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04:49 martedì 15 settembre 2026
Bernie Sanders ha proposto una legge per punire chi sviluppa una “super AI” con la stessa pena di chi sviluppa un’arma nucleare illegale Proposta di legge (che difficilmente verrà approvata) a cui ha dato l'esplicativo titolo di Ban Artificial Superintelligence Act.
Sulle Dolomiti quest’anno ci sono davvero tutti, pure Timothée Chalamet Assieme a suo padre Marc, compagno di un'escursione che l'attore ha dettagliatamente raccontato in un post Instagram.
Il governo israeliano vuole revocare la cittadinanza ai registi di NAZA, Yuval Abraham e Rachel Szor, per alto tradimento Vincitori del Premio speciale della giuria a Venezia, i due si sono ritrovati accusati dal Ministro della Cultura Miki Zohar.
Da gennaio la Svezia dà un “sussidio di rimpatrio” alle persone immigrate per andarsene via dal Paese, ma finora non lo ha richiesto praticamente nessuno Il programma è partito a inizio 2026. Finora ci hanno aderito soltanto 171 persone in tutta la Svezia. I cittadini stranieri sono più di due milioni, un quinto della popolazione totale.
C’è un videogioco in cui vivi le poche gioie e i tanti dolori di un dipendente di una piccola casa editrice indipendente Si chiama Small Press Tycoon, tutte le cose che si dicono e si vedono nel gioco fanno molto ridere perché, chi lavora nell'editoria indipendente può confermare, sono molto vere.
Secondo uno dei capi della sicurezza di Anthropic, «c’è il 10 per centro di probabilità che l’AI ci uccida tutti entro questo decennio» L'ennesimo dirigente di un'azienda AI che dice che le aziende AI stanno per far succedere qualcosa di grave. Senza che nessuno intervenga per fermarle.
Da oggi è disponibile in streaming La Superviviente, un incredibile documentario sulla donna che si inventò di essere una sopravvissuta all’11 settembre Diretto da Kike Maíllo, racconta la storia Alicia Esteve, che per sei anni finse di essere la sopravvissuta Tania Head. Finse tanto bene da diventare la presidente dell'Associazione dei sopravvissuti del World Trade Center.
Queste parole pronunciate nel 1979 da Emma Bonino sull’ipocrisia degli antiabortisti non sono mai state così attuali e così vere «Sono contro l'aborto, dicono. Però contro l'aborto clandestino nessuno faceva assolutamente niente», disse, in una storica puntata di Acquario di Maurizio Costanzo, andata in onda nel 1979 e disponibile su RaiPlay.

Nonostante abbia vinto il premio per l’Album dell’anno, a Bad Bunny è stato vietato di esibirsi dal vivo ai Grammy

Stavolta non c'entra la politica ma un grosso concerto che Bad Bunny terrà l'8 febbraio durante un evento piuttosto importante.

02 Febbraio 2026

Alla premiazione dei Grammy Awards di ieri sera l’assoluto protagonista è stato Bad Bunny: a fronte di 12 nomination, l’artista ha vinto il premio più ambito, Album dell’anno, con Debí Tirar Más Fotos. È il primo album in lingua spagnola a raggiungere questo traguardo, come riporta Variety. Eppure il cantante non è salito sul palco se non per ritirare il premio, visibilmente emozionato (con qualche lacrima) dopo l’annuncio dato da Harry Styles. Perché l’artista dell’anno non si è esibito dal vivo in quello che resta l’appuntamento più prestigioso dell’industria musicale americana, anche e soprattutto per chi vi si esibisce, di solito con numeri molto ambiziosi e curati, davanti a una platea di colleghi? Per una volta la risposta non è politica: non c’entrano né Donald Trump né il suo scarso apprezzamento per l’artista portoricano, che comunque non ha perso occasione – come tanti artisti premiati durante la serata, tra cui Billie Eilish e Finneas O’Connell, Justin e Hailey Bieber, Olivia Dean, Khelani, Shaboozey, Joni Mitchell – di ribadire che il sentimento è reciproco: «Prima di ringraziare Dio, voglio dire “ICE out”. Non siamo selvaggi, non siamo animali, non siamo clandestini. Siamo umani. L’odio si nutre di odio. L’unica cosa più forte dell’odio è l’amore quindi, per favore, dimostriamo di essere diversi. Se combattiamo, facciamolo con amore».

A interrogarsi pubblicamente sulla questione è stato anche il presentatore della serata Trevor Noah, che si è detto dispiaciuto di non poter sentire Bad Bunny cantare dal vivo come aveva già fatto sullo stesso palco nel 2022. A favore di telecamera, l’artista ha confermato di avere le mani legate e il motivo è puramente contrattuale. Il prossimo fine settimana, infatti, Bad Bunny si esibirà durante l’Halftime Show del Super Bowl, in programma l’8 febbraio 2026. La NFL impone alle star coinvolte una serie di regole e limitazioni estremamente rigide. Pur senza conferme ufficiali, è noto anche in ambito sportivo che tra queste clausole vi sia un vincolo di assoluta esclusività: nei mesi che precedono il Super Bowl le performance pubbliche degli artisti coinvolti vengono drasticamente ridotte, fino ad azzerarsi nelle settimane immediatamente precedenti. L’obiettivo è aumentare l’attesa del pubblico e non rivelare nulla sullo stato di forma o sul repertorio dello show. Per vedere l’autore dell’album dell’anno tornare a cantare dal vivo, insomma, bisognerà aspettare ancora una settimana.

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