Disponibile su Hbo Max, la serie è una storia di soldi e potere, di finance bros e onlyfanser, di persone disposte a monetizzare tutto, comprese se stesse. Ne abbiamo parlato con i creatori dello show, Mickey Down e Konrad Kay.
Sono tutti incazzati con Ricky Gervais perché ha difeso Chris Rock
Tra Will Smith e Chris Rock, Ricky Gervais sta dalla parte di Chris Rock e, per dimostrarlo, ha deciso di dire lui delle battute sulla disabilità che si possono definire “davvero” offensive, al contrario di quella di Rock sulla testa rasata di Jada Pinkett Smith. «Non si prendono a botte le persone per una battuta, a prescindere da quanto cattiva sia la battuta. E quella non era nemmeno così cattiva. Era una battuta tra le più innocue che a me sarebbe venuto in mente di fare», ha detto Gervais in un Q&A via Twitter, condiviso poi sul suo profilo TikTok.
«Qualcuno ha sostenuto che lui stesse facendo ironia sulla disabilità di lei. Beh, io sto stempiando un po’, quindi sono disabile anche io. Questo vuol dire che posso parcheggiare accanto a Tesco adesso. E sono grasso. È una malattia, questa, vero? Sono grasso e sto stempiando. Dovrebbero darmi i cazzo di sussidi», ha detto Gervais. Ovviamente, sui social è immediatamente partita la shitstorm. C’è chi si dice d’accordo con Gervais quando dice che, a prescindere da tutto, non si può prendere a schiaffi un comico per una battuta venuta male. C’è chi si dice d’accordo con lui quando sostiene (implicitamente) che l’alopecia non è una disabilità, una cosa detta anche da Bill Maher nel suo show su Hbo («se nella vita sei stato così fortunato che il tuo problema di salute è quello, ringrazia il Padre Eterno e basta»). C’è chi, invece, ribadisce che è crudele scherzare su questioni come la salute e che non è Ricky Gervais a decidere se l’alopecia è una disabilità o no.
Nella discussione sono entrate anche le dichiarazioni fatte dal fratello di Chris Rock negli ultimi giorni. Kenny si è detto sicuro che Chris non era a conoscenza della ragione per la quale Jada Pinkett Smith si rasa la testa. «La battuta era divertente. Non esilarante, va bene, ma so che se avesse saputo dell’alopecia, non ci avrebbe scherzato su. Ma non lo sapeva».
Disponibile su Hbo Max, la serie è una storia di soldi e potere, di finance bros e onlyfanser, di persone disposte a monetizzare tutto, comprese se stesse. Ne abbiamo parlato con i creatori dello show, Mickey Down e Konrad Kay.
L'1 febbraio il cinema Beltrade di Milano ha organizzato una "maratona" notturna della prima stagione della serie. A rivederla oggi, a 35 dal debutto e a uno dalla morte di Lynch, colpisce la capacità di questa opera di superare lo spazio, il tempo e persino il suo autore.
Nel film di Josh Safdie, candidatissimo agli Oscar, ritroviamo tutto quello che avevamo amato di Uncut Gems: montaggio, musiche, personaggi "al limite". E, al centro di tutto, un tema: l'ambizione e il fallimento sono la stessa cosa.