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01:37 lunedì 5 ottobre 2026
Le case editrici e le tipografie ucraine sono diventate uno degli obiettivi più colpiti dall’esercito russo Una vera e propria strategia, ormai. Tanto che in questi attacchi è andato distrutto un terzo dei libri stampati in Ucraina nel corso dell'anno.
È uscito un videogioco in cui l’unica cosa da fare è andare a un rave illegale e ballare tutta la notte Si chiama Afters, è gratuito e lo ha realizzato un game designer a cui l'idea è venuta dopo una notte passata tutta a ballare a un rave illegale.
La cosa incredibile di questa crisi energetica è che tutti sapevano che prima o poi sarebbe arrivata, perché tutti sapevano che le scorte di petrolio prima o poi sarebbero finite Ed evidentemente nessuno è riuscito a fare nulla per evitare lo scenario peggiore. Che è quello che stiamo vivendo in questi giorni.
Tilda Swinton ha scritto un’autobiografia, ma siccome non voleva fare la solita autobiografia ha deciso di raccontare la sua vita attraverso gli oggetti che ama Si intitola Material Evidence, uscirà nel 2028 e al suo interno ci saranno: un abito da battesimo, una lettera, una gamba di legno, una felpa, una matassa di seta da ricamo, una fotografia, una vita intera.
Per lanciare il loro nuovo album i Fontaines D.C. hanno organizzato dei listening party nei negozi di dischi indipendenti di tutto il mondo e l’Italia è uno dei Paesi in cui ce ne saranno di più Saranno ben 22 e si terranno tutti l'8 ottobre, sparsi dalla Liguria alla Sicilia e molti in "provincia", dentro negozi che sono pezzi di storia delle città.
La storia del Bosco Ospizio di Reggio Emilia, abbattuto per far posto anche a un supermercato, è molto più complicata e preoccupante di come la si sta raccontando Perché oltre al supermercato verranno costruiti anche una Casa della Comunità, una biblioteca e un polo sociale. E piantati 1350 nuovi alberi.
Negli ultimi cinque anni la Svizzera ha perso un quinto dei suoi ghiacciai Solo nel 2026 è sparito il 5,5 per cento del ghiaccio delle Alpi Svizzere. Gli scienziati parlano apertamente di «un anno catastrofico».
Esiste una mappa che raccoglie tutte le donne, militanti, scrittrici e studiose, che hanno fatto la storia dell’anarchia Si chiama Mujeres Anarquistas e al momento include sette grandi italiane: Virgilia D'Andrea, Luce Fabbri, Giovanna Berneri, Maria Roda, Tina Tomasi Ventura, Anna Maria Mozzoni e Marie Louise Berneri.

Per la prima volta nella storia dell’Eurovision, in finale ci saranno tre canzoni in italiano

A Lucio Corsi e la sua "Volevo essere un duro" si sono uniti Gabry Ponte con "Tutta l'Italia" e Tommy Cash con "Espresso macchiato".

14 Maggio 2025

C’è anche un po’ d’Italia, si dice in questi casi, usando una canzonatissima formula del giornalistese. Ce n’è anche un po’ troppa, forse, nella finale dell’Eurovision 2025. Dopo la prima semifinale del Festival della canzone europea, infatti, abbiamo la certezza di un fatto storico: per la prima volta ci saranno tre canzoni in italiano a contendersi il trofeo dell’Eurovision. Questo, ovviamente, se considerate italiano la lingua in cui è cantata “Espresso macchiato” di Tommy Cash.

Oltre al rapper estone (che all’Italia si è particolarmente affezionato) in finale è arrivato anche Gabry Ponte con la sua “Tutta l’Italia”. Ora, lungi da noi prenderci meriti che non abbiamo, lungi da noi dire “ve lo avevamo detto”. Però ve lo avevamo detto: prima ancora che uscisse vincitore da Una voce per San Marino, scrivevamo che “Solo Gabry Ponte può sbancare l’Eurovision“. Sbancare non ha ancora sbancato, ma non era nemmeno scontato che arrivasse in finale. Fatto che, tra l’altro, sembra abbia fatto innervosire proprio Tommy Cash, secondo il quale Ponte non merita di stare dove sta perché «non è nemmeno un cantante». «Non merita risposta», il commento di Ponte.

In finale c’è già Lucio Corsi, invece, con la sua “Volevo essere un duro”. I bookmaker non lo hanno inserito tra i tradizionali cinque favoriti alla vittoria (quest’anno davanti a tutti ci sono gli svedesi KAJ con il brano “Bara Bada Bastu”), però vai a sapere: l’Eurovision potrebbe trarre ispirazione dal conclave e scegliere la sorpresa. In attesa della finale del 17 maggio, qui sotto trovate i Paesi che hanno superato la prima semifinale.

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La sua "Tutta l'Italia" è nata come jingle sanremese, poi è diventata tormentone, adesso ha vinto Una voce per San Marino. Andrà all'Eurovision e, chissà, magari vincerà pure quello.

La controrivoluzione di Lucio Corsi

Volevo essere un duro, l'album dello Starman di Sanremo, è stato accolto con un entusiasmo che dice tanto di lui, del suo talento di musicista e scrittore. Ma anche dello stato della musica italiana e, soprattutto, di noi.

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