esecutivo Sánchez.
Cosa sappiamo del nuovo film di Sean Baker, a parte che si intitolerà Ti amo! e che sarà molto, molto italiano Il titolo scelto dal regista è di Anora per il nuovo film è Ti amo!, con il punto esclamativo. Secondo le indiscrezioni, potrebbe venire a girarlo in Italia.
Cosa ci fanno Brian Eno, FKA Twigs, Jim Jarmusch, Patti Smith, Blood Orange (e molti altri) alla Biennale di Venezia? Espongono le loro opere nel padiglione del Vaticano Per l'esposizione "The Ear Is the Eye of the Soul" la Santa Sede ha messo assieme una lineup degna dei migliori festival musicali.

Questa è la situazione dei ricoverati per Coronavirus negli ospedali d’Europa

23 Ottobre 2020

Quando, a settembre, la seconda ondata di Coronavirus ha iniziato a colpire l’Europa, gli ospedali sono stati risparmiati dall’afflusso massiccio di pazienti affetti da Covid-19 che li aveva travolti la scorsa primavera. Anche per questo motivo, in molti si sono convinti che il virus si fosse indebolito o che, arrivando a fasce di popolazione più ampie e meno vulnerabili, avrebbe fatto meno danni rispetto a qualche mese prima. Sono bastate poche settimane, però, per capire che il virus non ha affatto rallentato la sua corsa, ma che anzi stiamo registrando, in Italia e nel resto del vecchio continente, i picchi di contagi più alti dall’inizio della pandemia. Le misure restrittive che gli Stati dell’Unione stanno prendendo in questi giorni saranno perciò fondamentali affinché gli ospedali possano continuare le loro abituali attività senza essere risucchiati in una nuova emergenza sanitaria.

Secondo i dati diffusi dall’European Centre for Disease Prevention and Control e riportati dal New York Times, «il numero di pazienti affetti da Covid-19 negli ospedali in tutto il continente è ancora inferiore alla metà del picco di marzo e aprile, ma aumenta costantemente ogni settimana. Le persone che vivono in larghe porzioni di Europa, incluse quelle nei Paesi più grandi come Francia, Italia, Polonia e Spagna, hanno ora maggiori probabilità di essere ricoverate in ospedale se contraggono il Covid-19 rispetto a quelle negli Stati Uniti». Un motivo di preoccupazione per gli esperti è il rapido aumento dei casi in Stati dell’Europa centrale che erano stati risparmiati dalla prima ondata, come la Polonia, la Repubblica Ceca e la Bulgaria, dove si teme non siano state messe in piedi strutture e pratiche di contenimento e tracciamento (ma sappiamo che questi sono problemi condivisi anche dai Paesi che hanno vissuto la prima ondata, come il nostro).

Il tasso di ospedalizzazione è un fattore chiave per misurare la  gravità della pandemia. Secondo l’ECDC, «l’attuale ondata di infezioni in Europa è dovuta in parte alla relativa normalità della scorsa estate. A differenza degli Stati Uniti, dove l’epidemia ha raggiunto un secondo picco a luglio e un terzo picco questo mese, i viaggiatori si sono spostati in Europa, gli studenti universitari sono tornati al campus e sono ripresi molti grandi raduni, il tutto mentre il virus ha continuato a diffondersi». Il risultato è che ora gli ospedali si affrettano a prepararsi per un afflusso di pazienti Covid-19, in un momento in cui alla disponibilità dei posti e a quella della terapia intensiva si aggiunge l’arrivo della stagione influenzale, che già di norma stressa di molto quei reparti.

Anche gli ospedali di Milano ricominciano a sentire la pressione dell’aumento dei contagi nella provincia e nella regione, che continua a essere la più colpita del Paese. Ma il Paese nella situazione peggiore al momento è la Repubblica Ceca con un incremento di ospedalizzazioni dell’800 per cento rispetto alla primavera.

Fonte: European Center For Disease Prevention and Control

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